Takahashia japonica: l’invasione degli anelli di totano sulle piante

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • SEO Copywriter, Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 4 minuti

La Takahashia japonica è una problematica per molti alberi durante la primavera e per questo si stanno cercando soluzioni capaci di evitare la proliferazione di questa cocciniglia dai filamenti cotonosi che assomiglia ad “anelli di totano”. Tra le soluzioni più efficaci c’è l’impiego di un “esercito” di coccinelle che sono antagonisti naturali della Takahashia japonica.

Guarda il video

hdr
Photo by Aurelio C. – Wikimedia Commons

La Takahashia Japonica si presenta sugli alberi con l’aspetto di “anelli di totano” appesi ai rami, ma dietro questi anelli bianchi c’è una cocciniglia dai filamenti cotonosi che danneggia le piante e si propaga rapidamente se non viene combattuta adeguatamente. Proprio per questo motivo, per fare in modo di ridurre l’impatto della Takahashia Japonica si stanno cercando soluzioni naturali come l’impiego di coccinelle.

 La Takahashia japonica sta invadendo sempre più alberi

Takahashia japonica-01
Photo by keisotyo – Wikimedia Commons

La Takahashia Japonica è un insetto parassita che arriva dall’Asia ( in particolare dal Giappone, ma anche dalla Cina, dalla Corea del Sud e dall’India). Questo parassita è arrivato in Italia nel 2017 e da quel momento in poi ha iniziato a farsi spazio sempre più rapidamente invadendo un gran numero di piante.

La situazione sta peggiorando anno dopo anno e ormai le segnalazioni in primavera sono tantissime. Fortunatamente, in Italia ancora non si sono riscontrati dei danni particolarmente importanti alle piante colpite anche se in alcuni casi – dove c’è una popolazione molto elevata di Takahashia Japonica – si ha il distaccamento dei rami.

Ad essere colpiti in particolare sono alberi quali alberi di Giuda, aceri, carpini bianchi, gelsi neri, gelsi bianchi, liquidambar e bagolari. Pur non essendoci nemmeno un protocollo consolidato per combattere l’infestante, spesso si utilizzano olii minerali alla ripresa vegetativa degli alberi per colpire le ninfe svernanti e le neanidi.

Purtroppo non sono ancora stati sviluppati degli insetticidi specifici contro questo parassita e dunque riuscire a debellare la problematica risulta molto complesso. Dal momento che le infestazioni peggiori si hanno in parchi pubblici o in viali alberati, si stanno cercando delle soluzioni naturali che possano aiutare a tenere sotto controllo la proliferazione del parassita.

Le coccinelle sono antagonisti naturali della Takahashia japonica

Coccinelle
Photo by ariesa66 – Pixabay

In attesa di un antiparassitario specifico contro il parassita che arriva dall’Asia, si stanno impiegando metodi alternativi per evitare che invada sempre più alberi. La problematica risulta essere particolarmente seria in alcune zone della Lombardia. Proprio per questo a Milano si sta portando avanti una tecnica in fase sperimentale che prevede l’impiego delle coccinelle nella lotta contro la Takahashia Japonica.

Lo studio condotto dal Leaa (laboratorio di entomologia applicata Agroblu) e da Verdeblu Srl insieme all’Università degli Studi di Milano ed Ersaf si basa sul fatto che le coccinelle rappresentano un antagonista naturale della specie aliena che sta attaccando sempre più alberi lombardi. Per ora le coccinelle si stanno utilizzando nel comune di Rho e in altri comuni dell’hinterland milanese.

Addio alla Takahashia japonica sugli alberi grazie alle coccinelle: foto e immagini

In questo articolo abbiamo visto quanto la Takahashia japonica sia dannosa e abbiamo scoperto anche come le coccinelle possano essere d’aiuto nella lotta al parassita delle piante. Ora prendiamoci un momento per scorrere la galleria immagini realizzata qui di seguito.