Ecobonus 110%: ecco la guida completa


Con il Decreto Rilancio è stato introdotto l’Ecobonus 110%. L’importante incentivo che dà ai cittadini la possibilità di detrarre del 110% le spese affrontate per i lavori di miglioramento energetico: tutto quello che c’è da sapere sull’interessante opportunità.

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Non sono pochi i dubbi e le perplessità a riguardo: vogliamo chiarire tutti i punti relativi al nuovo inventivo, l’Ecobonus 110%. Affrontiamo insieme tutte le modalità di esecuzione, come fare per ottenerlo e quali sono le opere e gli interventi coinvolti. Leggiamo di più.

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Ecobonus 110%

Grazie all’Ecobonus si incentiva il contribuente a effettuare interventi per migliorare in termini ecologici la resa degli impianti di riscaldamento e non solo, dell’abitazione di cui si è proprietari, in affitto o con altro tipo di contratto.

Il costo affrontato per i lavori può essere detratto, nei successivi 5 anni, dalla dichiarazione dei redditi. Ad esempio, se per un intervento il costo ammonta a 1000 €, sarà possibile detrarre 1100 €, sottraendoli dalle tasse da pagare nei successivi 5 anni.


Leggi anche: Ecobonus 2020 guida: come funziona bonus risparmio energetico

Per fare chiarezza, possiamo suddividere in due categorie gli interventi che è possibile inglobare nel progetto di detrazione del 110%:

  • interventi con il fine di migliorare la resa termica della struttura abitativa
  • interventi con il fine di ridurre il rischio sismico.

Interventi per il miglioramento energetico

Quando parliamo di interventi volti ad un miglioramento energetico, ci riferiamo a tutti quegli interventi che apportano una resa eco compatibile e con un impatto migliore sull’ambiente.

Ecco, nello specifico, quali sono gli interventi promossi dall’iniziativa:

  • Isolamento termico dei piani inclinati che coinvolgono tutto il perimetro esterno dell’edificio in questione (sia piani inclinati, orizzontali, verticali e il tetto). Il materiale scelto per l’isolamento deve essere in linea con il decreto 11 ottobre 2017, emanato dal ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare. La detrazione massima che spetta per questo tipo di intervento è di 40.000 €, per ogni unità abitativa che fa parte dell’edificio (per gli edifici composti fino a un massimo di 8 unità; 30.000 € ad unità abitativa ( per gli edifici che hanno più di 8 unità abitative) e 50.000 € per le abitazioni unifamiliari.
  • Sostituzione dei sistemi di climatizzazione ( per il riscaldamento o per il raffreddamento) che devono essere dotati di efficienza almeno di classe energetica A; collettori solari; impianti che portando un risparmio energetico di almeno 20%; esclusivamente per i comuni montani sono previsti anche gli allacci al teleriscaldamento.
  • Opere di smaltimento dell’impianto precedente ma anche per la canna fumaria unica del condominio e la spesa per adeguare i tubi alle nuove normative. La spesa massima per questa categoria di interventi è di 20.000 euro ( per unità abitativa, moltiplicato per un massimo di 8 unità). Se all’interno del condominio ci sono più di 8 unità abitative, allora la spesa massima sarà di 15.000 €.
  • Spese per i materiali utilizzati, spese per i professionisti coinvolti, costo delle perizie, installazione del ponteggio per l’installazione, Iva, bollo.

Quando applichiamo un intervento di miglioramento in un condominio, è bene sapere che la spesa sostenuta si stabilisce in base alla quota millesimi delle parte comuni.

Quelli che abbiamo visto finora sono detti “interventi trainanti”.

Oltre a questi esistono interventi cosiddetti “trainati”, che rientrano anch’essi all’interno dell’incentivo. Vengono detti trainati perchè sono collegati e conseguenti ai primi. Nello specifico sono:

  • Installazione di impianti fotovoltaici, fino a una spesa di €48.000
  • Installazione delle torrette di ricarica per le auto elettriche
  • Installazione, eseguita in maniera contestuale o successivamente, di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati, con il tetto di spesa di 1.000 euro per ogni kWh aggiunto
  • Tutte le spese sostenute per gli interventi relativi ad un miglioramento energetico, già comprese nell’ecobonus.

Le detrazioni che abbiamo visto non possono coesistere con altri tipi di incentivi di genere pubblico, sia regionali, che nazionali od europei.


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Interventi antisismici

Il secondo macro gruppo che rientra all’interno degli incentivi Ecobonus 110% sono gli interventi sismici. Fanno parte di questa categoria tutti gli interventi compresi nel Sisma bonus. Il tetto massimo di spesa consentito è 96.000 € per ogni unità abitativa. Rientra all’interno di questo gruppo anche la possibilità di acquisto di una casa antisismica.

Esiste una opportunità che si affianca alla formula Ecobonus, in caso di interventi sismici: si può rinunciare alla detrazione e traslare il credito a un’azienda assicurativa che garantisce la copertura da calamità naturali e di detrarre, dunque, il premio assicurativo.

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Chi ha diritto all’Ecobonus 110%

Possono accedere all’incentivo Ecobonus 110% le seguenti categorie:

  • Persone fisiche che possono utilizzare la detrazione fino a 2 unità immobiliari ( oltre agli interventi sulle aree comuni del condominio);
  • Condomini;
  • Istituti autonomi case popolari (IACP);
  • Cooperative abitative;
  • Onlus, enti di volontariato, associazioni sportive ( nel caso facciano interventi all’area destinata agli spogliatoi).

La detrazione in questione spetta a:

  • Proprietari dell’immobile ( o nudi proprietari);
  • Titolari di usufrutto, comodato d’uso o locatari;
  • Conviventi, anche in assenza di contratto.

Cosa fare per ottenere la detrazione

Per poter ottenere la detrazione Ecobonus 110 % è fondamentale rientrare nei seguenti parametri:

  • Il miglioramento energetico deve assicurare lo scatto di almeno due classi energetiche. Il suddetto passaggio si dimostra facilmente grazie all’A.P.E, attestato prestazione energetica.
  • Gli interventi e la loro bontà devono essere confermati e monitorati da personale tecnico abilitato, che deve anche osservare la veridicità delle spese sostenute;
  • Gli interventi antisismici devono, anch’essi, essere monitorati da esperti.
  • I pagamenti degli interventi devono essere pagati con mezzo bonifico parlante (esplicitando causale, codice fiscale del destinatario e la sua Partita Iva)
  • Entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori è necessario fare comunicazione ad ENEA, tramite il sito.
  • Esercitare ognuna di queste attività nella trasparenza e nella moralità, poiché verranno effettuati controlli a campione per verificare la veridicità delle informazioni trasmesse ad ENEA.

Informazioni aggiuntive

  • La detrazione in corrispondenza della dichiarazione dei redditi può essere sostituita con la sua cessione. La cessione a terzi può essere fatta anche a banche, finanziarie di credito.
  • Un CAF può supportare il cittadino nella compilazione e nell’avvio delle pratiche per la richiesta di Ecobonus 110%.
  • L’Ecobonus 110% è in vigore da 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021.

Clelia Ragosta
  • Scrittore e Blogger

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