L’UE cede: rinviata di un anno la legge sulla deforestazione

Autore:
Roberta Ciervo
  • Laurea in Lingue e Culture Straniere
Tempo di lettura: 3 minuti

La Commissione europea rinvia di 12 mesi l’attuazione della legge sulla deforestazione a seguito di forti pressioni di industria e Paesi terzi.

Commissione, Europea
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Dopo forti pressioni da parte dei partner globali e dell’industria, la Commissione europea ha annunciato un rinvio di 12 mesi nell’attuazione della legge sulla deforestazione. Le lamentele si sono incentrare maggiormente sulle tempistiche relative alla preparazione per conformarsi alla normativa. Così, la Commissione ha deciso di ritardare l’entrata in vigore della legge e ha pubblicato una guida per aiutare le aziende.

La Commissione europea ha dichiarato:

I partner globali hanno ripetutamente espresso preoccupazione per il loro stato di preparazione durante la settimana dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York.

Durante il periodo di introduzione graduale, la Commissione europea dovrà sviluppare un punto di riferimento per aiutare gli operatori economici con la tecnologia, un aiuto per verificare i file di geolocalizzazione e istruzioni dettagliate in più lingue per l’utente. In aggiunta, l’esecutivo ha intenzione di proporre una legislazione aggiuntiva entro il 30 giugno 2025, in seguito al confronto con la gran parte dei Paesi interessati. In ogni caso, l’esecutivo ha tenuto a mettere in chiaro che sia gli obiettivi che la sostanza stessa della legge non sono stati messi in discussione e, pertanto, non saranno soggetti a cambiamenti.

La normativa è stata concordata dai legislatori dell’UE già nel 2022 e adottata dai Paesi dell’Unione nel giugno 2023.

Cosa prevede la legge sulla deforestazione?

Deforestazione
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La legge sulla deforestazione, che sarebbe dovuta entrare in vigore il 30 dicembre prossimo, richiede la certificazione della provenienza dei prodotti da parte dei fornitori, attestando che essi non provengano da aree recentemente deforestate. I prodotti inclusi in questa legge sono: soia, carne bovina, caffè, olio di palma, gomma, cacao, legno e derivati come pelle e mobili. 

Secondo quanto afferma il parlamentare europeo di Renew Pascal Canfin, le pressioni sulla legge sono il frutto dell’influenza da parte dei Paesi produttori di materie prime a rischio di deforestazione e delle grandi aziende agroalimentari, soprattutto quelle del Brasile e dell’Indonesia. Canfin ha aggiunto, inoltre, sul suo profilo LinkedIn

Se c’è resistenza al cambiamento, ciò indica chiaramente che questa legislazione affronta il problema alla radice per combattere la deforestazione nelle aree del pianeta in cui è più diffusa.

L’invito alla cautela dell’Alto rappresentante Josep Borrell

Unione, Europea
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Nonostante l’intenzione della Commissione europea di affrontare il problema della deforestazione, l’Alto Rappresentante uscente dell’Unione Europea per gli Affari Esteri Josep Borrell ha consigliato prudenza. Borrell ha riconosciuto una reale difficoltà nell’attuazione della norma per aziende e Paesi terzi e per questo consiglia di non alienare i rapporti con i partner globali. Egli afferma, infatti, che la legge sulla deforestazione ha causato notevoli problemi nei rapporti dell’Unione con Nazioni importanti, come il Brasile, l’Indonesia e i Paesi dell’Africa occidentale.

Fondamentale, secondo quanto dice Borrell, è assicurarsi che le azioni di diplomazia economica siano pianificate con la massima cura, discusse con i partner con largo anticipo e attuate in modo graduale in modo da permettere un adeguato adattamento alle nuove misure.