WWF: il futuro dell’Amazzonia appeso a un filo
Il report WWF SOS Amazzonia espone lo stato critico del Polmone Verde del mondo: rischiamo di perderlo irreversibilmente.

Il Polmone Verde rischia di raggiungere il punto di non ritorno in soli 15 anni. Questo è quanto afferma un recente report del WWF, SOS Amazzonia. Con l’attestata perdita del 17% della sua superficie totale e circa un terzo dell’intera area amazzonica in condizioni critiche, l’Amazzonia è gravemente minacciata dall’attività dell’uomo.
La scomparsa della foresta amazzonica sarebbe disastrosa per l’intero Pianeta. Non è soltanto uno degli ecosistemi più importanti sulla Terra, ma ha un ruolo fondamentale nella regolazione delle precipitazioni in Sud America e nella lotta al cambiamento climatico. Questo perché l’Amazzonia è in grado di assorbire enormi quantità di anidride carbonica.
Secondo gli scienziati, ci stiamo avvicinando sempre più al “tipping point“, oltre il quale la foresta si trasformerebbe sempre più in una savana arida, perdendo ogni possibilità di rigenerazione. Inoltre, anche solo la perdita di un ulteriore 5% di superficie provocherebbe danni incontrovertibili sul clima globale. Di conseguenza, ciò causerebbe effetti devastanti sulla biodiversità, sulle risorse idriche, sull’agricoltura e sulla salute umana, non solo a livello locale, ma globale.
Bolivia: l’area amazzonica più gravemente danneggiata

I dati più sconfortanti del report puntano il dito verso la Bolivia, uno dei Paesi attraversati dalla foresta. In questa nazione, la superficie coperta dall’Amazzonia è di circa 55 milioni di ettari, rappresentando l’8% della superficie totale della foresta. La porzione boliviana è la terza per estensione, dopo le porzioni brasiliana e peruviana.
Tuttavia, il rapporto WWF fa notare come, a partire dal 1990, la Bolivia abbia perso il 34,7% della foresta. La maggior parte di questa perdita è da attribuire alla deforestazione (19,4%), che è addirittura raddoppiata rispetto all’inizio del secolo. Il restante 15,3%, invece, è stato perso a causa del degrado forestale, tra cui gli incendi boschivi. Circa 3,8 milioni di ettari sono persi a causa degli incendi ogni anno, specialmente nelle aree protette o nei territori indigeni.
Le azioni di WWF Bolivia e le proposte per la salvaguardia dell’Amazzonia

Proprio per questa ragione, il WWF Bolivia ha raddoppiato i propri sforzi per la salvaguardia del territorio amazzonico. L’organizzazione ha appunto lanciato il Fondo Emergenza Incendi Amazzonia Bolivia. Il progetto ha come scopo quello di promuovere la prevenzione degli incendi e rafforzare le capacità di intervento delle comunità locali. Le varie proposte avanzate dalla sezione boliviana del WWF includono la formazione per la popolazione e la messa a disposizione di strumenti e risorse. Inoltre, c’è anche la proposta di attività di ripristino delle aree colpite.
Per la salvaguardia del territorio, è necessaria una collaborazione tra popolazioni indigene e autorità locali, basando azioni concrete e strategie che tengano conto di conoscenze tradizionali e di pratiche sostenibili. Ma non basta solo questo. Infatti, è necessaria una mobilitazione internazionale per attuare piani efficaci contro la deforestazione. È ulteriormente importante avere una visione a lungo raggio per poter raggiungere risultati che dureranno nel tempo.
Ma il tempo stringe ed è arrivata l’ora di agire per salvare uno degli ecosistemi più preziosi della Terra.