Petrea – Petrea volubilis


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La Petraea volubilis è una splendida pianta rampicante esotica che regala spettacolari fioriture dalla primavera all’estate. Si coltiva in vaso nelle regioni a clima invernale rigido, in piena terra nei giardini costieri e nelle isole.

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Caratteristiche generali della Petrea volubilis

La Petrea, Petraea volubilis, è una pianta esotica delle famiglia delle Verbenaceae originaria dell’America centrale, con massima diffusione in Messico, Perù, Bolivia. Viene coltivata a scopo ornamentale in tutte le zone a clima caldo-temperato.

La pianta dall’elegante portamento rampicante o ricadente, è provvista di una robusta radice fittonante-fascicolata che genera fusti lunghi anche più di 6 metri ricoperti da un ricco fogliame sempreverde.


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Le foglie, ovali-ellittiche, lucide, di colore verde più o meno scuro ed attraversate da evidenti venature di colore leggermente più chiaro sono inserite sui rami mediante piccioli lunghi mediamente 1 cm. Sono semplici, opposte, con margine intero ed apice acuto. Sono rugose al tatto come la carata vetrata il che giustifica anche il nome comune dato alla pianta: pianta della carta vetrata.

Petrea.volubilis-pianta rampicante

I fiori bisessuali sono riuniti in infiorescenze a pannocchie pendule lunghe circa 30 cm, di colore viola o blu intenso che fanno la propria comparsa nella stagione primaverile all’apice dei rami. I fiori composti da 5 petali disposti a stella sono racchiusi in calici a tubo di colore azzurro, che persistono sui rami a lungo dopo la caduta dei fiori virando dall’azzurro al bianco.

I frutti sono piccole drupe con endocarpo legnoso costituito da 1-2 noccioli ovoidi, contenenti un solo seme.

I semi, liberati dai calici accrescenti quando maturano (i lobi diventano rigidi), vengono dispersi di dal vento, dall’acqua o dalle formiche. I semi sono fertili solo se i fiori sono stati impollinati.

Petrea volubilis

Fioritura

Fiorisce abbondantemente all’inizio della primavera. Come il falso gelsomino o Rincospermo, regala altre fioriture ma meno spettacolari a fine primavera e anche in estate.

Coltivazione della Petrea volubilis

Esposizione

E’ una pianta che ama l’esposizione in pieno sole ben riparata dai venti. Tollera bene il caldo dei mesi estivi; teme il freddo e non resiste a lungo alle temperature minime dell’inverno prossime ai -2° C e per questo motivo va adeguatamente protetta.

Terreno

Il substrato deve essere sciolto e ben drenato, composto in prevalenza di torba, terriccio e sostanza organica.

Annaffiature

Va annaffiata regolarmente per tutto il periodo vegetativo attendendo che il terreno si asciughi completamente tra un’innaffiatura e l’altra. In inverno le irrigazioni vanno sensibilmente diradate per evitare dannosi ristagni idrici.

Concimazione

Alla fine dell’inverno, il terreno di coltivazione va arricchito con dello stallatico maturo utile anche nella fase dell’impianto. Successivamente si può invece somministrare un fertilizzante liquido specifico per piante da fiore, almeno una volta al mese.

Petrea volubilis: coltivazione in vaso

E’ una pianta che ama il clima tropicale o subtropicale, pertanto nelle regioni in cui gli inverni sono particolarmente rigidi va coltivata in vaso in modo da poterla facilmente riparare in un luogo luminoso a temperatura di 15-16° C, non appena inizia il freddo. Per un corretto sviluppo  dell’apparato radicale e della parte aerea dell’arbusto, deve avere un diametro non inferiore ai 40 centimetri. Va riempito con terreno fresco, ricco di sostanza organica e soprattutto ben drenato. Dopo l’impianto va spostato a ridosso di un muro fornito di un graticcio. Le annaffiature devono essere praticate regolarmente per tutto il ciclo vegetativo e con maggiore frequenza in estate. In vaso la Petrea volubilis non raggiungerà dimensioni considerevoli.

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Rinvaso

Va fatto in primavera quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua. Si utilizza terreno fresco e fertile. Quando le dimensioni del vaso non facilitano tale operazione basta sostituire i primi 3 cm di terreno e aggiungere quello nuovo.

Moltiplicazione della  Petrea volubilis

La pianta si riproduce per seme e facilmente si propaga per talea di rami, talvolta anche per margotta o per talea di radice mediante la divisione dei polloni che crescono alla base della pianta.

Moltiplicazione per seme

I semi di questa pianta sono legnosi quindi per favorire la germinazione vanno tenuti in ammollo, in acqua, per almeno 2 giorni, prima di interrarli in un substrato soffice e poroso. Dopo la semina, il semenzaio va mantenuto costantemente umido alla temperatura media di 25° C. Le piantine che spunteranno nel giro di 1-2 mesi, vanno fatte irrobustire e quando saranno  facili da maneggiare vanno allevate in vasi singoli fino al momento della messa a dimora.

Propagazione per talea

E’ la tecnica più frequentemente utilizzata in quanto le talee legnose prelevate da rametti sani e vigorosi o tramite i polloni basali, una volta interrati in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali attecchiscono facilmente. Le piante ottenute per via agamica avranno le stesse caratteristiche della pianta madre.

Impianto o messa a dimora

La Petrea volubilis si mette a dimora in primavera o in autunno in buche soffici aventi dimensioni più grandi del pane di terra che avvolge la radice. Dopo l’impianto si somministra acqua in abbondanza per favorire l’attecchimento della pianta nella nuova dimora. Nel primo anno di impianto il terreno va mantenuto sempre umido e arricchito di sostanza organica.

Generalmente la Petrea volubilis si coltiva in piena terra, nei pressi di muri e pergolati che possano esaltarne al meglio l’aspetto rampicante.

Potatura

La Petrea volubilis si pota dopo la fioritura e generalmente si interviene solo se la pianta è troppo ingombrante. Utilizzando cesoie ben affilate e disinfettate si si accorciano di circa 1/3 o rami più lunghi e disordinati. Se si vuole invece allevarla ad albero va potata adeguatamente in modo tale da far sviluppare un tronco robusto sormontato da una chioma espansa arrotondata.

Parassiti e malattie della Petrea volubilis

Solo gli esemplari giovani sono sensibili agli attacchi degli afidi che generalmente colonizzano  i germogli più teneri. Tra le malattie fungine invece La Petrea soffre il marciume delle radici se il terreno di coltivazione non è ben drenato.

Pacciamatura-foto

Cure e trattamenti

La Petrea volubilis è sensibile al freddo. Se coltivata in vaso va riparata sotto tettoie porticati luminosi se è in piena terra va protetta alla base con una pacciamatura di paglia o di foglie secche e la parte aerea va avvolta in un telo protettivo traspirante.

Contro gli afidi sono utili trattamenti preventivi con  un antiparassitario ad ampio spettro al termine della stagione invernale.

Varietà o specie di Petrea

Petrea albiflora

Una pianta vigorosa che forma alberelli o arbusti con foglie lucide di colore verde brillante. Ne lungo periodo della fioritura produce lunghe infiorescenze penduli formate da numerosi fiori di colore bianco puro. Si coltiva in vaso e in piena terra nelle regioni con lima invernale mite. E’conosciuta come la ghirlanda bianca o vite di carta vetrata; nei paesi anglosassoni viene chiamata  Queen’s Wreath Vine.

Usi

La Petrea è una pianta apprezzata per la sua spettacolare e prolungata fioritura. Viene coltivata in piena terra per coprire pergolati, muri di recinzione; in vaso per abbellire terrazzi e balconi.  E’ la pianta perfetta da coltivare anche per i giardini costieri per la sua resistenza alla salinità. Senza supporto, è ideale anche nei panieri sospesi in quanto i rami se non supportati  si sviluppano ricadendo e donando alla pianta una gradevole forma arrotondata.

Nei paesi nativi, gli indigeni utilizzano la linfa della Petrea per il trattamento di ustioni, ferite e ascessi.

Curiosità

La Petrea volubilis porta il nome in onore di Lord Robert James Petrie un appassionato orticoltore che sviluppò il Thorndon Park nell’Essex, Regno Unito. L’epiteto specifico deriva dal latino volubilis,  con riferimento ai fusti volubili.

Il nome comune di pianta della carta vetrata fa riferimento alle foglie  dure e ruvide al tatto.

Un altro nome comune è Purple Wreath.

Galleria foto piante esotiche

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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