Orto sinergico


Che cos’è l’orto sinergico? Come realizzare i bancali? Quali piante associare e come prevenire le malattie delle piante ortive da coltivare? Quali sono i principi base della coltivazione naturale o sinergica?

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L’orto sinergico è un orto che, basandosi sui principi dell’agricoltura naturale dettati dall’agronomo giapponese Masanobu Fukuoka, produce colture ottime, buone ed assolutamente prive di elementi artificiali.

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L’agronomo giapponese fin dagli inizi degli anni ’30 ha sempre sostenuto che tra la terra e le piante esiste simbiosi perfetta con notevole beneficio per entrambe: la terra permette loro di crescere e di riprodursi, le piante l’arieggiano e la fertilizzano con l’attività delle loro radici e con i resti organici che rilasciano nel terreno.

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In accordo con quanto sostenuto dal famoso agronomo, la nuova forma di agricoltura sinergica, ancor di più rispetto a quella biologica, rifiuta quindi qualsiasi intervento di origine chimico – artificiale e si affida solo a tutto ciò che è solo naturale a cominciare dalla lavorazione del terreno fino all’uso degli antiparassitari.

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Basi o principi dell’agricoltura sinergica

Per realizzare un orto sinergico nel pieno rispetto dell’ambiente e della salute bisogna rispettare i quattro principi fondamentali dell’agricoltura naturale di Masanobu Fukuoka:

1) non lavorare il terreno con attrezzi meccanici poiché la terra si lavora da sola grazie alle attività delle radici, dei lombrichi  e di altri microrganismi che di solito vivono in esso;

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2) non utilizzare prodotti chimici o altri composti poiché il suolo lasciato a se stesso conserva e aumenta la propria fertilità;

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3) non eliminare le erbe infestanti, perchè hanno un ruolo nell’equilibrio dell’ecosistema, ma limitarsi al loro semplice controllo con pacciamatura di paglia o similia;

4) non utilizzare antiparassitari chimici ma solo quelli naturali.

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Come realizzare i bancali

Il bancale è un’aiuola rialzata che viene realizzata ammucchiando diversi strati di terreno scavato in loco.

La forma del bancale può essere rettilinea o curva o a spirale.

La più semplice è quella rettilinea che per essere ottimale deve avere le seguenti dimensioni: lunghezza senza limiti; 120 cm di larghezza; 40 cm di altezza; distanza da un bancale all’altro almeno 60 cm per consentire il passaggio di persone e cose.

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Semina e trapianti dell’agricoltura sinergica

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La semina e i trapianti delle colture va fatta tenendo conto della perfetta sinergia esistente tra le piante destinate all’alimentazione, con le piante ornamentali, aromatiche ed officinali.

Semina e trapianti devono, infatti, essere programmati (preferibilmente per iscritto) per assicurare la costante copertura dei bancali in ogni periodo dell’anno.

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Al fine di ottenere una perfetta sinergia nel bancale vanno associate almeno tre differenti specie di piante: le leguminose (fagioli, fave, piselli, ceci ecc.), per consentire la fissazione nel suolo dell’azoto atmosferico al suolo; le liliacee (aglio, cipolla, porro ecc.), per loro potente funzione antibatterica; alcune piante ornamentali e officinali come calendula o tagete note come aficidi naturali.

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Come posizionare le colture nell’orto sinergico

Ortaggi, leguminose, pomodori, basilico, zucchine, zucche e melanzane devono esser seminate o piantumate preferibilmente nella parte piana dei bancali, le patate in qualunque posto.

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Le carote, l’ insalata, il radicchio, la cicoria e la bietola vanno collocate verso le sponde.

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Lungo il perimetro del bancale vanno impiantate o seminate le piante aromatiche (salvia, rosmarino, origano, timo ecc.).

Calendule

Le ornamentali, le officinali le liliacee ad attività antiparassitaria possono esser collocate ovunque.

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Erbe infestanti

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Le erbacce o erbe infestanti (portulaca, parietaria ecc), invece, vanno controllate e sfoltite manualmente solo quando tendono a soffocare le specie coltivate.

Le erbacce oltre ad assicurare la copertura costante dei bancali, sono indicatori naturali del pH del terreno ed alcune anche commestibili o curative.

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Irrigazione dell’orto sinergico

Per ridurre al minimo il consumo di acqua è meglio realizzare un impianto di irrigazione goccia a goccia utilizzando un lungo tubo con fori distanziati tra loro di circa 20 cm.

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Pacciamatura

Dopo la semina o il trapianto è bene effettuare una leggera pacciamatura con la paglia e altri residui di origine vegetale.

Per limitare al massimo l’evaporazione dell’acqua durante l’estate e per proteggere le colture dalle gelate notturne durante il periodo invernale, la pacciamatura deve essere omogenea e coprire tutto il terreno del bancale.

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La pacciamatura è molto importante anche perchè evita il dilavamento del terreno; inoltre decomponendosi fertilizza il terreno in maniera del tutto naturale formando l’humus.

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Galleria foto Orto sinergico

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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