Plastica e lattine: stop al Bisfenolo A, pericolo confermato

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 4 minuti

Eliminato da bottiglie di plastica, lattine e contenitori per il cibo: il Bisfenolo A, secondo l’agenzia europea per la sicurezza alimentare, è tossico per la salute umana e può compromettere il sistema immunitario e riproduttivo.

Cibo in scatola
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L’Unione Europea ha preso una posizione netta nei confronti del Bisfenolo A (Bpa), una sostanza chimica ampiamente diffusa per la produzione di plastiche e resine, bottiglie, lattine e contenitori per alimenti. Dal 20 gennaio 2025, infatti, il suo uso è ufficialmente vietato per imballaggi e packaging di alimenti, per via della sua azione tossica nei confronti della salute umana.

Dove si trova il Bisfenolo A?

Il Bisfenolo A si trova praticamente ovunque, soprattutto in prodotti che entrano a stretto contatto con il cibo. Ecco perché l’Ue ha deciso di prendere una decisione chiara e definitiva, nonostante si possa ancora migliorare, dato che le tipologie di bisfenoli sono davvero tantissime e sarà possibile, in futuro, compiere un’ulteriore classificazione, così come riportato nel Regolamento 2024/3190:

Ci sono analogie nelle strutture chimiche con altri bisfenoli o derivati di bisfenoli che possono presentare rischi analoghi al BPA quando sono utilizzati in materiali e oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari e migrano nei prodotti alimentari. Alcuni bisfenoli sono già stati confermati come aventi proprietà pericolose per la salute umana a causa della loro tossicità. In futuro è probabile un’ulteriore classificazione armonizzata dei bisfenoli e dei derivati di bisfenoli, a seguito dell’identificazione di alcuni di essi come sostanze estremamente preoccupanti.

Perché il Bisfenolo A è pericoloso?

La decisione dell’Unione Europea è secondaria alla bocciatura da parte dell’Efsa, che ha revisionato ben 800 studi pubblicati sull’argomento per valutare tutti i possibili rischi per la salute umana. Il risultato? Ha etichettato i prodotti a base di Bpa come potenzialmente nocivi per il sistema immunitario e riproduttivo:

In un’ampia valutazione delle prove scientifiche e dopo il contributo di una consultazione pubblica, gli esperti dell’EFSA hanno individuato effetti potenzialmente dannosi per la salute sul sistema immunitario.

Secondo la letteratura scientifica, infatti, la molecola di Bpa influisce sul sistema endocrino e interferisce con il funzionamento ormonale; di conseguenza, un’esposizione prolungata può compromettere seriamente il sistema immunitario e riproduttivo e, non a caso, il Bpa è già vietato per la produzione di biberon e altri prodotti destinati ai bambini al di sotto dei 3 anni.

A quali alimenti bisogna fare attenzione?

Come già sottolineato, il Bpa è ampiamente impiegato per la produzione di materiali che entrano a contatto con il cibo. Ma quali, in particolare? Stando alle ricerche più recenti, è possibile rintracciarlo in cibi confezionati in lattina, come le scatolette di tonno, nella carne, nei prodotti a base di salsiccia, nel latte di cocco e nelle zuppe già pronte.

Nonostante il divieto sia scattato il 20 gennaio 2025, è possibile che servano circa 18 mesi per ritirare i vari prodotti in Bpa dal mercato. E pensare che la Francia ha imposto il divieto già nel 2009 per la produzione di biberon e nel 2013 per tutti i contenitori alimentari.

Packaging alimentare
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L’Unione Europea è arrivata un po’ in ritardo, ma no è mai troppo tardi per prendere decisioni importanti che possano salvaguardare la salute umana e, al contempo, ridurre l’impatto ambientale diminuendo l’immissione di sostanze chimiche tossiche e pericolose.

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