Aglio napoletano: cos’è, coltivazione, cura, malattie

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Nicola Spisso
  • Autore - Laurea in Ingegneria Edile Architettura

Una pianta bubosa ed erbacea, allo stesso tempo ornamentale e commestibile: è l’Aglio Napoletano, che cresce abbondante nella nostra Penisola. Andiamo a vedere insieme caratteristiche e proprietà di questa splendida pianta selvatica

Aglio

L’aglio napoletano ( Allium neapolitanum )  è una specie della famiglia Amaryllidaceae    molto diffuso nel nostro Paese e più in generale in tutti i paesi con clima mediterraneo.

Come vedremo nel dettaglio a breve, è una pianta di facile coltivazione e grazie alla sua abbondante fioritura bianca, è una pianta utilizzata a scopo ornamentale. Non solo: le foglie e i bulbi sono commestibili e quindi particolarmente utilizzati per la preparazione di minestroni o come condimento per carni.

Caratteristiche

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L’etimologia del nome  deriva dal celtico “ALL”, che significa “pungente” o “bruciante”con evidente rimando all’odore e al sapore intensi del bulbo. L’epiteto neapolitanum per quanto faccia riferimento all’omonima zona in Campania, non deve trarre in inganno visto che questa pianta è diffusa in tutta Italia e vegeta in luoghi freschi, umidi ed ombrosi.

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Come riconoscere l’aglio napoletano?

Si tratta di una pianta erbacea con un piccolo bulbo sotterraneo contornato da vari piccoli bulbi di colore rosso, provvista di fusto lungo fino ai 60 cm. Le foglie sono molto lunghe ( in alcuni casi si sfiorano i 35 cm), di color verde chiaro e larghe circa 2-3 cm.

I fiori sono riuniti in un’infiorescenza ombrelliforme, larga circa 10 cm, che prima della fioritura è totalmente racchiusa in un apposito involucro.

Le ombrelle hanno al loro interno un numero variabile di fiori ( in alcuni casi si raggiunge il numero di 30/40). I delicati fiori dell’ aglio napoletano sono  a forma di stella, di un tenue color bianco lucido e sono composti da 6 petali Il frutto si sviluppa quando si disseccano i petali.

Alla pari delle altre specie del genere ‘Allium’, anche l’aglio napoletano contiene diverse vitamine ( in particolare A, B1, B2 ) e sali minerali ( magnesio, calcio, potassio, ferro, selenio etc.).

Presenta, inoltre, una forte azione antibiotica oltre ad avere proprietà purificanti, antiossidanti, diuretiche, ipotensive, antimicotiche etc.

Va ricordato anche l’utilizzo dell’aglio napoletano in cucina: fiori, bulbo e foglie sono tutti commestibili! Nello specifico il bulbo può essere utilizzato sia cotto che crudo per insaporire i piatti ( alla stregua dell’aglio comune)mentre le foglie si possono utilizzare crude per insalate  o cotte per frittate, risotti, zuppe.

Coltivazione

coltivazione aglio

Coltivare l’aglio napoletano è decisamente alla portata di tutti. La prima azione va compiuta nel periodo di luglio-settembre e consiste semplicemente nello spargere i bulbi di aglio nel terreno prescelto, avendo cura di coprire gli stessi con un sottile strato di terra.

L‘adattabilità dell’aglio napoletano permette di coltivarlo anche in vaso, ricordandosi di usare un terreno composto sia da terriccio che sabbia e usando inoltre materiale drenante come argilla e ghiaia. Irrigazione, potatura e concimazione sono ovviamente importanti come per ogni pianta, ma non occorre essere fiscali, tenendo conto delle caratteristiche intrinseche dell’aglio napoletano.

Il periodo vegetativo infatti è in primavera, tendenzialmente piovoso nella sua prima parte, per cui sarà la Natura ad assolvere al bisogno di idratazione della pianta. La fioritura dell’aglio napoletano va marzo a giugno e corrisponde al periodo ottimale per la raccolta di foglie e bulbi.

Come coltivarlo in giardino

La coltivazione dell’aglio napoletano è possibile anche nel giardino di casa, trattandosi di una pianta che non richiede una particolare attenzione. Il periodo di semina è quello estivo/autunnale, operazione semplice in quanto consiste nello spargere i bulbi sul terreno per poi ricoprirli con un piccolo strato di terra.

Si adatta a qualsiasi terreno; unica esclusione sono le zone palustri.

Si adatta anche alla coltivazione in vaso, sia in casa che all’aperto; servirà mettere sul fondo del vaso materiale come ghiaia, cocci o argilla espansa, essenziale per la funzione drenante. La composizione del terreno dovrà prevedere 50% terriccio e 50% sabbia.

Per quanto riguarda l’irrigazione, il problema può essere dettato unicamente dalla siccità che dovesse verificarsi in primavera, il suo periodo vegetativo. In questo caso, allora sarà necessario ricorrere ad irrigare manualmente.

Potatura e concimazione non sono necessari.

Cura e prevenzione delle malattie

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E’ molto raro che l’allium neapolitanum sia soggetto a malattie di qualsiasi genere: è infatti una pianta molto resistente che trasmette la sua peculiare resistenza a tutto il raccolto.

Esistono rari casi però, più che altro comuni nelle piantagioni industriali, ove la pianta può venire attaccata da mosca di cipolla e muffa. La mosca di cipolla è un parassita che si debella con pesticidi chimici, nel caso delle piantagioni industriali, mentre  se la piantagione è piccola, basta semplicemente seminare carote vicino alla pianta infestata.

La muffa è gestibile in maniera poco complessa, limitandosi a rimuovere  le foglie colpite, migliorando la ventilazione della pianta e rimuovendo le erbacce dal terreno circostante.

La grande adattabilità dell’aglio napoletano, fa si che le cure necessarie per questa pianta siano nel complesso davvero poche e facilmente applicabili: non è un caso infatti che la sua gradevole presenza accompagna da sempre il mondo vegetale.

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Aglio napoletano: foto e immagini

Siamo giunti al termine della nostra breve guida, fiduciosi di aver dato al lettore una panoramica piuttosto esauriente su questa splendida e importante pianta che cresce rigogliosa nelle nostre zone. Per concludere, una piccola galleria di immagini che possa invogliare il lettore ad approfondire ulteriormente la conoscenza dell’Aglio Napoletano