Notti troppo calde: ecco i dati del report di Climate Central

Autore:
Roberta Ciervo
  • Laurea in Lingue e Culture Straniere
Tempo di lettura: 3 minuti

L’analisi dell’organizzazione Climate Central espone l’impatto delle alte temperature durante le ore notturne sulla popolazione.

On,A,Hot,Night,,The,Thermometer,Shows,A,Hot,Night.
Photo by daphnusia images – Shutterstock

Il riscaldamento globale causato dalle attività antropiche non colpisce solo durante il giorno. Le alte temperature, infatti, continuano anche nelle ore notturne causando non pochi problemi. La preoccupazione maggiore riguarda l’impatto che il calore ha sulla qualità del sonno e, di conseguenza, sulla salute dei cittadini.

È una nuova analisi di Climate Central a rivelarci come, negli ultimi due anni, circa 2,4 miliardi di persone in tutto il mondo abbiano dovuto sopportare temperature minime superiori ai 25 gradi per più di quindici giorni. Inoltre, secondo l’analisi svolta dall’organizzazione nonprofit americana, il nostro Paese risulta al terzo posto tra le Nazioni che soffrono di più per il caldo notturno.

Cosa ci dicono le ricerche svolte da Climate Central?

Tired,Woman,Sitting,In,Bed,At,Night,With,Open,Window,
Photo by Stokkete – Shutterstock

Le analisi sono state svolte attraverso il confronto di tre diverse condizioni notturne, ovvero tre diverse temperature: la temperatura ideale di 18°; oltre i 20°; oltre i 25°. I ricercatori hanno concluso che, con il verificarsi di diverse notti calde in modo consecutivo, più si rischia di andare incontro a problemi di insonnia. E se si verifica l’insonnia, a lungo andare c’è il rischio di un peggioramento della salute e si possono contrarre malattie croniche.

Lo studio di Climate Central non è il primo a mettere in luce la correlazione tra le alte temperature e il peggioramento della qualità del sonno. L’analisi dell’organizzazione si concentra soprattutto sui dati degli anni tra il 2014 e il 2023, evidenziando come, a causa del cambiamento climatico, circa 1,3 miliardi di persone all’anno abbiano dovuto sopportare temperature notturne superiori ai 20° per almeno due settimane in più.

In particolare, come evidenziato dal report, le categorie della popolazione più colpite sono le più fragili, ovvero neonati, anziani e donne incinte. Inoltre, gli effetti delle temperature alte sono diverse non soltanto a seconda dei Paesi, ma anche a seconda dei redditi e di dove si vive (città o zone rurali e periferiche).

Le temperature notturne nelle città italiane

Night,View,Of,The,Volcano,Vesuvius,,The,Gulf,Of,Naples
Photo by Cenz07 – Shutterstock

Come accennato in precedenza, l’Italia è tra le Nazioni più colpite dall’aumento delle temperature notturne. Rispetto agli scorsi anni, infatti, l’Italia vive almeno due settimane in più di temperature al di sopra dei 18°, due settimane sopra i 20° e tre notti sopra i 25°.

Come se non bastasse, alcune città soffrono più di altre. Napoli e Milano, in particolare, risultano essere le più soffocanti. La prima ha avuto sei notti in più sopra i 18°, venti sopra i 20° e ventitré sopra i 25°. Milano, invece, ne ha avute 61 in più sopra i 18°, 47 sopra i 20° e 4 sopra i 25°. A seguire, ci sono anche Roma, con 24 notti in più sopra i 18° e 30 notti sopra i 20°, e Torino, con 57 notti in più sopra i 18°.

E tutto questo a causa del cambiamento climatico, che non farà altro che peggiorare sempre più la situazione. Con il ritmo avanzato dell’aumento delle temperature, le ore notturne saranno sempre più roventi causando sempre più difficoltà alla qualità del sonno.