Roma soffoca nel caldo record: cosa sta succedendo

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 4 minuti

Roma mai così calda: nel 2024 la città ha vissuto un caldo record, con temperature giornaliere che hanno superato di 2,5°C la media annuale. In particolare, la Capitale ha sofferto un aumento incredibile di notti tropicali e umidità: ecco il report sulla strategia climatica della Città Eterna, le principali criticità, le proposte e le possibili soluzioni ai problemi dei romani.

Roma
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Rome è una delle città italiane in cui il caldo si fa sentire maggiormente. A dirlo sono i dati del 2024, che nella Città Eterna registrano temperature mai viste prima, e che superano di 2,5°C la normalità. Tra notti tropicali e un’umidità da spavento, vivere a Roma diventa sempre più complicato per i romani e per i turisti che quotidianamente arrivano in città. Le previsioni per il futuro non sembrano essere migliori, e c’è bisogno di azioni concrete ed immediate per far fronte al problema.

Il Report sulla strategia climatica di Roma fa proprio questo: individua le principali criticità sia per la salute pubblica che per l’assetto urbano, e propone soluzioni per fronteggiare il disagio termico, evidenziando le aree della città più vulnerabili e l’urgenza di un intervento mirato.

Roma mai così calda

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Il 2024 è stato un anno critico per il cambiamento climatico, e sono molte le città che hanno dovuto fare i conti con temperature in forte aumento. Tra loro, c’è anche la Capitale. A Roma lo scorso anno la temperatura media giornaliera era di 19,7°C, superiore di 2,5°C alla media del trentennio 1991-2020. Nelle caldissime notti romane, la colonnina di mercurio ha registrato minime superiori ai 25°C e massime a 36°C, contro una media di soli 6°C. Anche il 2025 si sta dimostrando terribile, da questo punto di vista, con i mesi di maggio e giugno che hanno toccato picchi mai visti.

Tutto questo si traduce in un disagio crescente sia per i cittadini che per i turisti che affollano la città, ma anche in un incremento di decessi e problemi di salute legati al caldo, e ad un consumo energetico urbano in fortissimo aumento. Proprio per far fronte a queste problematiche, Roma Capitale (in collaborazione con il CMCC – Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici) ha redatto il primo Report sulla strategia climatica, un documento che individua le principali criticità e propone soluzioni, basato sulla metodologia europea RAST.

I problemi più gravi della Capitale

Roma
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Le sfide principali che la Città Eterna deve affrontare riguardano 4 minacce:

  • l’aumento delle piogge estreme (e i conseguenti allagamenti e danni alle infrastrutture);
  • la sicurezza idrica (minacciata dalla diminuzione delle piogge);
  • l’adattamento dei quartieri urbanizzati;
  • l’esposizione del litorale romano all’erosione, alle trombe d’aria e all’innalzamento del livello del mare (e i conseguenti danni potenziali alle spiagge, alle attività e alle abitazioni).

Stando alle previsioni degli esperti, le notti tropicali romane potrebbero arrivare al numero spaventoso di 28 all’anno entro il 2050, e le ondate di calore potrebbero aumentare del 243%, raddoppiando i giorni di disagio termico e di temperature oltre i 45°C. Le soluzioni individuate dal report riguardano sia la sfera pubblica che le azioni dei singoli cittadini.

Nel proprio piccolo, i romani possono limitare l’ingresso del calore in casa con tende, persiane o sistemi di raffrescamento e controllo termico, mentre a livello istituzionale c’è bisogno di più aree verdi in città, più fontane e piani urbanistici che prevedano una maggiore ombreggiatura e ventilazione nelle strade. Il verde si dimostra essere, ancora una volta, la soluzione principale ai problemi di caldo delle città.

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