Superbonus 2024: novità dopo la mancata proroga

Autore:
Laura Scarpellini

Superbonus 110% che nella sua ultima versione non ha mantenuto poi molto della propria formula originaria. A quanto pare gli italiani dovranno abbandonare definitivamente la detrazione con la vecchia aliquota fissata al 110%. Altra novità degli ultimi giorni è che la tanto attesa proroga, non sarà attuata. Scopriamo le ultime notizie che si stanno susseguendo in merito all’incentivo edilizio più chiacchierato degli ultimi mesi, tra fruizioni, plusvalenze e le agevolazioni riguardanti i condomini.

Euro, Casa
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Superbonus 110 e plusvalenza: ecco le ultimissime

L’edizione 2024 del Superbonus 110% vede un recente aggiornamento legislativo a tal riguardo, messo a punto attraverso la recente approvazione della Legge di Bilancio. Ecco quindi che è stato definito che andando a rivendere un’abitazione che abbia goduto dell’agevolazione dell’incentivo istituzionale, la plusvalenza in fase di definizione del prezzo di vendita, sarà gravata di un 26% di tassazione.

Ciò deriva dal fatto che le migliorie all’immobile saranno state rese possibili proprio grazie all’intervento statale, e pertanto così facendo si intende andare a limitare quelle che potrebbero essere vere e proprie operazioni di speculazione edilizia, volte espressamente a sfruttare il superbonus.

Euro
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Superbonus 2024: quando scatta il 110%

Le novità riguardanti l’aliquota al 110% del superbonus la vedono restare così fissata solamente per quegli interventi edili che saranno eseguiti nelle zone sismiche del nostro Paese. Tale detrazione fiscale in questo caso rimarrà in essere anche per il prossimo anno, solo in quelle località che sono state scenario di terremoti ed eventi calamitosi, con decorrenza dal 1° aprile 2009.

Inoltre in questo frangente si potrà andare ad utilizzare la cessione del credito o dello sconto in fattura. Da tenere conto però che nel caso non sia stato richiesto il titolo abitativo per abitazioni oggetto di lavori che siano ubicati in zone sismiche definite in fascia 1,2,3, l’agevolazione statale non potrà essere applicata.

Inoltre bisognerà aver tenuto conto che il termine ultimo per la richiesta del titolo è stato fissato al 30 dicembre 2023.

Edilizia, Euro
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Condomini al 70% di aliquota

Per il 2024 scende in picchiata l’aliquota riservata ai codomini che già per il 2023 aveva visto definire l’incentivo fiscale dal 110% al 90%.

Per l’anno in corso la novità sarà il vedere la detrazione essere fissata ad appena il 70%. Ma la riduzione dell’aliquota del bonus edilizio pare che anche per il prossimo anno sia destinata ancora a scendere, andandosi a fissare al 65%.

Anche altre categorie di immobili potranno godere della stessa aliquota fiscale riservata ai condomini, in merito al superbonus. Ecco quindi che andremo trovare: le ASP, le IACP meglio conosciute come casse popolari, le ONLUS, e le persone fisiche classificate oltre l’attività d’impresa. Eccezione sarà fatta per le ONLUS che operano in ambito socio-sanitario e assistenziale che potranno godere ancora del superbonus 110%, fino alla scadenza del prossimo dicembre 2024.

Resta inteso inoltre che per gli immobili che saranno oggetto dei lavori di ristrutturazione per avere accesso al superbonus, in questo caso dovranno essere inclusi nelle categorie B1, B2, D4. Inoltre dovrà essere ben specificato che i membri del CDA non vadano a percepire compensi o indennità per le cariche assunte.