Scozia: i lupi potrebbero salvare le foreste
In Scozia, il lupo potrebbe aiutare il riformarsi degli alberi nei boschi e nelle foreste, con ulteriori vantaggi per l’ecosistema di questi spazi. Un valido contributo che questo animale porterebbe nella lotta contro il surriscaldamento globale e per la salvaguardia della stessa specie.

Un rapporto difficile, quasi complicato tra noi e il lupo, che passa da San Francesco d’Assisi a Cappuccetto Rosso. Un animale che, per intenderci è stato spesso oggetto dal Medioevo di politiche mirate al contenimento e alla eradicazione da zone come boschi e foreste, il suo habitat naturale.
L’uomo in Europa, in particolare, ha cercato di allontanarlo da sé, eppure proprio il post Covid ha riportato un ripopolamento massiccio, con una discussione che agita l’opinione pubblica, soprattutto laddove si parla di campagne di abbattimento e cattura di questo animale che governa anche le nostre zone montuose e collinari. Forse, questo fattore potrebbe portare una svolta nella salvaguardia e nel ripopolamento del verde nelle aree forestali e boschive. Una soluzione che, a fronte del surriscaldamento globale e delle problematiche climatiche trova l’appoggio anche di uno studio scientifico.
Scozia, lupo contro il clima

Arriva dalla Scozia, precisamente dall’osservazione delle foreste native delle Highlands la risposta concreta per ripopolare l’area con gli alberi. Stando a quanto editato sulla rivista scientifica Ecological Solutions and Evidence, il lupo sarebbe l’unica risposta utile per la salvaguardia e il ripopolamento del verde e degli alberi di queste zone. Ma andiamo con ordine.
Lo studio, infatti, ha osservato come le foreste scozzesi abbiano visto l’uomo impegnato sin dal Medioevo a limitare fino all’allontanamento i branchi di lupi, spesso con campagne selvagge. A questo, si affianca da un lato, una massiccia perdita di alberi a causa della forte domanda di legname. Una diminuzione degli alberi dovuta anche al massiccio aumento di cervi, ghiotti di alberi nuovi, cioè piante germoglianti.
Il lupo, secondo quanto dice lo studio, sarebbe in primo luogo, capace di arginare questo problema, recando un decisivo apporto al problema climatico e al surriscaldamento globale, forgiando l’ecosistema di un territorio e riuscendo a mantenerne l’equilibrio in modo ottimale.
Lupo, amico dell’ecosistema

Pertanto, si comprende come il lupo abbia un ruolo determinante per la salvaguardia ambientale e climatica di aree boschive e forestali. Infatti, la presenza di branchi di lupi, come si evince dal ruolo che agiscono nell’area Carpatica, riuscirebbe a contrastare la presenza di predatori erbivori come cervi e daini. L’ impatto di una nuova immissione del lupo nell’area scozzese, stando alle analisi dello studio, porterebbe ad una diminuzione di 4 cervi per km2.
A questo dato, si allegano gli effetti che avrebbe sul clima, con un decisivo apporto per quel che riguarda il contrastare il carico di CO2 di un +5%, ovvero milioni di tonnellate di monossido di carbonio e anidrite che costellano ancor di più il territorio del Regno Unito.
Stando alla ricerca, quindi, per ridurre l’impatto di predatori erbivori tanto deleteri come il cervo, sarebbe necessario ripopolare con almeno 200 esemplari le zone verdi, dove troverebbero modo di riformarsi alberi e fauna di boschi e foreste.
Scozia: foto e immagini