Energia green più economica: rinnovabili in calo nel 2025
Il report annuale di BloombergNEF annuncia un ribasso del costo delle energie rinnovabili nell’anno 2025 del 2-11%.

Il costo dell’energia rinnovabile nel 2025 è destinato a scendere. Ecco cosa preannunciano i dati del report Levelized Cost of Electricity di BloombergNEF (BNEF). Un risultato, questo, ancora più soddisfacente del record posto nel 2024.
I dati si basano sui segnali ottimistici che ci giungono dalle dinamiche geopolitiche, dalla sovrapproduzione di pannelli, batterie e tutto ciò che sta accelerando con decisione la transizione energetica. Tutti questi fattori contribuiscono a un andamento di mercato preciso e che fa ben sperare per il futuro.
BNEF, che da 16 anni fornisce lo standard di settore per il costo della generazione elettrica, sostiene che questa tendenza verso le rinnovabili determinerà un calo del 2-11% del costo livellato dell’energia (LCOE).
Cosa dice il report riguardo al costo delle rinnovabili?

Il documento redatto da BNEF dimostra come, già nel 2024, il costo di riferimento globale per i progetti di accumulo a batterie sia sceso di un terzo. Per quanto riguarda il costo di un impianto solare ad asse fisso, il calo è stato del 21%. La ragione principale di questo traguardo importante è stata sicuramente l’aumento della capacità industriale cinese, la quale ha beneficiato anche il mercato estero. Il paese è in grado di produrre, in media, un MWh di elettricità dalle principali tecnologie di generazione a un prezzo inferiore dell’11-64% rispetto ad altri mercati.
Amar Vasdev, autrice principale del report, dice:
Gli impianti solari di nuova costruzione, anche senza sussidi, sono ormai molto vicini ai nuovi impianti a gas statunitensi in termini di competitività. Si tratta un fattore notevole perché i prezzi del gas negli Stati Uniti sono solo un quarto dei prezzi del gas prevalenti in Europa e Asia. Ciò aumenta la probabilità che l’energia solare diventi ancora più interessante nei prossimi anni, soprattutto se gli Stati Uniti inizieranno a esportare gas naturale liquefatto ed esporranno il loro mercato del gas protetto alla concorrenza globale dei prezzi
Ovviamente, però, non siamo arrivati ancora alla tappa finale per quanto riguarda l’energia rinnovabile. In particolare, preoccupano le politiche protezionistiche nei confronti dei prodotti cinesi che incideranno sui costi delle rinnovabili nel corso del 2025.
Fattore Trump: una minaccia per le rinnovabili?

Se parliamo di politiche protezionistiche, non possiamo non pensare alla guerra dei dazi che sta mettendo in atto il presidente americano Donald Trump. Chiaramente, le barriere commerciali saranno un fattore da considerare nel quadro delle rinnovabili. BNEF, infatti, sostiene che potrebbero bloccare temporaneamente il calo dei costi in corso.
Tuttavia, non c’è troppa preoccupazione a riguardo. Il report prevede comunque un abbassamento del costo livellato dell’elettricità delle rinnovabili fino al 22-49% entro dieci anni. In particolare, facendo riferimento alle previsioni per il 2035, il benchmark globale LCOE scende del 26% per l’eolico a terra, del 22% per l’eolico in mare, del 31% per il fotovoltaico ad asse fisso e di quasi il 50% per l’accumulo a batterie. Matthias Kimmel, responsabile di Energy Economics presso BNEF, ha affermato
La Cina sta esportando tecnologie di energia verde a così poco prezzo che il resto del mondo sta pensando di erigere barriere per proteggere le proprie industrie. Ma la tendenza generale alla riduzione dei costi è così forte che nessuno, nemmeno il presidente Trump, sarà in grado di fermarla.