Una frana tra i fiordi in Groenlandia provoca sisma e tsunami

Autore:
Roberta Ciervo
  • Laurea in Lingue e Culture Straniere
Tempo di lettura: 4 minuti

Il cambiamento climatico ha provocato una frana in Groenlandia, causando uno tsunami e un sisma durato nove giorni.

Fiordo, Groenlandia
Photo by Noel_Bauza – Pixabay

Nel fiordo di Dickson, nella Groenlandia nord-orientale, il crollo della cima di una montagna ha dato il via a una reazione a catena devastante: il crollo ha causato un’enorme frana che ha, a sua volta, causato un mega-tsunami alto 200 metri e un sisma durato ben 9 giorni. L’evento senza precedenti è stato segnalato da uno studio pubblicato sulla rivista Science che ha visto la collaborazione di 68 scienziati provenienti da 40 Istituzioni di 15 Paesi.

La ricerca è partita da una confusione generalizzata riguardo la causa scatenante dell’evento sismico così particolare. L’unico dato certo era l’associazione della frana allo scatenarsi del sisma e dello tsunami. Questo evento è il primo del suo genere, trattandosi della prima frana e del primo tsunami causati dallo scioglimento dei ghiacci nella Groenlandia orientale. Ciò dimostra il forte impatto del cambiamento climatico nel territorio.

Hanno preso parte alla ricerca anche l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’Università di Catania e l’Università degli Studi di Padova.

La ricerca multidisciplinare ci rivela l’origine del singolare evento

Fiordo, Groenlandia
Photo by JChristophe_Andre – Pixabay

Lo studio è partito a seguito delle registrazioni provenienti da stazioni sismiche installate in tutto il mondo, nel settembre 2023. Il segnale sismico della durata di nove giorni è apparso fin da subito insolito, poiché presentava una singola frequenza di vibrazione. Così, ricercatori di numerosi enti di ricerca e università in tutto il mondo hanno deciso di investigare il singolare episodio insieme.

Il team ha analizzato dati sismici e infrasonici, misurazioni sul campo, dati della rete locale di sensori oceanici, immagini dal vivo e da satellite e simulazioni numeriche di onde di tsunami in modo da ricostruire la reazione a catena avvenuta nel fiordo di Dickson. Così, i ricercatori hanno scoperto che la frana che ha dato il via al fenomeno sismico è stata causata dal crollo di oltre 25 milioni di metri cubi di roccia e ghiaccio. Questo avvenimento è il risultato dell’assottigliamento del ghiaccio alla base della montagna, conseguenza del riscaldamento globale e del cambiamento climatico.

Pietro Poli, ricercatore presso l’Università degli Studi di Padova, spiega:

Le analisi dei dati multidisciplinari hanno confermato che il mega-tsunami derivato dalla frana è stato uno dei più alti mai registrati nella storia recente, raggiungendo i 200 metri di onda all’interno del fiordo. A circa 70 chilometri di distanza le onde di tsunami hanno raggiunto i 4 metri di altezza, danneggiando una base di ricerca sull’isola di EllaØ.

Registrato un nuovo record di durata di un’onda sismica

Fiordo, Groenlandia
Photo by JChristophe_Andre – Pixabay

L’oscillazione delle onde sismiche – un movimento dondolante della frequenza di 90 secondi – coincideva con l’oscillazione dell’acqua. Ciò indica come la forza dell’acqua sia stata in grado di generare un’energia sismica tale da propagarsi nella crosta terrestre, continuando per ben nove giorni consecutivi. Non era mai stata registrata prima un’onda sismica così lunga.

Flavio Cannavò, ricercatore dell’INGV, commenta:

la fusione dei ghiacci polari, che abbiamo individuato come causa ‘latente’ dell’incredibile sequenza di eventi registrati nel fiordo di Dickson lo scorso anno, è dovuto alcambiamento climatico. La rapida accelerazione di questo fenomeno negli ultimi anni ci impone una sempre maggiore attenzione verso la caratterizzazione e il monitoraggio anche di quelle regioni considerate ‘stabili’ fino a qualche anno fa, nonché verso lo sviluppo di sistemi in grado di fornire un’allerta precoce in caso di frane e tsunami.