Heptacodium coltivazione

Laura Bennet
  • Dott. in scienze biologiche

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L’Heptacodium è una pianta ornamentale apprezzata per la sua splendida e profumata fioritura estiva-autunnale adatta alla coltivazione nei parchi pubblici, come pianta isolata o come siepe nei giardini spaziosi, e anche sul terrazzo in grandi vasi o fioriere.

Heptacodium

Caratteristiche Heptacodium

L’Heptacodium miconioides è un arbusto deciduo della famiglia delle Caprifoliaceae originario della Cina, diffuso in Europa e da poco anche in Italia soprattutto in tutte le regioni caratterizzate da un clima mite.

Si tratta di una pianta che col tempo tende a formare cespugli larghi più di 2 metri e se allevata ad albero può superare, al suo massimo (10-20 anni), anche i 5 metri di altezza.

I fusti eretti e legnosi, simili a quelli del Filadelfo, sono ricoperti da una spessa corteccia squamosa di colore chiaro che come quella dell’Eucalipto tende a sfogliarsi.

Le foglie opposite, per lo più lanceolate e di colore verde lucido sono strette e percorse da tre  evidenti nervature parallele convergenti nell’apice a punta.

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I fiori riuniti in gruppi di sette, formano delle splendide infiorescenze bianche e profumate che persistono sui rami per lungo tempo. Ciascun fiore è composto da cinque petali ligulati e da cinque sepali che in autunno dopo la caduta dei petali, si allungano ed assumono un bellissimo colore rosa carico dando l’impressione di una seconda fioritura.

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I  fiori dell’Heptacodium sono un’ottima fonte di nettare per gli insetti e una vera attrazione per le farfalle. L’impollinazione avviene tramite gli insetti pronubi come le api.

I frutti sono piccole capsule sferiche secche, racchiuse all’interno dei sepali rosa.

I semi sono piccolissimi.

Heptacodium miconioides-fioritura

Fioritura: fiorisce da agosto fino ad ottobre inoltrato.

Heptacodium-miconioides-coltivazione

Coltivazione Heptacodium

Esposizione: è una pianta rustica che si sviluppa bene anche nei luoghi ombrosi o parzialmente soleggiati ma per ottenere il massimo splendore della fioritura è preferibile collocarla in zone soleggiate e al riparo dal vento.

L’Heptacodium durante il periodo di riposo vegetativo, autunno-inverno, resiste anche alle temperature al di sotto dei -10° C.

Terreno: anche se si adatta a qualunque tipo di terreno e con vari valori di pH acido, neutro o alcalino, predilige il terriccio ricco di sostanza organica, sabbioso e argilloso.

Annaffiature: l’heptacodium coltivato in piena terra si accontenta delle acque piovane ma va comunque irrigato nei periodi di prolungata siccità e più frequentemente durante il periodo della fioritura.

La Heptacodium miconioides coltivato in grandi vasi larghi e profondi, va annaffiato quando il substrato e completamente asciutto e facendo attenzione ai ristagni idrici che potrebbero danneggiare le radici.

concime

Concimazione: in primavera per favorire la ripresa vegetativa della pianta somministrare alla base del terreno del concime organico ben maturo o del concime granulare a lenta cessione bilanciato in azoto, fosforo, potassio e i soliti microelementi indispensabili perla sua crescita.

Moltiplicazione Heptacodium

La pianta si riproduce per seme ma si può propagare anche per talea semilegnosa.

Impianto o messa a dimora

Si tratta di una pianta che necessita di molto spazio e pertanto per favorire il suo sviluppo armonioso va  messa a dimora in buche distanti circa 1 metro l’una dall’altra. Per ottimi risultati  basta impiantare una pianta per ogni metro quadrato. Per  esaltarne la bellezza e il candore dei fiori vale la pena accostarla ad altre varietà di piante ornamentali che fioriscono nello stesso periodo quali: Vitex agnus castus una pianta che produce delle infiorescenze a spighe di colore azzurro, la Buddleja, l’Hydrangea paniculata (ortensia) o il Clerodendro.

Heptacodium-miconioides-potatura

Potatura

Non necessita di veri e propri interventi di potatura ma vanno comunque recisi i rami secchi e quelli danneggiati dal freddo. Per dare armonia di forma al cespuglio si può effettuare una rimonda dei fusti che crescono in modo disordinato.

rinvaso

Rinvaso

L’Heptacodium va rinvasato quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua delle annaffiature. Il nuovo vaso deve essere più grande del precedente e il terriccio fresco e misto ad un po’ di sabbia. Quando il rinvaso risulta difficile per le dimensioni del contenitore basta rimuovere circa 5 centimetri di vecchio terriccio e sostituirlo con quello fresco e fertile.

Per favorire il drenaggio si consiglia sempre di sistemare sul fondo del vaso della ghiaia grossolana.

Parassiti e malattie Heptacodium

Si tratta di una pianta abbastanza resistente all’attacco dei comuni parassiti animali come afidi e cocciniglia ma sensibile al marciume delle radici se il substrato di coltivazione non è ben drenato.

Talvolta le foglie dell’heptacodium tendono ad ingiallire a causa della clorosi ferrica una malattia causata dalla mancanza o dall’insufficiente quantità di ferro nel terreno.

antiparassitario-biologico

Cure e trattamenti

La Heptacodium miconioides è una pianta di facile coltivazione e non necessita quindi di particolari cure e i trattamenti antiparassitari o anticrittogamici vanno effettuati solo in caso di necessità nebulizzando il fogliame con prodotti specifici oppure utilizzando un antiparassitario all’ortica o al piretro.

Per contrastare l’insorgenza della clorosi ferrica di tanto in tanto arricchire il terreno con chelati di ferro.

Heptacodium-semi

Curiosità

Heptacodium miconoides è conosciuto anche con altri nomi volgari come:

  • Seven-Sons Flower  o fiore a sette figli,
  • mirto del nord,
  • lillà autunnale,
  • pianta di sette figli. Il nome sette-figlio si riferisce al fatto che la maggior infiorescenze contengono sette fiori.

L’Heptacodium anche se è l’unico rappresentante del genere classificato da Linneo, fu descritto per la prima volta nel 1916 da Alfred Rehder il famoso botanico tedesco curatore dal 1918 dell’Herbarium presso l’Arboreto Arnold .

L’Heptacodium che fa parte della stessa famiglia del caprifoglio e del sambuco, rientra nella lista delle piante a rischio di estinzione e per questo motivo la sua coltivazione negli ultimi anni si è diffusa soprattutto nel Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Australia e Sudafrica.

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