Sambuco coltivazione

Laura Bennet
  • Dott. in scienze biologiche

Sambuco-frutti

Il Sambuco è una pianta aromatica commestibile di facile coltivazione anche nel giardino apprezzata per il suo elegante e decorativo portamento cespuglioso, per la sua splendida fioritura e per le bacche nerastre molto decorative.

Sambuco-fiori

Caratteristiche  Sambuco- Sambucus nigra

Il sambuco comune, nome scientifico di Sambucus nigra, è una pianta perenne della famiglia delle Caprifoliaceae originaria del Caucaso e dell’Europa, diffusa allo stato spontaneo in tutti terreni incolti delle zone costiere e nelle zone montane del nord, centro e sud Italia.

Il sambuco comune è arbusto perenne e deciduo provvisto di un robusto e profondo apparato radicale che genera numerosi fusti eretti e legnosi di colore grigio-argenteo che possono raggiungere anche i 5 metri di altezza.

Sambuco-foglie

Le foglie del sambuco comune che ricoprono gli steli per tutta la loro lunghezza sono composte da 5 foglioline ovate-lanceolate verdi con margini profondamente seghettati o dentellati.

I fiori sono ermafroditi e sono riuniti in grandi infiorescenze a corimbo di color bianco panna.

Sambuco-comune-fiori

I singoli fiori hanno forma stellata e sono formati da 5 petali fusi alla base che fanno da contorno 4 stami sporgenti. I fiori del sambuco con il loro gradevole ed intenso profumo attirano le api ed altri insetti pronubi.

Sambuco-bacche

I frutti, piccole bacche sferiche, lucide e di colore colore nero-violaceo simili a quelle del Ligustro.

Le bacche o drupe del sambuco, riunite in densi grappoli penduli, maturano in autunno e sono apprezzate per il loro elevato contenuto di vitamina C e per altri vari utilizzi.

I semi, generalmente  2 o 3 per bacca sono lucidi e di colore nero-violaceo.

Fioritura

Il sambuco fiorisce dalla tarda primavera fino all’inizio dell’estate, nei mesi di maggio -giugno.

Sambuco-coltivazione

Sambuco coltivazione

Esposizione

E’ una pianta rustica che anche se cresce bene nei luoghi parzialmente ombreggiati per dare fioriture abbondanti e quindi tantissime bacche va coltivata in una zona del giardino esposta al  pieno sole per molte ore al giorno. Non soffre il caldo; tollera molto bene le basse temperature ma teme i venti freddi e, pertanto, è consigliabile porla dimora al riparo di muri.

Terreno

Il sambuco riesce a crescere ottimamente all’interno dei terreni particolarmente calcarei e sopporta molto bene anche quelli caratterizzati da un buon livello di umidità.

Annaffiature

La pianta di sambuco generalmente si accontenta delle acque piovane ma nelle zone con clima mite o particolarmente siccitose va regolarmente annaffiata ogni 2 – 3 settimane quando il terreno è completamente asciutto da più giorni.

Concimazione

In primavera, stagione in cui la pianta riprende a vegetare, è bene  interrare ai suoi piedi  dello stallatico ben maturo o del concime ricco soprattutto in azoto (N) poi del fertilizzante equilibrato in fosforo (P) e potassio (K), per favorire la fioritura e la maturazione dei frutti.

Sambuco: coltivazione in vaso

Alcune varietà di sambuco ad eccezione del sambuco spontaneo possono essere coltivate  anche in vaso solo per i primi 4-5 anni di vita e poi messe a dimora.

Occorre un vaso dal diametro minimo di 50 cm, terreno,  ricco e umido, non troppo compatto e argilloso.  Le annaffiature devono essere regolari da maggio a settembre,  appena il substrato si asciuga e concimazioni in aprile e in novembre.

Rinvaso

Il sambuco va rinvasato ogni anno in un contenitore più grande e al quinto anno di vita va impiantato in piena terra.

Sambuco-nigra-moltiplicazione

Moltiplicazione Sambuco

Il sambuco si riproduce per seme  ma può essere facilmente propagato anche per talea.

Moltiplicazione per seme

La semina del sambuco si effettua interrando direttamente a dimora delle bacche ben mature in buche profonde circa 3 cm di profondità. Per tutto il tempo necessario alla germinazione dei semi il terreno va mantenuto costantemente umido ma non inzuppato.

Le nuove piante ottenute da seme andranno poi diradate e piante  circa 2,5 centimetri di profondità, mentre le talee devono essere interrate a circa una trentina di centimetri e devono essere staccate nel corso della stagione autunnale.

Moltiplicazione del sambuco per talea

In autunno, utilizzando delle cesoie ben affilate e disinfettate, si prelevano talee lunghe circa 30 cm che si metteranno a radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali. A radicazione avvenuta, circa due mesi, le nuove piante di sambuco potranno essere trapiantate a dimora definitiva.

Impianto o messa a dimora

Le piante di sambuco vanno messe a dimora in primavera, generalmente in coppia per favorire l’impollinazione incrociata. Le buche devono essere distanti l’una dall’altra al massimo 5 metri. Dopo l’impianto il terreno di coltivazione va subito irrigato abbondantemente per favorire l’attecchimento delle radici nella nuova dimora successivamente solo nei primi mesi dopo l’impianto.

Sambuco

Potatura del Sambuco

Ogni anno prima della ripresa vegetativa per favorire l’emissione di nuovi rami, la fioritura e la produzione delle bacche bisogna potare i rami vecchi del sambuco fino a pochi centimetri dal terreno. I rami più giovani soprattutto quelli laterali vanno solo accorciati a circa 1 metro dalla superficie del suolo.  Le ferite inferte dai tagli vanno trattate con una pomata sigillante apposita per le potature.
sambuco-essenza

Raccolta del Sambuco

Le foglie ed i fiori del sambuco si raccolgono nel periodo aprile – maggio, mentre i frutti si raccolgono a fine agosto e la corteccia in autunno.

Sambuco-semi

Conservazione del Sambuco

I fiori del sambuco, dopo la raccolta si fanno essiccare all’aria in un luogo asciutto. Ad essiccazione avvenuta si scuotono in sacchetti di carta per separarli dai raspi e poi si conservano in barattoli di vetro a chiusura ermetica.
Le bacche, invece, raccolte in piena maturazione, si lavano sotto il getto della fontana, si asciugano con telo pulito e poi congelate all’interno di vaschette e così conservate per tutto l’inverno. I frutti del sambuco possono essere anche essiccati al sole o nel forno  a 40°C.

Sambuco-comune-fioritura

Parassiti e malattie del Sambuco

Si tratta di una pianta rustica resistente alle avversità ma talvolta steli e foglie soffrono gli attacchi della cocciniglia e degli afidi.

Cure e trattamenti del Sambuco comune

Non necessita di particolari cure. Se le piante di sambuco vengono coltivate a scopo alimentare,  eventuali trattamenti antiparassitari vanno fatti utilizzando solamente prodotti per agricoltura biologica ed effettuati  solo se in  giardino non ci sono altre piante in fiore per non arrecare danni agli insetti impollinatori.

marmellata di sambuco

Usi in cucina del Sambuco

I fiori del sambuco vengono usati in cucina per la preparazione di deliziose ed aromatiche frittelle, torte, uno squisito sciroppo e freschi anche nelle insalate miste.

Le foglie fresche più tenere sono utilizzate per aromatizzare insalate e salse.

Le bacche ben mature si usano per produrre: la marmellata di sambuco, il vino di sambuco e lo sciroppo di sambuco.

Anticamente il midollo di sambuco veniva impiegato nella strumentazione da laboratorio e in modellistica e il legno di sambuco invece veniva utilizzato come legna da ardere nel camino e come legno da lavorare al tornio.

Il succo estratto dalle bacche viene impiegato nella preparazione  di inchiostri in varie tonalità di blu e viola, di blu e nero.

Usi medicinali del sambuco

Quasi tutte le parti della pianta del Sambuco comune possiedono benefiche proprietà per la salute riscontrabili soprattutto nei frutti e nei fiori.

Infatti gli estratti da corteccia, foglie, fiori, frutti e radici sembrano avere efficacia nella cura delle infezioni dell’apparato respiratorio come bronchiti e tosse e nelle terapie antinfluenzali.

Le foglie e la scorza fresca vengono impiegate per preparazioni medicinali di tipo cutaneo.

Le bacche nere prodotte dal Sambuco in virtù delle loro proprietà lassative  vengono spesso adottate per trattamenti purificanti per l’organismo e nelle diete dimagranti.

Sambucus-ebulus

Varietà di Sambuco

Tra le varie specie di Sambuco ricordiamo che bisogna fare attenzione a quello più diffuso ma anche il più tossico: il Sambuco ebulus.

Sambuco-ebulus

Sambuco ebulus

Il Sambuco ebulus, chiamato comunemente Ebbio, è una pianta erbacea perenne, alta circa 2 metri cm, con un fusto centrale verde, piuttosto spesso e rigido, rami leggermente arcuati e fiori riuniti in infiorescenze sparse e rivolte verso l’alto e che, a differenza del Sambuco nigra, emanano un odore sgradevole. I fiori del sambuco ebulus a differenza del sambuco nigra di questa specie hanno la corolla bianco-rosea e antere violette, sbocciano da maggio a luglio. I frutti sono drupe piriforme lucide, nere e tossiche che non possono essere consumate a scopo alimentare.

Sambuco-drupe-bacche

Controindicazioni e tossicità

I semi della pianta di sambuco sono velenosi in quanto contengono sambunigrina un glicoside altamente tossico per  l’organismo umano.

Le bacche del Sambuco, seppur commestibili, vanno consumate sempre cotte perchè da crude sono potenzialmente tossiche. Le bacche, inoltre, hanno proprietà lassative.

Curiosità

Il nome del Sambuco sembra derivare dal  greco sambykè che significa simile a una piccola arpa. Il termine nigra è legato invece al colore nero dei frutti.

Galleria foto Sambuco comune – Sambucus nigra