28 Aprile, la Giornata internazionale per la salvaguardia delle rane
Il 28 aprile si celebra in tutto il mondo il Save The Frogs Day, la giornata internazionale dedicata alla salvaguardia delle rane dedicata proprio alla tutela di questi e di tutti gli altri anfibi. Questa occasione, nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla diminuzione della popolazione della specie, ha oggi un’importanza fondamentale perché le rane sulla Terra sono sempre meno: ecco tutti i dettagli.
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La Giornata internazionale per la salvaguardia delle rane è stata ideata per la prima volta nel 2009 dall’associazione Save The Frog! e anno dopo anno è crescita sempre di più fino ad arrivare oggi a coinvolgere 58 nazioni in tutto il mondo con più di 1.500 eventi totali. Lo scopo di questa del Save The Frogs Day del 28 aprile è quello di attirare l’attenzione di tutti i cittadini sulla drastica diminuzione di tutti gli anfibi e va distinta dalla Giornata mondiale delle rane (World Frog Day) che si festeggia il 20 marzo tutti gli anni.
L’importanza di tutelare le rane (e gli anfibi in generale)

Quando si parla di anfibi non si deve pensare solo alle rane, infatti si intendono oltre 8.000 specie diverse che vivono sul nostro Pianta da addirittura più di 300 milioni di anni e non solo le rane che vediamo gracidare negli stagni. Nonostante abbiano una storia evolutiva unica, nel presente rane, rospi e salamandre stanno vivendo un periodo molto buio come evidenziato dai dati IUCN che parlano del 41% della specie come sotto minaccia.
Tutelare questi animaletti è indispensabile perché si tratta di bioindicatori insostituibili dal momento che la loro pelle permeabile li rende molto sensibili ai cambiamenti ambientali così da renderli praticamente dei veri e propri allarmi naturali che monitorano la salute dei fiumi e delle aree umide. Inoltre, gli anfibi tengono sotto controllo la popolazione degli insetti nocivi dato che se li mangiano e fungono da nutrimento per altri predatori dimostrandosi così cruciali nelle reti trofiche.
Perché sono sempre meno?

La situazione attuale degli anfibi in tutto il momento è tutt’altro che rosea, difatti questi animali stanno sparendo sempre più velocemente per colpa di diverse cause che spesso convivono. Prima di tutto si deve parlare di distruzione degli habitat naturali degli anfibi, infatti l’uomo continua a cancellare foreste e zone umide per sfruttare queste aree per costruire qualcosa o per creare piantagioni intensive.
Come se questo non bastasse, c’è anche l’inquinamento dell’acqua e l’invasione di specie aliene che vanno a rovinare gli equilibri naturali nelle zone tipicamente abitate da rane. Inoltre, negli ultimi anni c’è una malattia provocata da un fungo killer che attacca la pelle degli anfibi portandoli alla morte perché gli impedisce di respirare. Conosciuta come chitridiomicosi, questa patologia letale va ad unirsi anche al riscaldamento globale che causa la perdita di ambienti naturali in maniera ancora più veloce.
Così possiamo aiutare le rane

Vista la situazione può sembrare impossibile riuscire a salvare gli anfibi di tutto il globo, ma in realtà se ogni persona al mondo facesse la sua parte si riuscirebbe ad ottenere risultati straordinari. Pochi sanno che le rane sono tra gli animali utili in giardino, perciò possiamo trasformare il nostro spazio verde in un rifugio per rane e ranocchi magari creando anche una piccola pozza d’acqua o lasciando delle zone con erba un po’ più incolta dove possano trovare rifugio.
Chiaramente chi lo desidera e ne ha la possibilità può sostenere associazioni come il WWF o la Societas Herpetologica Italica che si impegnano per tutelare gli anfibi tanto da organizzare gli ormai famosi salvataggi stradali dei rospi durante le migrazioni per fare in modo che non vengano schiacciati dalle auto. Infine, grazie alle ultime tecnologie si possono riportare le proprie osservazioni di anfibi su piattaforme come Ornitho o iNaturalis utilissime nella ricerca.
Il 28 aprile è la Giornata internazionale per la salvaguardia delle rane: foto e immagini
Ora che sappiamo tutto sul Save The Frog Day del 28 aprile, possiamo prenderci qualche altro momento per scorrere le foto raccolte all’interno della seguente galleria immagini.