Kenaf, ecco la piante da usare come isolante termo-acustico

Tiziana Morganti
  • Dott. Storia Moderna
08/10/2022

Proveniente dall’Africa, questa pianta è tornata ad avere successo negli anni quaranta. Oggi è utilizzata per isolare termicamente le nuove costruzioni, essendo atossica e non attaccabile da insetti e roditori.

kenaf
Kenafc

Sicuramente in molti non conosceranno le virtù di questa pianta, eppure si tratta di un valido alleato che la natura ha messo a disposizione anche per lavori d’edilizia. Negli ultimi anni, infatti, sono molte le ditte che hanno iniziato ad utilizzare il Kenaf per ottenere un buon isolamento acustico e termico.

Il che vuol dire che rappresenta il protagonista assoluto dei cappotti termici di ultima generazione. Stabilita la sua utilità pratica, però, adesso proviamo a vedere più da vicino alcune sue caratteristiche peculiari che possono renderlo anche molto simile alla canapa.

Iniziamo con il dire, dunque, che ci troviamo di fronte ad una pianta appartenente alla famiglia dell’ Hibiscus Cannabinus . Le sue origini sono molto antiche e si collegano direttamente al territorio africano intorno al 4000 ac.

In questa zona, però, veniva utilizzata soprattutto per i suo fiori e foglie. Queste, infatti, erano considerate commestibili, mentre i semi erano usati per la produzione di olio. Dopo una fama così antica, però, il kenaf ha perso sempre più popolarità tanto che ritroviamo il suo utilizzo come sostituto della juta solo in America negli anni quaranta.

Oggi questa pianta tropicale viene coltivata con successo in determinate zone come l’Italia e la Grecia, oltre che in America, nello specifico negli stati del sud. Il suo maggior utilizzo, come abbiamo detto, riguarda la realizzazione di pannelli isolanti grazie ad alcune caratteristiche come le capacità traspiranti e la non attaccabilità da parte di muffe.

Ma come è fatto un pannello realizzato in kenaf? Si tratta di una struttura realizzata in fibre intrecciate e termo-fissate a cui viene aggiunta una minima parte di fibra di rinforzo in poliestere e un prodotto naturale ignifugo. Visto, poi, che non ci sono presenze di sostanze proteiche, sono anche scarsamente appetibili per insetti e roditori. Se a questo si aggiunge la totale mancanza di elementi tossici, si capisce perché il kenaf sia diventato così popolare.