Firmato un nuovo accordo per proteggere i nidi delle tartarughe marine

Autore:
Carmine Caruso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

Legambiente e Federazione italiana imprese balneari hanno sottoscritto un nuovo accordo per tutelare la nidificazione delle tartarughe Caretta caretta sulle spiagge italiane. 

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Per tutelare la nidificazione delle tartarughe marine Caretta caretta sui litorali italiani, Legambiente e Federazione italiana imprese balneari (FIBA – Confesercenti) hanno firmato un protocollo d’intesa in cui “si impegnano a collaborare per l’attuazione di un programma comune, che prevede l’adozione di un codice di condotta, rivolto agli stabilimenti balneari per una corretta gestione delle spiagge e finalizzato alla tutela delle tartarughe marine e dei loro nidi”.

Gli obiettivi del progetto “Life Turtlenest”

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L’aumento delle temperature, collegato al cambiamento climatico, ha esteso l’areale di nidificazione della specie Caretta caretta nel Mediterraneo. Per tutelare gli habitat di nidificazione e aumentare il successo riproduttivo della specie è nato il progetto “Life Turtlenest”, coordinato da Legambiente e realizzato con il contributo del programma LIFE dell’Unione Europea.

Nello specifico, gli obiettivi principali del progetto sono:

  • Identificare e salvaguardare i nidi di tartaruga marina;
  • Coinvolgere le autorità locali, gli stabilimenti balneari e i cittadini nel monitoraggio e nella protezione dei nidi;
  • Sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno della nidificazione delle tartarughe marine sulle spiagge del Mediterraneo;
  • Migliorare le conoscenze scientifiche per sostenere la tutela della specie attraverso tecniche di monitoraggio alternative;
  • Migliorare l’efficacia dei siti marini Natura 2000 per la conservazione delle tartarughe marine.

Il progetto intende inoltre valutare l’impatto dei cambiamenti climatici sulla nidificazione della specie.

Per segnalare e mettere in sicurezza i nidi, per mantenere l’habitat idoneo alla nidificazione e anche per sensibilizzare il più possibile l’opinione pubblica, il ruolo ricoperto dai balneari risulta essere di fondamentale importanza. Ed è proprio in questo contesto che è stato sottoscritto l’accordo tra Legambiente e FIBA – Confesercenti.

Firmato un nuovo accordo per proteggere i nidi delle tartarughe marine

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Nel dettaglio, come illustrato dal “Cigno verde“, l’accordo quadro a livello nazionale con i balneari si traduce in protocolli specifici a livello locale con i singoli gestori dei lidi. A testimonianza del loro impegno, gli stabilimenti che decideranno di aderire otterranno il riconoscimento di “Lidi amici delle tartarughe marine”.  Legambiente concederà agli stabilimenti balneari un’apposita bandiera del progetto Life Turtlenest, che dovrà essere esposta in loco. Il riconoscimento potrà però essere revocato in caso di inadempienza degli impegni assunti.

Gli operatori balneari verranno formati per riconoscere le tracce di tartaruga marina e adottare le regole da seguire in caso di presenza di nidi o di piccoli. Verranno istruiti anche per informare correttamente i turisti sui comportamenti più idonei per non danneggiare nidi e non spaventare gli esemplari in cerca di un luogo appartato.

Siamo molto soddisfatti per la firma di questo protocollo che denota una crescente attenzione di questa categoria nei confronti della natura e dell’ambiente. Negli ultimi abbiamo registrato nella maggior parte dei casi un crescente interesse da parte dei gestori che vivono la presenza delle tartarughe un valore aggiunto anche per la loro attività  Il 2023 è stato l’anno dei record con oltre 450 nidi registrati sulle coste italiane. Questo dato dimostra l’urgenza di creare una rete strutturata con diversi attori tra istituzioni, cittadini e, naturalmente operatori balneari per la tutela dellaCaretta caretta

ha commentato Stefano Di Marco, project manager di Life Turtlenest.

Grande entusiasmo anche da parte di  Maurizio Rustignoli, presidente di FIBA  Confesercenti, il quale ha affermato:

Da sempre Fiba è impegnata nella tutela dell’ambiente attraverso il gruppo di lavoro della Commissione ambiente adottiamo tutte quelle pratiche volte a difenderne l’integrità, dalla cura delle spiagge alla difesa del mare. Ogni progetto volto a preservare la flora e la fauna, in particolare quella dell’ambiente marino, ci trova perciò sempre in prima linea proprio per la costante attenzione che quotidianamente poniamo alla sostenibilità e alla salvaguardia degli ecosistemi marini.

Nuovo accordo per proteggere le tartarughe marine: foto e immagini