Terriccio per piante in vaso

Patrizia D'amora
  • Dott. in Giornalismo e Cultura editoriale

Qual è il terriccio più adatto alle piante e quanto occorre metterne nel vaso? Scopri le caratteristiche ideali, la composizione e la quantità giusta per preparare un ottimo terriccio fai da te per piante in vaso.

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Le piante in vaso per crescere forti e rigogliose hanno bisogno di un terriccio specifico con delle caratteristiche appropriate. Allo stesso tempo è importante individuare la quantità giusta, che dovrà sempre essere proporzionata alle dimensioni del vaso.

Ogni tipologia di pianta, però, richiede delle esigenze specifiche: mentre alcune si accontentano di un terriccio universale, altre richiedono un tipo di nutrimento diverso, che un terriccio universale non può soddisfare. I terreni, infatti, non sono tutti uguali e si distinguono in base alle proprietà fisiche, al pH e ai nutrienti presenti.

Ma allora, qual è il terriccio giusto per le piante in vaso? Scopri le caratteristiche ideali, la composizione e la quantità idonea per coltivare delle piante in vaso da esporre sul balcone o in terrazza. Non ti fidi dei terricci industriali? Segui i nostri consigli e prepara un ottimo terriccio fai da te per le tue piantine.

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Caratteristiche e composizione

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Il terriccio per le piante in vaso generalmente è venduto con la dicitura di terriccio universale, in quanto è adatto a una grande varietà di piante da interni o da balcone che non richiedono particolari esigenze, o che hanno una durata di vita piuttosto breve.

Il terriccio per le piante in vaso:

  • deve essere soffice;
  • deve mantenersi umido;
  • fornire la dose adeguata di principi nutritivi, cioè micro e macro elementi, in modo graduale;
  • favorire lo sviluppo delle radici;
  • deve essere poroso per consentire un perfetto drenaggio, al fine di evitare il marciume radicale.

La composizione di un buon terriccio per piante in vaso è essenziale allo sviluppo e alla crescita della piantina. Per scegliere quello giusto, quindi, dovrai assicurarti che contenga:

  • torba, humus e concimi organici per lo sviluppo appropriato delle radici;
  • perlite, per mantenere soffice e umido il terreno;
  • fibre di legno per consentire il corretto ricambio dell’aria;
  • sabbia, per favorire il drenaggio dell’acqua delle annaffiature.

Tali costituenti, però, andranno miscelati in proporzioni variabili a seconda del tipo di pianta che si desidera coltivare.

Quale terriccio scegliere per le piante in vaso?

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Le piante coltivate in vaso hanno bisogno di sostanze nutritive maggiori rispetto alle piante coltivate in giardino, perché sono destinate ad attingere nutrienti solo dal terreno presente nel vaso. Inoltre, è importante che la struttura del terreno sia stabile per una presa migliore delle radici.

Quindi, se ti trovi a dover scegliere tra un terriccio per piante e uno per fiori, sarà meglio optare per quest’ultimo, in quanto le sue caratteristiche sono più adatte a fornire i nutrienti necessari sul lungo periodo. Anche se la tua pianta non prevede fioritura, trarrà comunque giovamento da un tipo di terreno più fertile, arricchito da componenti argillosi.

Il terriccio per piante, infatti, contiene meno concimi, zolfo, fosfato e azoto, ed è più indicato per il giardino o per correggere e integrare un terreno esistente.

Quanto terriccio mettere nel vaso?

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La quantità di terriccio ideale dovrà essere proporzionale alla capienza e alla forma del vaso. Il volume occupato dal terreno si esprime in litri e, idealmente, un litro di terriccio equivale a un cubo di 10 centimetri.

Dunque, per calcolare precisamente quanto terriccio mettere nel vaso, dovrai fare una semplice operazione aritmetica: calcolando il volume del vaso otterrai la sua capacità in litri, cioè la quantità di terriccio che è in grado di contenere.

Per esempio, se la tua fioriera misura 70 x 40 cm e ha un’altezza di 40 cm, dovrai trasformare le misure da centimetri in decimetri e moltiplicare tra loro i tre numeri ottenuti (7 x 4 x 4 = 112). Il risultato di 112 corrisponde esattamente alla capacità ideale del vaso, cioè i litri di terriccio che esso potrà contenere.

Considera, però, che i terricci nuovi appena imbustati sono molto vaporosi, e hanno bisogno di compattarsi bene intorno alle radici della pianta. Per evitare che il livello del terreno si abbassi dopo le prime annaffiature, acquistane un po’ più del solito per aggiungerlo in un momento successivo.

Come preparare da soli il terriccio per vasi

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Puoi preparare un buon terriccio per piante in vaso anche in autonomia, miscelando i principali costituenti nelle proporzioni adatte a soddisfare le esigenze delle piante che hai intenzione di coltivare.

Se vuoi preparare un buon terriccio fai da te per le piante in vaso, prima di tutto dovrai procurarti della terra da giardino, ben mondata da radici e sassolini. Servirà come punto di partenza, ma dovrà essere arricchita da:

  • 50% sabbia fine di fiume, priva di ghiaia;
  • 25% torba bionda a grana grossa;
  • 15% argilla cotta, ideale per aumentare la compattezza del terreno;
  • 10% compost.

A questi ingredienti potrai aggiungere anche terriccio di foglie, corteccia di alberi non resinosi, perlite e vermiculite (donano al terriccio più morbidezza e permeabilità).

Va, però, precisato che le proporzioni indicate sono generiche, e non tengono conto delle esigenze specifiche di tutte le piante. Quindi, per un terriccio ad hoc dovrai fare correzioni mirate, bilanciando gli ingredienti in base alle reali necessità della pianta che intendi coltivare.

Terriccio per piante in vaso: immagini e foto

A ogni pianta, il suo terriccio! Sfoglia le immagini per scoprire qual è il terriccio ideale per coltivare piante in vaso forti e rigogliose.