Sostituzione della caldaia condominiale: come vengono divise le spese?
Come vengono divise le spese tra i condomini per la sostituzione della caldaia condominiale? Quali permessi servono? È necessaria l’autorizzazione da parte dell’assemblea condominiale? Diamo un’occhiata al regolamento di condominio e scopriamo come avviene la ripartizione delle spese per la caldaia.

La caldaia è la parte essenziale dell’impianto termico di un condominio e la funzione principale è quella del riscaldamento dell’acqua. Una caldaia condominiale funziona allo stesso modo di una comune caldaia a gas; presenta solo dimensioni più grandi e la sua durata nel tempo dipende dal tipo di manutenzione. Solitamente, la durata di una caldaia condominiale va dai 10 ai 15 anni, dopodiché si consiglia di sostituirla.
È doveroso precisare che l’impianto di riscaldamento condominiale è considerato un bene comune condominiale; detto ciò, come vengono ripartite le spese per la sostituzione della caldaia? Pagano tutti i condomini? Vediamo cosa dice la normativa vigente.
Come vengono divise le spese per la sostituzione della caldaia condominiale?

In base alla normativa in vigore, tutti i condomini sono tenuti a sostenere la spesa per la manutenzione della caldaia condominiale, in proporzione della proprietà di ciascuno. Spetta a loro, infatti, preservare l’impianto e provvedere ad eventuali sostituzioni. Inoltre, una caldaia condominiale efficiente e ben curata garantisce una minore dispersione del calore e un risparmio in bolletta.
È l’articolo 1123 del Codice Civile ad occuparsi della ripartizione delle spese:
Le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell’edificio, per la prestazione dei servizi nell’interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione.
Se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione dell’uso che ciascuno può farne.
Qualora un edificio abbia più scale, cortili, lastrici solari, opere o impianti destinati a servire una parte dell’intero
fabbricato, le spese relative alla loro manutenzione sono a carico del gruppo di condomini che ne trae utilità.
Nel caso specifico degli immobili in locazione, saranno gli affittuari a sostenere le spese di ordinaria manutenzione mentre spetteranno al proprietario i costi straordinari.
Sostituzione caldaia condominiale: autorizzazioni
Cosa fare quando si deve procedere con la sostituzione della caldaia? Per prima cosa è necessario indire un’assemblea condominiale. Per ottenere l’approvazione, serve la maggioranza semplice (500 millesimi). È l’articolo 1136 del Codice Civile che spiega come viene stabilita la maggioranza e la validità delle deliberazioni:
L’assemblea è regolarmente costituita con l’intervento di tanti condomini che rappresentino i due terzi del valore dell’intero edificio e i due terzi dei partecipanti al condominio. Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio.
La deliberazione è valida se riporta un numero di voti che rappresenti il terzo dei partecipanti al condominio e almeno un terzo del valore dell’edificio.