Orto sinergico: la filosofia moderna green

Rita Paola Maietta
  • Giornalista Pubblicista

Cos’è l’orto sinergico? In questo articolo cercheremo di spiegartelo, illustrandoti anche come poterlo realizzare a casa tua e i vantaggi che provengono dal suo utilizzo.

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L’agricoltura sinergica è tra i modi più interessanti di coltivare un orto. Essa è stata elaborata da Emilia Hazelip, coltivatrice spagnola. La Hazelip ha sviluppato l’agricoltura sinergica partendo dalla permacultura e dai suoi principi. Per comprendere cos’è un orto sinergico bisognerà andare per gradi. Esso si sviluppa sui principi dell’agricoltura naturale che ha ideato Masanobu Fukuoka, agronomo giapponese. L’obiettivo è quello di produrre colture ottime che siano buone senza ricorrere ad alcun elemento artificiale.

Dall’inizio degli anni ’30, Fukuoka sosteneva c’è simbiosi tra piante e terreno. Una simbiosi che permette ad entrambe di avere notevoli benefici. Il terreno, infatti, permette alle piante di germogliare mentre il terreno, grazie al loro svilupparsi e ai loro residui organici, si arieggia e fertilizza.

Stando alla filosofia sostenuta dall’agronomo giapponese con un orto sinergico, a differenza di quello biologico, ogni introduzione chimica per coltivare viene rinnegata. Piuttosto, ci si affida soltanto ad elementi naturali sia per coltivare e lavorare il terreno che per allontanare i parassiti. Dopo questa premessa, è necessario approfondire la questione illustrando le basi su cui si fonda l’orto sinergico. In seguito, scoprirai come fare un orto sinergico in pratica.

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Principi dell’orto sinergico

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Per poter realizzare un orto sinergico rispettando la natura ma anche la salute dei consumatori finali, è necessario tenere conto di quelli che sono i quattro principi fondamentali stilati da Fukuoka:

  • il terreno non dovrebbe essere lavorato con attrezzi di tipo meccanico. Questo perché il terreno è in grado di lavorarsi in autonomia, grazie all’attività che svolgono radici, lombrichi e i microrganismi che lo popolano:
  • non si devono utilizzare dei prodotti chimici tra cui spiccano i concimi. L’obiettivo è quello di conservare la fertilità del terreno e, nel migliore dei casi, lasciare che essa aumenti in autonomia.
  • le erbe infestanti, stando al terzo principio, non andrebbero eliminate poiché hanno un ruolo molto importante per dare equilibrio all’ecosistema. Esse dovrebbero essere soltanto tenute a bada utilizzando, ad esempio, pacciamatura di paglia.
  • il quarto principio, invece, riguarda gli antiparassitari: dovrebbero essere utilizzati soltanto quelli di tipo naturale.

Come fare un orto sinergico

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Dopo aver analizzato i principi dell’orto sinergico, sarà necessario comprendere come poterlo realizzare a casa propria. In primis, si dovrebbero realizzare dei bancali ovvero delle aiuole rialzate. Esse vanno riempite con degli strati di terreno scavato lì vicino. Il bancale può avere diverse forme, siano esse rettilinee, curve oppure a spirale. Per questioni pratiche, la forma di bancale rettilineo è la più semplice. Se vuoi che sia ottimale dovresti osservare le dimensioni seguenti: larghezza 120 centimetri, altezza 40 centimetri, lunghezza che più si desidera. Ciascun bancale dovrebbe distare l’uno dall’altro circa 60 centimetri. In questo modo, le persone e le cose possono passare tra un bancale ed un altro.

Se vuoi seminare e trapiantare le colture dovrai tener conto delle sinergie che esistono tra le piante che sono destinate al consumo alimentare, tra quelle ornamentali, aromatiche oppure officinali. La semina ed il trapianto di ogni pianta dovrà essere accuratamente programmata. La programmazione sarebbe meglio farla prendendo appunti scritti. Ogni bancale, durante tutti i mesi dell’anno, dovrà essere coperto in modo costante

In ogni bancale, per far sì che ci sia sempre sinergia, devono essere associate tre specie diverse di piante: leguminose (es. fagioli) che arricchiscono il terreno di azoto atmosferico; liliacee (es. agli, cipolle) che hanno una funzione antibatterica; piante ornamentali ed officinali che abbiano la proprietà di aficidi naturali (es. calendula).

Orto sinergico: posizionamento ed altre indicazioni

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Anche la disposizione di ciascuna pianta dovrà essere fatta in modo attento e preciso. Se le patate possono essere messe ovunque, gli ortaggi, le leguminose, i pomodori, il basilico, le zucche e le zucchine ma anche le melenzane dovranno essere poste nella parte bassa e piana dei bancali. Verso le sponde, invece, andrai a collocare bietole, cicoria, radicchio, carote ed insalata.

Le piante aromatiche andranno poste lungo il perimetro del bancale (es. rosmarino ed origano). Anche le piante ornamentali possono essere collocate ovunque data la loro attività antiparassitaria. Come abbiamo detto prima, le erbacce non vanno rimosse poiché rappresentano degli indicatori naturali del pH del terreno. Inoltre, alcune sono curative e commestibili. Potranno essere tenute a bada con una pacciamatura leggera, da praticare dopo la semina. Paglia e residui naturali costituiranno la pacciamatura perfetta.

L’irrigazione perfetta per un orto sinergico è rappresentata dall’irrigazione a goccia che evita sprechi di acqua ma un’irrigazione costante. Ciascun foro dovrebbe essere distanziato, l’uno dall’altro, di venti centimetri circa.

Orto sinergico: foto e immagini

Ora che conosci meglio che cos’è e come si realizza un orto sinergico, potresti aver compreso se è il metodo di coltivazione giusto per te. Se hai trovato utile questo articolo, condividilo con un amico a cui potrebbe piacere. Buon lavoro.