Come i cani aiutano a diagnosticare alcune malattie
La scienza ci dice che i cani possono sostenere i malati dal punto do vista fisico e psicologico e possono individuare diverse patologie.

Secondo gli studi scientifici, i nostri amici a quattro zampe non solo riescono a farci stare meglio riducendo lo stress, ma possono diagnosticare anche malattie e ci tengono in salute. Qui sotto elencati ci sono alcuni benefici che i nostri cani hanno sulla nostra salute.
Problemi di salute che i nostri cani riescono a diagnosticare

La prima malattia che l’olfatto dei cani può individuare è il morbo di Parkinson: in uno studio effettuato da Lisa Holt e Samuel Johnston, 23 cani addestrati sono strati messi alla prove e dopo l’esperimento hanno identificato con accuratezza di quasi il 90% le magliette dei malati o i tamponi passati sulla loro pelle, rilevando le sostanze legate alla malattia presenti nel sebo.
Alcuni studi hanno dimostrato che avere un cane nella propria vita abbassa il rischio di soffrire di ipertensione: un’esperimento è stato condotto alla State University of New York a Buffalo, dove alcuni pazienti ipertesi venivano curati con lo stesso farmaco ma alcuni avevano in affido anche un cane: quest’ultimi son stati sottoposti a stress e la loro risposta (aumento di battito e pressione) era minore.
Annusando il respiro, i cani da allerta per i diabetici riescono a capire se è in corso una crisi iper o ipoglicemica. Inoltre il contatto con i cani sembra diminuire anche il rischio di sviluppare allergie e asma.
Tuttavia, i nostri cani fanno molto bene anche ai bambini che soffrono di disturbi dello spettro autistico: il team di Federica Pirrone, Università di Milano, ha effettuata una ricerca basata su sessioni di lettura per bimbi con o senza cani: nel primo caso, i bimbi partecipavano di più ed erano più motivati a leggere a casa.
I nostri cani non solo possono diagnosticare una malattia già in corso, ma possono anche prevenire eventuali mali come l’arrivo delle crisi epilettiche. Spesso riescono ad individuarle dai movimenti del corpo, odore, altri segnali. Cosa molto importante, è che sono addestrati a reagire chiamando aiuto, attivando un allarme o cambiando la posizione del paziente.
American Hearth Association, nel 2013 ha effettuato un’analisi sulla base degli studi su pressione, livelli di colesterolo e trigliceridi, obesità affermando che ci sono ci sono indicazioni che il possesso di un animale, e in particolare di un cane, riduca il rischio cardiovascolare.
Cani come supporto per la disabilità

Alcuni dei più noti sono i cani da assistenza, come i cani guida per non vedenti che sostengono persone con disabilità fisiche o mentali.
Maggie O’Haire ha sottolineato come in alcuni casi, un cane può essere davvero di aiuto: possono aiutare una persona cieca ad esercitarsi, rassicurare una persone che non sente più e aumentare l’indipendenza di chi ha una disabilità motoria.
I cani riescono a comunicare con le persone attraverso i loro comportamenti come ad esempio battere gli occhi.