La Food Forest è il giardino del futuro: produce cibo e si prende cura di sé
Cos’è una foresta commestibile e come si può realizzare concretamente? Scopriamo di cosa si tratta, i vantaggi e come progettare una Food Forest scegliendo le piante più adatte.
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Negli ultimi tempi si sente sempre di più parlare di Food Forest (o foresta commestibile), ovvero un ecosistema agrario sostenibile e autosufficiente che prende ispirazione dai boschi e dalle foreste naturali allo scopo però di garantire agli esseri umani una buona produzione di cibo. Questo metodo di coltivazione non è quindi un semplice orto che richiede di venire seminato tutti gli anni, ma piuttosto è un vero e proprio bosco ricco di cibo formato da del piante perenni e perennanti scelte con attenzione in modo che possano aiutarsi tra di loro a crescere. Scopriamo allora nel dettaglio di cosa si tratta e quali sono le specie di piante da scegliere per creare un ambiente ricco di biodiversità.
Cos’è e quali sono i vantaggi

Dar vita a una foresta commestibile non è così complesso come magari può sembrare inizialmente, l’importante è sapere come avviare una Food Forest perché poi da qual momento in poi saranno le piante a fare praticamente tutto.
Il grande vantaggio infatti sta proprio nel non doverci lavorare tanto tempo come invece succede in un orto o in un frutteto. Non servono difatti arature frequenti, concimi ogni cambio di stagione o zappature faticose: basta non sbagliare quando si scelgono le piante.
La terra qui si rigenera da sola grazie alle foglie che, cadendo, si decompongono naturalmente proprio come accade in un vero bosco o in una vera foresta. Inoltre non va dimenticato che lasciando agire la natura si migliora anche la biodiversità e questo porta all’arrivo di tanti insetti utili per tenere lontano i parassiti.
Per portare avanti questo progetto si dovrebbe partire da un terreno di almeno 800 mq o 1000 mq, difatti questa metratura permette di creare un ambiente autosufficiente che trae ispirazione dai boschi. Chi ha meno spazio disponibile in realtà non si deve preoccupare troppo perché si può comunque creare un bel giardino commestibile scegliendo piante simili.
Quali piante scegliere

Creare una Food Forest è alla portata davvero di tutti, l’importante è disporre le piante su livelli verticali andando a sfruttare lo spazio disponibile dall’altro verso il basso. Questa tecnica non è per nulla casuale, basti pensare che è proprio lei a permettere a ogni pianta di aiutarne un’altra andando a sfruttare al meglio nutrienti presenti nel terreno e luce naturale. Ogni pianta quindi ha un suo compito preciso, alcune fanno ombre, altre aggiungono azoto al terreno e altre ancora fanno da pacciamante.
Nella parte in alto si mettono alberi più grandi come castagni che fanno da scudo a ciò che si trova sotto. Subito sotto si piantano alberi da frutto più piccoli come per esempio fichi o agrumi e ancora sotto stanno bene cespugli di frutti rossi come mirtilli o lamponi. Proprio a terra non possono mancare ortaggi e piante aromatiche, mentre le fragoline di bosco si possono sfruttare proprio per coprire il terreno rimasto scoperto in modo che facciano da pacciamatura naturale proteggendo il suolo.
Anche sotto terra ci stanno piante commestibili come topinambur o tuberi, poi si possono aggiungere piante rampicanti come viti che sfruttano i tronchi degli alberi di grandi dimensioni per arrampicarsi e sopravvivere bene.
La Food Forest è il giardino del futuro: foto e immagini
Ora che abbiamo compreso cos’è e quali piante scegliere per dare vita ad una Food Forest, possiamo prenderci qualche secondo per scorrere le foto raccolte all’interno della seguente galleria immagini.