Calore di scarto, dall’industria alle famiglie con un “Uber termico” open-source

Autore:
Lorenzo Renzulli
  • Dott. in Conservazione dei Beni Culturali
Tempo di lettura: 3 minuti

L’economia della condivisione o sharing economy ha cambiato le nostre abitudini, pensiamo ad esempio a servizi come Uber e Airbnb, qualcosa di simile è pensabile anche se si parla di energia? Ci sono nuove idee in campo che possono aumentare l’efficienza dei sistemi energetici industriali e urbani.

Calore di scarto
Autore: jwvein / Pixabay

Si parla molto di recupero e riuso, ma non sempre si applicano questi concetti anche all’energia. Così come un oggetto di scarto, può diventare una risorsa evitando quindi di diventare un rifiuto, anche il calore di scarto può essere riutilizzato, con notevoli benefici, su vari fronti.

È stata creata la prima piattaforma digitale open-source che mette in comunicazione chi si trova ad avere energia termica in eccesso, con la domanda potenziale della stessa.

Si tratta di un vero e proprio sistema di recupero energetico che punta al riutilizzo del calore di scarto, così da aumentare l’efficienza dei sistemi energetici, sia industriali che urbani, riducendo al tempo stesso i costi di approvvigionamento, in modo significativo.

Recupero del calore di scarto i principali benefici

Calore di scarto
Autore: PublicDomainPictures / Pixabay

Per ottenere i massimi benefici possibili dal recupero e conseguente riutilizzo del calore di scarto, è importante mettere adeguatamente in comunicazione domanda e offerta. La piattaforma EMB3Rs serve proprio a questo.

Lo strumento tecnologico abbina le fonti di calore in eccesso con papabili utenti finali che necessitano di quell’energia.

L’idea ha preso forma grazie ad un progetto, nato nel 2019 grazie all’impegno di un nutrito gruppo di aziende e di istituti di ricerca.

Ha visto il coinvolgimento di soggetti operanti in ben 7 diversi Paesi europei ed è stato definito come  “l’Uber del calore in eccesso”.

Spesso a livello industriale (ma non solo) c’è chi non sa come gestire il surplus energetico. Dall’altro canto, spesso nelle vicinanze, si trova con una certa facilità chi necessita di energia, meglio ovviamente se a buon prezzo. EMB3RS mette in comunicazione domanda e offerta, come nel caso di Uber che fa comunicare chi ha un’auto con chi necessita di un passaggio.

EMB3RS però va anche oltre e propone le migliori soluzioni per andare a recuperare, trasportare e riutilizzare l’energia termica.

EMB3RS, la piattaforma per recuperare l’energia di scarto

Lo strumento consente alle industrie che si trovano ad avere calore o freddo in eccesso di esplorare nuovi e più performanti e virtuosi modi per il loro riutilizzo, evitando inutili sprechi, costosi per i bilanci e anche sul fronte ambientale.

Migliorando le prestazioni energetiche delle industrie, ne migliora anche la competitività e questo tema trova in genere sempre orecchie ben aperte nel settore.

Allo stesso tempo, vantaggi non di poco conto, ci sono per i cosiddetti utenti finali, ovvero le famiglie, ma anche le comunità energetiche, così come imprese o altre realtà industriali.

Il funzionamento del sistema, da un punto di vista teorico è davvero semplice, si potrebbe definirlo una sorta di uovo di Colombo. Non si spreca energia, quando questa non serve, ma la si trasferisce, la si cede, con un guadagno per tutte le parti coinvolte.

Chi ha energia in eccesso può fornire alla piattaforma informazioni sulla stessa e sulla propria posizione e il sistema penserà a mettere in relazione al meglio la domanda e l’offerta, suggerendo l’opzione più conveniente per tutti.