Prodotti più sostenibili: il nuovo obiettivo della UE

Autore:
Roberta Ciervo
  • Laurea in Lingue e Culture Straniere
Tempo di lettura: 3 minuti

L’Europa vuole promuovere un progetto in favore della circolarità sulla scorta di prodotti durevoli, riparabili e riciclabili.

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La Commissione Europea sta progettando un programma per aumentare la diffusione della circolarità dei prodotti in Europa. Questo ambizioso piano di lavoro è previsto per il periodo 2025-2030. Importanti per l’attuazione del piano sono due strumenti legislativi: il Regolamento sull’Ecodesign per i Prodotti Sostenibili (ESPR), adottato nel 2024, e il Regolamento sull’Etichettatura Energetica (ELFR). Così facendo, l’Unione Europea punta alla promozione di una produzione basata sulla durabilità, sulla riciclabilità e sull’efficienza energetica dei beni.

Questo programma si rifà al concetto del circular product, ovvero quel prodotto che può essere riutilizzato e, perché no, riparato moltissime volte. L’auspicio è quello di uscire dal mindset dell’usa e getta una volta per tutte, soprattutto in un momento storico in cui siamo consapevoli delle risorse limitate di cui disponiamo. Il riutilizzo di materiali, inoltre, implica ancora di più una diminuzione degli sprechi.

Grazie a questo passo importante da parte dell’UE, inoltre, non è soltanto la progettazione del prodotto ad essere al centro dell’equazione. Queste misure sono anche atte ad orientare acquirenti e produttori verso scelte sostenibili.

L’ecodesign e il ciclo vitale degli oggetti

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Photo by Nurma Agung Firmansyah – Shutterstock

L’approccio migliore per la creazione di oggetti sostenibili, obbiettivo primo dell’ecodesign, è partire da una progettazione che tiene in considerazione il ciclo di vita completo del prodotto. Ciò significa che bisogna considerare ogni dettaglio, a partire dalla scelta dei materiali alla produzione, dall’uso del prodotto fino al riciclo e all’eventuale smaltimento. Secondo questo principio, molte aziende che producono circular products tendono a privilegiare la disassemblabilità,  l’accesso ai ricambi e il riciclo dei componenti. In questo modo, è anche più facile, anche per i consumatori, prolungare la vita dei propri oggetti.

Proprio per quanto riguarda questo punto, il piano europeo prevede l’introduzione di un punteggio di riparabilità, soprattutto per prodotti come piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo. Inoltre, la Commissione vuole definire i requisiti di riciclabilità per le apparecchiature elettriche ed elettroniche RAEE. I consumatori, infine, saranno in grado di accedere a tutte le informazioni essenziali attraverso un passaporto digitale del prodotto per garantire tracciabilità e trasparenza.

Un piano unico per tutta l’Unione

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Photo by jannonivergall – Pixabay

Questo piano europeo è, in particolar modo, indirizzato ad alcuni settori precisi: acciaio, alluminio, tessile, arredamento e pneumatici. La ragione di questa scelta si basa sull’impatto ambientale di questi settori e sull’importanza strategica nell’economia europea. I requisiti definiti dal piano per i prodotti circolari, infine, sono di due categorie e concernono la prestazione del prodotto e l’impatto ambientale della sua creazione. Le valutazioni della prestazione sono legate alla durabilità del prodotto e all’efficienza energetica delle risorse utilizzate. Mentre, per quanto riguarda l’impatto ambientale, tutte le informazioni dovranno confluire nel passaporto elettronico del prodotto.

Ma per poter funzionare, il piano deve essere attuato in maniera armonica su tutto il territorio dell’Unione, rafforzando il mercato unico. Si punta anche fornire un supporto alle piccole e medie aziende e a promuovere modelli produttivi innovativi.