Mercato energia: Arera impone più tutela per i consumatori

Autore:
Laura Scarpellini
  • Laurea in architettura d'interni
Tempo di lettura: 4 minuti

Mercato dell’energia nel nostro Paese alle prese con tutta una serie di nuove regolamentazioni che con decorrenza dal 30 giugno prossimo , saranno il vero fulcro per andare ad applicare un regime di maggiore trasparenza delle comunicazioni, arginando così la pratica del telemarketing, sempre più aggressivo.

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Mercato energia: ARERA si schiera a difesa dei consumatori

Si è reso necessario ancora una volta fare chiarezza, in merito alla tutela dei consumatori italiani che in queste ultime settimane si stanno confrontando con una vera e propria evoluzione del mercato legato alle forniture energetiche. Già tempo fa l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), aveva richiesto una maggiore chiarezza in merito al Mercato Libero dell’Energia , dove con il regime  di Maggior Tutela riesce a fornire soluzioni più vantaggiose per i consumatori.

Dalla piattaforma ufficiale dell’Arera pochi giorni fa è giunta la formale richiesta girata ai fornitori di energia elettrica, e gas naturale, di dover fornire informazioni alla clientela sempre nel rispetto della massima chiarezza, durante ogni step delle procedure di sottoscrizione contrattuale. Un tema altamente scottante se teniamo conto che il prossimo 30 giugno sarà la data che andrà a definire l’addio alla Maggior tutela, con l’arrivo del Servizio a Tutele Graduali (STG).

Con tale provvedimento si intende di fatto dare un maggiore spessore a quelle che sono le variazioni apportate al Codice del consumo, messe a punto nel “decreto legislativo 26/2023″ su indicazione della “direttiva europea 2019/2161″ messa a punto per determinare una maggiore tutela per i consumatori di energia. Ecco quindi che i clienti potranno rivendicare a seguito di quanto sancito, una fondamentale possibilità di negoziale, anche per i clienti con piccoli volumi.

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Diritto di ripensamento: novità in arrivo

Arera ha puntato l’attenzione anche sulla possibilità di andare ad estendere il diritto dagli attuali 14 giorni, ad un massimo di 30 giorni. Ciò diviene di fondamentale importanza, nel caso il cliente finale si sia trovato a doversi confrontare con un venditore di energia recatosi presso la propria abitazione, senza aver mostrato alcuna intenzione a voler ricevere un colloquio a proprio domicilio.

Così come nel caso in cui il venditore di energia abbia orchestrato una vera e propria escursione, con il preciso intento di andare a proporre o vendere, contratti di fornitura di gas naturale o energia elettrica. Secondo l’intento manifestato da ARERA andando a rinunciare al ripensamento, si potranno rendere più fluide e veloci le pratiche di trasferimento dal Mercato Libero, al Servizio di Maggiore Tutela.

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Comunicazione al massimo della trasparenza

Il Garante della Privacy a quanto pare aveva già evidenziato come il teleselling non fosse una pratica commerciale che potesse andare ad implicare la tutela del consumatore. La limpidezza e la qualità delle comunicazioni tra gestore e utente finale, sono pertanto ritenute oggi più che mai essere lo strumento basilare per attuare una fattiva tutela dell’utente finale.

Ecco quindi che ai fornitori di energia viene richiesta un’adeguata preparazione nella formazione del proprio personale addetto ala rapporto con la clientela, contestualmente a garantire uno standard qualitativo alto, quando entrano in gioco le comunicazioni. Ad esempio i clienti dovranno essere in grado di poter identificare il numero di telefono da cui saranno contattati, per ricevere novità commerciali, del gestore d’energia prescelto.

Contestualmente infine dovrà essere fornita ai cliente di energia gas e luce, la  possibilità di poter ricontattare il recapito dal quale sono stati chiamati per le offerte commerciali, nel massimo della trasparenza.