Il trasporto merci e l’inquinamento: la decarbonizzazione è lontana
Il trasporto merci rappresenta un grande problema per l’ambiente: è responsabile di quasi un terzo delle emissioni globali di gas serra.

Tir, camion e mezzi pesanti usati per il trasporto merci sono destinati ad affrontare una grande sfida per mettersi in pari con la lotta per la sostenibilità. La parola d’ordine in questo caso è decarbonizzare e per fare ciò bisogna abbandonare una volta per tutte i motori a diesel.
Più facile a dirsi, se si considera che i veicoli pesanti sono i più difficili da alimentare con combustibili sostenibili. Il problema maggiore è costituito dall’inadeguatezza delle attuali infrastrutture di ricarica e rifornimento per le tecnologie a zero emissioni.
In un recente studio del Forum Internazionale dei Trasporti (ITF), viene sottolineata non soltanto la necessità di abbandonare i camion diesel tradizionali, i quali rappresentano il 24% delle emissioni, ma anche di finanziamenti da parte dei governi per agevolare e velocizzare il progresso.
Tutto questo richiederà un sostegno finanziario iniziale da parte dei governi. I camion a zero emissioni devono competere con i veicoli diesel convenzionali i cui costi ambientali non si riflettono adeguatamente nei costi di esercizio. Inoltre, l’adozione lenta dei camion a basse emissioni comporta una domanda ridotta per l’infrastruttura di ricarica e rifornimento necessaria per accompagnare la crescita della flotta di veicoli elettrici, ma che deve essere ampiamente utilizzata per essere finanziariamente sostenibile.
Verso un trasporto merci più green: le alternative al diesel

Per poter raggiungere la decarbonizzazione entro il 2050, sostiene ITF, è indispensabile una sostituzione dei veicoli pesanti tradizionali con modelli sostenibili. Per fare ciò, c’è bisogno di promuovere le tecnologie con maggiori probabilità di successo.
Un primo esempio valido è rappresentato dai camion elettrici a batteria. Questo tipo di modelli godono attualmente maggiore credibilità rispetto ad altri per via della maggiore diffusione delle auto elettriche e questo perché l’infrastruttura per i veicoli elettrici è già presente ed avviata. Il problema di questi modelli, però, è il considerevole investimento necessario per introdurre i camion elettrici su larga scala. La soluzione, secondo ITF, potrebbe essere quella di iniziare con operazioni a breve raggio per poi espandersi nel tempo ad applicazioni più impegnative.
Altri esempi sostenibili possono essere i biocarburanti o i mezzi a idrogeno. Il problema? Costano troppo. Infatti, negli Stati Uniti, il biodiesel costa il 55% in più rispetto al diesel, mentre in Europa il divario è del 27%.
La lenta decarbonizzazione nel settore dei trasporti: le politiche dell’UE

Il settore dei trasporti risulta essere, secondo le analisi dell’UE, quello che riscontra più fatica nella riduzione delle emissioni. Sembra, in effetti, che la tendenza sia stata completamente opposta a quella sperata, con un’aumento delle emissioni invece di una riduzione.
Il Consiglio europeo ha delineato nel 2021 una serie di obiettivi per rendere il trasporto di passeggeri e merci più efficiente e meno dipendente dai combustibili fossili. Di conseguenza, è stato ideato un pacchetto di iniziative politiche e normative (“Pronti per il 55%”) con l’obiettivo di ridurre le emissioni di almeno il 55% entro il 2030. Il pacchetto comprende, inoltre, iniziative volte a contribuire alla decarbonizzazione dei trasporti stradali, aerei e marittimi.