Siccità e alte temperature fanno diminuire la produzione di olive

Autore:
Roberta Ciervo
  • Laurea in Lingue e Culture Straniere
Tempo di lettura: 3 minuti

La siccità e le alte temperature colpiscono la produzione di olio d’oliva in Spagna: il calo previsto si aggira intorno al 50%.

Oliveti
Photo by Tom79 – Pixabay

L’olio di oliva, grande pilastro della cucina mediterranea, è, anch’esso, minacciato dal riscaldamento globale. Le ondate di calore e la siccità colpiscono la produttività della campagna olearia del 2024. Segnali preoccupanti arrivano dalla Spagna, il più grande Paese al mondo per quanto riguarda la distribuzione. Gli agricoltori spagnoli si aspettano un calo della produzione del 50%.

Questo calo comporta due principali problemi. Innanzitutto, stando alle leggi di domanda e offerta, ci sarà un aumento di prezzi. In secondo luogo, la riduzione del prodotto genererà sicuramente in un aumento sul mercato di prodotti contraffatti.

Ma c’è anche un terzo problema lamentato dagli agricoltori spagnoli: la grande distribuzione approfitta della situazione. Carles Peris Ramos, segretario generale dell’associazione di agricoltori La Unió, spiega come

il prezzo iniziale dei nostri prodotti è aumentato solo del 3%. Mentre i consumatori pagano il 59% in più quando acquistano nei grandi supermercati.

Cosa replica la grande distribuzione alle accuse degli agricoltori?

Olio, D’oliva
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Risposte alle accuse delle associazioni degli agricoltori da parte della grande distribuzione non sono mancate. Infatti, i direttori dei supermercati negano il rigonfiamento dei prezzi. Pedro Reig, direttore dell’Associazione dei supermercati della Comunità Valencia (Asucova), afferma:

Siamo rimasti al di sotto dei dieci euro per tutto il 2024.

Ma queste parole sono confutate anche dalle organizzazioni dei consumatori. Essi denunciano che, nonostante la completa eliminazione dell’iva sui prodotti a base di olive a partire dal 1 luglio, i prezzi dei prodotti sono rimasti alti.

La produzione di olio di oliva è sorpassata da quella di olio di semi di girasole

Olio, D’oliva
Photo by neufal54 – Pixabay

L’aumento dei prezzi dell’olio di oliva, in Spagna, ha portato a un calo delle vendite. Chiaramente, quando i prezzi aumentano, i consumatori cercano di rivolgersi verso alternative più economiche.

Le vendite di olio di oliva sono diminuite del 18% e, per contro, sono aumentate quelle di olio di semi di girasole del 25% rispetto ai dati dello scorso anno. Infatti, nella prima metà del 2024, gli spagnoli hanno acquistato ben 179 milioni di litri di olio di girasole, mentre sono stati acquistati solamente 107 milioni di litri di olio d’oliva. Il ministero dell’Agricoltura spagnolo ha calcolato che, negli scorsi anni, solo il 34% delle vendite di olio era costituito dall’olio di semi di girasole, mentre il 64% da olio d’oliva.

Questo ci fa ben capire come sia grave la situazione attuale dei prezzi. Che il prodotto cardine della dieta mediterranea venga sostituito da un’altra varietà più economica dimostra quanto il cambiamento climatico stia impattando non soltanto l’ambiente, ma anche le nostre tasche e il nostro stile di vita.

C’è bisogno che qualcosa cambi se desideriamo continuare a mangiare bene, così come i nostri antenati hanno fatto per centinaia di anni. Dobbiamo imparare a salvaguardare la natura, perchè è da essa che ricaviamo il nostro sostentamento. Ma se non ce ne prendiamo cura, il risultato è questo. E questa situazione non è che l’inizio. La situazione andrà solo peggiorando, se andiamo di questo passo.