Biomassa e riscaldamento: tra sostenibilità e qualità dell’aria

Autore:
Davide Calabrò
  • Esperto energetico
Tempo di lettura: 5 minuti

Stufe, caminetti e caldaie a legna o pellet sono davvero così inquinanti? Un’analisi tra falsi miti, dati ambientali e nuove tecnologie.

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Il tema delle stufe, caminetti e caldaie a biomassa, come legna, pellet o cippato, suscita spesso dibattiti, principalmente per la percezione che questi impianti siano fortemente inquinanti. Iniziamo ad esplorare questo argomento correggendo alcune idee sbagliate e discutendo sugli impatti ambientali e le potenziali soluzioni per un utilizzo più sostenibile di queste fonti energetiche.

Rinnovabilità e gestione forestale responsabile

La biomassa, che comprende legna da ardere, pellet e cippato, è definitamente classificata come una fonte energetica rinnovabile. Rinnovabile, in questo contesto, significa che tali risorse possono rigenerarsi. Ad esempio, la legna proviene dagli alberi, che possono essere ripiantati e coltivati nuovamente. Anche se il processo di rigenerazione richiede tempo, il mantenimento di una gestione sostenibile delle foreste può assicurare un ciclo continuo di produzione. Contraddittoriamente, mentre la deforestazione incontrollata rappresenta una delle minacce più gravi per il riscaldamento globale, è importante notare che in Italia, dal dopoguerra, la superficie forestale è aumentata del 55%, mostrando che con la giusta gestione, le risorse forestali possono essere mantenute ed utilizzate in modo responsabile.


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Emissioni e qualità dell’aria

Le biomasse sono spesso considerate CO2 neutre, un concetto a volte frainteso. Questo significa che la CO2 emessa durante la combustione della biomassa era già presente nell’atmosfera e catturata dalle piante durante la fotosintesi clorofilliana. Durante questo processo, le piante utilizzano l’energia solare ribaltandola sotto forma di ossigeno ed energia, mentre la combustione delle biomasse inverte il processo, rilasciando energia e CO2 precedentemente assorbita. Di fatto, bruciando legna si rimette in atmosfera il carbonio che l’albero aveva immagazzinato, senza generare ulteriore CO2. Tuttavia, la gestione scorretta delle biomasse può influire negativamente sulla qualità dell’aria, soprattutto nelle zone urbane già inquinate.

Impatto delle biomasse sulla qualità dell’aria

Mentre le biomasse possono essere bruciate in modo sostenibile, una gestione inappropriata può comunque incidere gravemente sulla qualità dell’aria. Fonti di emissioni, tra cui polveri sottili come PM10 e PM2.5, sono problematiche nelle aree urbane. Sebbene stufe e caminetti non rappresentino la sola fonte di tali inquinanti, possono essere significative. Esistono apparecchi con emissioni variabili: da quelli più antiquati, come caminetti aperti e stufe obsolete, a dispositivi moderni come stufe a gasificazione che riducono le emissioni del 70% rispetto ai vecchi modelli. È importante, dunque, valutare la qualità dell’apparecchio per minimizzare l’impatto sulla salute pubblica e sull’ambiente.


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Tecnologie e incentivi per una combustione sostenibile

Determinare la qualità e l’impatto ambientale degli apparecchi a biomassa passa attraverso le certificazioni. Il pellet, ad esempio, ha certificazioni come il DINplus, mentre gli apparecchi sono valutati in base a criteri come la classificazione a stelle e la classe NOX. Queste due tipi di classificazione misurano, rispettivamente, la qualità delle emissioni e la quantità di ossidi di azoto prodotti durante la combustione. È obbligatorio in alcune regioni italiane come il Piemonte, utilizzare apparecchi con almeno quattro stelle nelle nuove installazioni. Le certificazioni offrono quindi una guida cruciale nella scelta dei prodotti e assicurano una maggiore sostenibilità.

Incentivi per la sostituzione degli apparecchi obsoleti

Per incentivare l’uso di impianti più efficienti e meno inquinanti, esistono incentivi governativi come il Conto Termico, che permette di recuperare una parte significativa della spesa per la sostituzione degli apparecchi obsoleti. Questo programma di finanziamento è progettato per incoraggiare la transizione verso tecnologie più ecologiche offrendo sostanziali rimborsi fino al 65% della spesa iniziale, usualmente valutabile in tempi relativamente brevi. Sostituire vecchi impianti non solo migliora l’efficienza energetica della casa, ma contribuisce anche alla riduzione delle emissioni complessive contribuendo ad un ambiente più sano e sostenibile per tutti.

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