Gli insetti sono attratti dalla luce? No, lo dimostra un nuovo studio

Autore:
Roberta Ciervo

Un nuovo studio mostra come gli insetti volanti non sono realmente attratti dalle luci artificiali, ma semplicemente confusi.

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Photo by Eugen Thome – Shutterstock

Chi di noi non ha mai visto una falena o un moscerino svolazzare intorno a un lampadario? Da sempre, gli scienziati (e tutti noi) credevano che gli insetti fossero semplicemente attratti da fonti luminose, ma sembra che non sia così.

In un recente studio pubblicato sulla rivista Nature Communications, il team di ricercatori coinvolto spiega la motivazione del comportamento di questi insetti.

La presunta attrazione degli insetti verso fonti luminose rappresenta in realtà un’interferenza per i sistemi di navigazione innati degli insetti volanti. Questa perturbazione dei sensi causa il fluttuare confuso di questi insetti intorno a lampioni, lampade e altri fari artificiali.

Tyson Hedrick, biologo dell’Università della Carolina del Nord a Chapel Hill, non coinvolto nello studio, afferma:

Gli insetti hanno un problema di navigazione. Sono abituati a usare la luce come spunto per sapere da che parte stia l’alto.

“Why flying insects gather at artificial light”: lo studio

Insetti
Photo by beasternchen – Pixabay

L’articolo, pubblicato lo scorso 30 gennaio sulla rivista Nature Communications, è frutto della collaborazione tra l’Imperial College London, Florida International University, University of Florida e il Council on International Educational Exchange.

Il team ha scoperto che gli insetti non volano direttamente verso una fonte di luce, ma rivolgono le spalle alla luce.  In condizioni di luce naturale, quindi, gli insetti mantengono un buon controllo di volo inclinando il dorso verso la fonte luminosa più forte, ossia il sole. In presenza di luci artificiali, soprattutto durante la notte, gli insetti rimangono a mezz’aria in uno stato di confusione.

In che modo hanno compreso il comportamento degli insetti?

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Photo by Teriakos – Shutterstock

I ricercatori hanno attaccato dei piccoli sensori a falene e libellule in un laboratorio per poi filmare il volo. Così facendo, hanno “catturato” i movimenti degli insetti similmente a come viene fatto per tracciare i movimenti degli attori attraverso la motion-capture in modo da generare effetti speciali più realistici. In questo modo, i ricercatori sono stati in grado di studiare nel dettaglio il modo in cui gli insetti presi in esame volassero in presenza di luci artificiali.

Molti insetti, in presenza di luci rivolte verso l’alto, si capovolgevano e si schiantavano. Mentre, quando le luci erano rivolte verso il basso, il volo degli insetti analizzati era meno interrotto. Questo perchè la direzione delle luci era la stessa della luce naturale: dall’alto verso il basso.

Avalon Owens, entomologa di Harvard, anch’essa non coinvolta nella ricerca, ha dichiarato:

Per milioni di anni, gli insetti si sono orientati percependo che il cielo è luce e il suolo è buio.

Alla luce (scusate il gioco di parole) di quanto scoperto, è chiaro come, con l’avvento della luce artificiale e con l’inquinamento luminoso che ne consegue, gli insetti volanti siano scombussolati e il loro strano comportamento derivi proprio da questa confusione.