Condizionatori: come detrarre la spesa nel 730

Autore:
Laura Scarpellini
  • Laurea in architettura d'interni
Tempo di lettura: 3 minuti

Condizionatori d’aria che comportano talvolta spese importanti che possono essere riportate nella nostra dichiarazione dei redditi, Sarà bene conoscere la giusta procedura da seguire per meglio ammortizzare tale costo, andando a conoscere le detrazioni spettanti e la corretta compilazione della modulistica fiscale del 730.

Condizionatori, D’aria
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Condizionatori e dichiarazione dei redditi: come portare in detrazione la spesa

Condizionatori d’aria quale argomento sempre più ricorrente in queste ultime settimane che ci separano dal consueto caldo estivo. La spesa che si affronta per rinfrescare gli ambienti domestici con tali apparecchiature, può essere portata nella propria dichiarazione dei redditi, e godere della detrazione in 10 anni. Infatti a tal proposito bisognerà fare riferimento all’”art. 16-bis, comma 1, del d.P.R. n. 917/1986 (TUIR)”.

Tale specifica indica come sia prevista la detrazione della spesa sostenuta a tal riguardo, pari al 36% . Si potranno quindi godere vantaggi fiscali spalmati in 10 rate annuali di pari importo, fino ad un tetto massimo pari a 48 mila euro, e fino al 31 dicembre 2024 la detrazione è fissata sul 50% della spesa, con un massimale di 96 mila euro.

Condizionatori, D’aria
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Condizionatori e 730: cosa deve fare il contribuente per godere dell’agevolazione fiscale

In fase di dichiarazione dei redditi, è possibile che i contribuenti si vedano nella loro dichiarazione dei redditi riportare i dati dei loro bonifici bancari, solamente nella sezione del foglio a riepilogo. A tergo si troverà la specifica che tali dati non sono stati presi in considerazione ai fini della detrazione in quanto l’Agenzia delle Entrate non è a conoscenza se il contribuente sia in possesso o meno dei requisiti necessari, ai fini dell’ottenimento della detrazione fiscale.

Ecco quindi che si renderà necessario che solo per il primo anno il contribuente stesso, dopo aver verificato di essere sicuro di possedere i requisiti necessari ai fini della detrazione fiscale riguardante la spesa specifica, provvederà ad inserirla nel quadro E del 730 o nel quadro RP del modello Redditi Persone Fisiche.

Per le rate in detrazione successive, non sarà necessario procedere con alcun inserimento da parte dell’interessato. Infatti le rate della detrazione spettante verranno ricavate dalla dichiarazione dei redditi dell’anno precedente, e verranno indicate nella sezione a riepilogo come dato utilizzato.

Condizionatori
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Quali sono le spese da poter portare in detrazione sul 730

Come abbiamo avuto modo di anticipare, grazie all’”art. 16-bis, comma 1, del d.P.R. n. 917/1986 (TUIR)” è possibile portare in detrazione per 10 anni le spese sostenute in merito all’acquisto e installazione dei condizionatori d’aria e di:

  • lavorazioni volte all’abbattimento delle barriere architettoniche
  • lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e ristrutturazione edilizia
  • lavori di ripristino su immobili danneggiati a seguito di calamità naturali
  • interventi volti alla prevenzione di atti illeciti da parte di terzi
  • realizzazione di posti auto e autorimesse
  • lavorazioni con finalità riguardanti il risparmio e l’ottimizzazione energetica dei consumi
  • interventi mirati al contenimento dell’inquinamento acustico
  • lavori di cablaggio degli edifici
  • operazioni volte alla prevenzione degli infortuni domestici
  • interventi finalizzati alla bonifica dall’amianto
  • realizzazione di opera di messa in sicurezza statica adottando misure antisismiche
  • realizzazione di impianti che coinvolgano le fonti di energia rinnovabili.