Case green, quali sono i lavori da fare
Gli obiettivi dell’Unione Europea in tema di efficienza prevedono un abbattimento medio del consumo energetico in ambito residenziale del 16% entro il 2030 e del 22% entro il 2035. Ecco quali sono i lavori da effettuare per centrare questi importanti risultati e disporre di case green.

Riqualificazione energetica delle case, la situazione
Il tema della riqualificazione energetica delle abitazioni è sempre più al centro delle politiche nazionali ed internazionali. Si tratta di un atto dovuto non solo per tutelare l’ambiente e le future generazioni ma anche per disporre in casa di un ambiente confortevole a costi bassi. Per fare questo è necessario adottare soluzioni tecnologicamente avanzate che consentono di sfruttare le energie alternative e dunque di risparmiare senza rinunciare al comfort termico in estate e inverno.
La direttiva europea Epdb (Efficienza energetica degli edifici) contiene una serie di indicazioni che rappresentano delle opportunità per rinnovare il tessuto immobiliare nazionale. Secondo quanto stabilito dall’Epdb, il governo italiano ha a disposizione 24 mesi per sviluppare delle normative che permettono di abbassare i consumi energetici in contesti residenziali del 16% entro il 2030 e del 22% entro il 2035.
Sono numeri importanti che vanno perseguiti principalmente con lavori di ristrutturazione. Infatti, viene stimato che il 55% della complessiva riduzione di consumi energetici in Italia può essere ottenuta con interventi che dovranno riguardare almeno il 43% degli immobili attualmente ancora deficitari sotto questo punto di vista.
Altro aspetto fondamentale interesse le nuove costruzioni residenziali che devono essere a emissioni zero.

I lavori da fare per avere una casa green
Gli obiettivi fissati dall’Unione Europea sono ambiziosi e vanno perseguiti con lavori mirati da effettuare in casa per migliorare l’isolamento energetico e minimizzare i consumi in bolletta.
La prima e più importante tipologia di intervento da prendere in considerazione riguarda l’installazione di un nuovo cappotto termico utile per contrastare il fenomeno dello scambio termico. Con questo genere di soluzione si riesce ad evitare che le temperature esterne possano influenzare quelle interne sia in estate sia in inverno.
Ci sono, inoltre, delle misure aggiuntive al cappotto che elevano ulteriormente il riscontro come l’installazione di infissi caratterizzati da una bassa trasmittanza termica. Finestre in PVC, legno o alluminio: non è importante il materiale piuttosto la qualità del prodotto e la sua certificazione. Naturalmente è indispensabile che l’installazione venga effettuata da tecnici qualificati che garantiscono una posa in opera a regola d’arte per evitare ponti termici e spifferi.
Per rendere la propria casa green è molto utile adottare dispositivi innovativi e performanti come la caldaia a condensazione che ottimizza l’efficienza energetica dell’impianto di riscaldamento. Decisamente positivo è anche l’impatto delle nuove pompe di calore e delle porte blindate certificate che proteggono dai passaggi di aria.
Case green, costi per raggiungere gli obiettivi UE
Per centrare gli obiettivi prefissati dalle direttive europee è dunque necessario effettuare una serie di interventi che hanno un costo che non tutti possono sostenere. Molto dipende dalla grandezza dell’abitazione e dallo stato in cui si trova ma è comunque possibile avere un’idea di massima.
Secondo una ricerca effettuata dal Centro Studi di Unimpresa, per ammodernare tutti gli immobili obsoleti presenti in Italia è necessaria una spesa complessiva che si aggira intorno ai 270 miliardi di euro. In media, per ogni unità immobiliare, potrebbe essere necessario un investimento che va da da un minimo di 20.000 euro fino a un massimo di 55.000 euro.