Legge storica in Corea: stop alla carne di cane
In Corea del Sud arriva la sentenza storica per la tutela del cane e che entro il 2027 metterà fine all’allevamento di Fido a scopo alimentare. Una decisione varata dal governo sudcoreano, mettendo finalmente al bando una situazione denunciata da tantissime organizzazioni in difesa degli animali.

La tratta di Fido
Una vicenda drammatica, tutta correlata all’Asia e alle sue consuetudini alimentari che a noi appaiono controverse. L’allevamento di animali domestici come cani e gatti a scopo alimentare è un’abitudine che trova traccia fin dal passato e che in Cina e altri paesi del “continente giallo” fa parte della sua storia. Una tratta che con i danni scaturiti sul fronte sanitario con l’avvento del Covid 19 ha visto chiudere finalmente i battenti. Una pratica davvero macabra che trova il suo picco nel crudele e famigerato Festival di Yulin in Cina.
Nel solo 2024 questo evento nella provincia cinese, benché una fitta sensibilizzazione ha visto ridurre questa strage disumana, ha fatto contare oltre 15mila cani massacrati in due-tre giorni. Dati che subitamente hanno allertato le organizzazioni animaliste, a partire dalla PETA in prima linea per far cessare tale scempio. Ad aiutare la fine di questa inumana storia arriva anche la sentenza storica del Parlamento della Corea del Sud.
Corea del Sud, sentenza storica!

Il governo della Corea del Sud ha deciso di varare una nuova normativa che tutela finalmente gli amici a quattro zampe dalle grinfie del sistema alimentare coreano.
Arriva una nuova legge che vieta l’allevamento, la macellazione e la vendita della carne di cane. Un evento storico raggiugo a seguito di una votazione storica, avvenuta lo scorso 8 gennaio 2025. Come sancisce la nuova legge, i trasgressori, siano essi allevatori o consumatori rischiano fino a tre anni di carcere e una multa da 30 milioni di won, una cifra che tradotto in euro è pari ad oltre 20mila euro.
Una rivoluzione culturale e gastronomica che tutela e difende dopo tantissimi sforzi la vita di Fido. La sentenza avrà, purtroppo un’applicazione in fieri e graduale nel corso dei prossimi 2 anni, e che diventerà sarà effettiva nel 2027. A tal altezza cronologica, infatti non dovranno più esistere quella barbarica la filiera dei produttori e venditori di carne canina coreana. Costoro sono gli unici che hanno alzato la voce, opponendosi fino all’ultimo a questo provvedimento di legge.
Scelta etica e di cuore!
A dar manforte alla legge è il passaggio all’unanimità da parte del Parlamento sudcoreano, trovando d’accordo maggioranza e opposizioni. Ciononostante tale decisione non cade dall’alto ma come fatto notare dai rappresentanti vira in due precise direzioni. La prima riguarda lo scarsissimo consumo di cane di cane all’interno del paese, a cui fa eco anche la sensibilizzazione dei cittadini locali.
Pertanto va sottolineato come negli ultimi anni in Corea del Sud si sia creato un contesto di maggiore consapevolezza e di rispetto dei diritti degli animali e del numero crescente di proprietari di animali domestici all’interno del paese asiatico. Eppure permangono le forti critiche delle associazioni animaliste che vibrano forti contro la persistenza di altri due anni per l’abrogazione totale di questa pratica agghiacciante.