Polonia riscopre il nucleare: arriva l’ok per la prima centrale

Autore:
Roberta Ciervo
  • Laurea in Lingue e Culture Straniere
Tempo di lettura: 3 minuti

Il ministro per l’ambiente polacco, Anna Moskwa, ha dato l’ok per la costruzione della prima centrale nucleare del Paese.

Centrale, Nucleare
Photo by distelAPPArath – Pixabay

La Polonia sembra pronta ad assicurarsi la sicurezza energetica, rilasciando un permesso ambientale per costruire la sua prima centrale nucleare. Secondo le parole della Direzione Generale per la Protezione dell’Ambiente (GDOS), la costruzione e il funzionamento dell’impianto non avrà alcun effetto negativo sull’ambiente. Inoltre, si prevede un monitoraggio costante sull’impatto della struttura. La GDOS ha impiegato più di un anno e mezzo per esaminare le prove contenute nella relazione sul progetto e prendere la decisione di rilasciare il permesso.

L’avvio dei lavori è previsto per il 2026 sulla costa baltica, nella regione della Pomerania, e il completamento è previsto entro il 2033. Il ministro per l’ambiente, Anna Moskwa, ha dichiarato:

Si tratta di una pietra miliare nella realizzazione di un investimento che è cruciale dal punto di vista della sicurezza energetica.

Bechtel e Westinghouse collaboreranno alla costruzione

Nuclear, Energy
Photo by distelAPPArath – Pixabay

Bechtel, la più grande società americana di ingegneria, e Westinghouse Electric Company, società che opera nel campo dell’energia nucleare, già scelta in precedenza dalla Polonia come fornitore, hanno firmato un accordo sulla collaborazione nella progettazione e costruzione dell’impianto.

L’impianto, costruito anche con la collaborazione di Polskie Elektrownie Jądrowe (PEJ), avrà una capacità di 3750 MWe (Megawatt elettrico). Il reattore che verrà costruito è un AP1000, una tipologia di reattore di III+ generazione ad acqua leggera in pressione (PWR – Pressurized Water Reactor). Questo tipo di reattore possiede avanzate caratteristiche di sicurezza passive e una semplificazione della struttura, permettendo miglioramenti in termini di sicurezza, affidabilità, protezione dell’investimento e costi di impianto.

Il passaggio dal carbone al nucleare in Polonia

Coal, Energy
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Attualmente, il 69% dell’energia utilizzata in Polonia proviene dal carbone. È per questa ragione che il governo polacco ha deciso finalmente di procedere il rilascio dei permessi per la costruzione dell’impianto. La speranza è, quindi, quella di fare il passaggio dall’utilizzo del carbone come fonte energetica al quello del nucleare. Il programma polacco per l’energia nucleare prevede di costruire fino a sei reattori in due o tre località che genererebbero circa 6-9 gigawatt di energia. È abbastanza per alimentare quasi 8 milioni di case.

La Polonia è anche uno dei numerosi paesi che riceveranno aiuti finanziari dagli Stati Uniti per le nuove tecnologie nucleari.

Nell’ambito del “Progetto Phoenix“, è prevista la costruzione di piccoli reattori modulari in tutto il paese. È ancora una tecnologia emergente ed è stata utilizzata soprattutto in progetti pilota. I recenti progressi e l’impatto della crisi energetica, tuttavia, hanno suscitato interesse e sostegno politico per l’energia nucleare in tutta Europa. Così come in Repubblica Ceca e in Slovacchia, anche in Polonia saranno effettuati studi di fattibilità per la conversione di centrali a carbone per l’utilizzo di questa nuova tecnologia nucleare.

Anche in Italia c’è stata una rinascita sul dibattito riguardo l’energia nucleare a seguito della crisi energetica dovuta alla guerra in Ucraina. La discussione sul nucleare in Italia, però, è ancora molto vaga, nonostante il recente interesse di fornitori nazionali di energia. Siamo, quindi, ancora troppo lontani da eventuali scelte in merito all’argomento.