Crisi climatica: il futuro della Florida secondo i ricercatori

Autore:
Francesca Naima Bartocci
  • Laurea in Lettere - Lingue, Letterature e Civiltà Antiche e Moderne
Tempo di lettura: 4 minuti

A causa della crisi climatica, il futuro della Florida è visto come catastrofico, ma un nuovo studio dona nuovi punti di vista.

oceano
Autore: Pexels / Pixabay

La Florida è particolarmente colpita dalle conseguenze del cambiamento climatico. Dall’aumento delle temperature, all’innalzamento dei livelli del mare, fino al rischio di fenomeni meteorologici estremi, lo stato più a sud-est degli Stati Uniti è estremamente minacciato dalla crisi climatica.

Nel corso del tempo sono molti i ricercatori che hanno predetto un futuro rischioso per la Florida: potrebbe essere sommersa entro la fine del secolo, o invivibile a causa di temperature insopportabili per gli esseri umani.

Un recente studio ha invece dipinto un quadro meno pessimista il quale ha però bisogno di immediate azioni concrete per diventare realtà.

Florida: è ancora possibile salvarla?

Sole, Alto
Photo by Studio_Iris – Pixabay

Il cambiamento climatico mette a rischio ecosistemi e biodiversità: la Florida ne è esempio eclatante, ma viste le risorse naturali che la contraddistinguono si è ancora in tempo per cambiare direzione.

Ad affermarlo un nuovo studio cui contenuto si distacca dalle previsioni climatiche finora condivise dalla scienza e condotto da Archbold, organizzazione no profit e stazione di ricerca che studia la vita, le terre e le acque della Florida.

Collaborando con altri istituti e università, gli scienziati di Archbold si sono chiesti in che modo il Florida Wildlife Corridor possa contribuire a fornire resilienza ai cambiamenti climatici, in quanto la Florida:

È il punto zero per gli impatti dei cambiamenti climatici poiché le nostre comunità naturali e umane sono costrette a confrontarsi con l’aumento del caldo, delle inondazioni, dell’innalzamento del livello del mare e del rischio di incendi.

Puntualizzano i ricercatori, spiegando inoltre:

Archbold si è rivolto alla Florida Atlantic University per valutare le sovrapposizioni tra la conservazione del territorio nel Florida Wildlife Corridor e la resilienza della natura e delle persone dello stato all’avanzamento del cambiamento climatico. Il programma di conservazione di Archbold sta utilizzando i risultati del rapporto per motivare in modo credibile la protezione del Corridoio.

Il Florida Wildlife Corridor rappresenta una realtà molto importante e capace di assicurare una resilienza climatica all’intero Stato, afferma lo studio. Si tratta di una fascia di terra protetta di 18 milioni di acri, ricca di flora e fauna. Non solo, ma il “corridoio” ospita gran parte delle specie in pericolo della Florida (come pantere, orsi neri e aquile).

Nonostante sia stato inizialmente progettato per fini legati alla conservazione, il corridoio potrebbe realmente essere la chiave per la resilienza climatica; come ha spiegato il direttore della conservazione della Archbold Biological Station, Joshua Daskin:

Siamo molto fortunati in Florida ad avere l’opportunità di avere un progetto di conservazione del territorio ambizioso quanto il corridoio faunistico, e in questo momento poco più del 30% dello stato è permanentemente preservato. Senza decenni di lavoro da parte degli ambientalisti, delle agenzie statali, delle organizzazioni no-profit e dei proprietari terrieri, non avremmo l’opportunità di raccogliere i benefici della resilienza a incendi, tempeste, inondazioni e caldo.

Proteggere il corridoio per il futuro della Florida

Mareggiata
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Lo studio sopracitato elenca una serie di raccomandazioni per far sì che l’importante corridoio sia rispettato e divenga l’effettivo esempio di resilienza climatica:

Affinché la Florida continui a prosperare economicamente e avanzare verso un futuro più sostenibile, sono necessari la protezione della biodiversità, il mantenimento della connettività ecologica, la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Inoltre, tutte queste misure sono correlate.

Per avere realmente successo però, viene precisato nel rapporto, ci sarà bisogno della presenza e dell’intervento della politica (la quale sta dimostrando maggiore attenzione per temi ambientali) che dalla protezione e conservazione del corridoio non può cogliere altro che benefici, come ha affermato Daskin:

Se perdiamo il corridoio perdiamo quelle cose che attraggono le persone qui, perdiamo l’habitat per la fauna selvatica e perdiamo molti di questi benefici climatici.