Alluvione a Valencia: perchè è stata la tempesta più forte del secolo

Autore:
Antonia Cataldo
  • Laurea in Scienze della Comunicazione
Tempo di lettura: 3 minuti

In Spagna, a Valencia e nella provincia nelle scorse ore piogge torrenziali hanno causato inondazioni improvvise, provocando la morte di almeno 63 persone e decine di dispersi. Quali sono le cause.

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Photo by Apiweb

Nella zona di Valencia in appena 8 ore è caduta la pioggia di un anno intero. Questo il motivo che ha provocato le alluvioni che hanno colpito la provincia valenciana e le zone limitrofe le cui immagini stanno facendo il giro del mondo in queste ore. La stima iniziale indicava in un range fra dai 150 ai 180 litri di pioggia per metro quadrato; la situazione è però drasticamente peggiorata, tanto che l’ultima rilevazione ha registrato  più di 445 litri.

A Valencia in 8 ore la pioggia di un anno

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Photo by Apiweb

Purtroppo il numero delle vittime è in continuo aggiornamento: al momento si ha notizia certo di 63 morti e decine di dispersi. La maggior parte delle vittime sono state registrate fra gli automobilisti rimasti intrappolati nelle auto, sorpresi dalle improvvise inondazioni.

Nella provincia di Valencia circa 155.000 case sono senza elettricità a causa dei danni dovuta all’alluvione. Tagliati inoltre i servizi di telecomunicazione, mettendo fuori telefoni cellulari e le connessioni Internet, rendendo quindi ancora più complicate le operazioni di soccorso per rintracciare i dispersi.

I motivi delle inondazioni

Ma quali sono le cause che hanno provocato questo dramma? La situazione meteorologica che ha comportato il disastro naturale nasce dalla combinazione di almeno 2 diversi fattori, come ha spiegato Rubén Del Campo, portavoce dell’Aemet, l’Agenzia meteorologica statale. Da una parte, la presenza di una Dana (una depressione isolata nei livelli superiori dell’atmosfera), che ha comportato precipitazioni lo scorso fine settimana perp oi posizionarsi sul Golfo di Cadice a partire da lunedì.

Allo stesso tempo, la formazione di una burrasca sulla zona ha favorito l’arrivo di venti orientali sulla costa mediterranea, in questo momento dell’anno più caldo rispetto alle medie stagionali. Pertanto, in questo modo, ha favorito la creazione di venti carichi di umidità sulla costa mediterranea. La creazione di forti acquazzoni è la logica conseguenza.

Le previsioni delle prossime ore

Nella mattinata odierna la zona dei temporali si è spostata verso le provincie di Castellón, Cuenca e Terue. L’Aemet ha aumentato il livello di rischio a Barcellona, ​​in particolare nella zona costiera, a seguito del pericolo di accumulo di 40 litri per metro quadrato in un’ora. Prevista anche  l’allerta arancione per temporali con il rischio grandine nella stessa zona.

Il premier Sanchez: l’emergenza non è finita

Il premier spagnolo Pedro Sanchez in un messaggio alla nazione ha dichiarato:

A 24 ore possiamo dire che siamo di fronte a un’emergenza che continua, i cittadini non abbassino la guardia, non vadano in strada

Gran parte delle zone di Valencia sono ancora a rischio, si consiglia quindi di restare in casa e non uscire in strada. Sanchez ha aggiunto poi

Sono molte le città colpite da questa tragedia, tutti stanno facendo il possibile e il comitato di crisi sta lavorando con i presidenti delle comunità autonome con cui sono in contatto.

Il governo spagnolo metterà a disposizione tutte le risorse possibili e se necessario anche quelle dell’Unione Europea per aiutare il prima possibile le popolazioni colpite da questa terribile tragedia.