Come fare compostaggio domestico: le norme da seguire

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Verdiana Sasso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

Come fare compostaggio domestico, cosa dice la normativa? Quanto tempo ci vuole per fare il compost e quali sono i benefici? Quali materiali si possono usare e quali no? Diamo un’occhiata più da vicino al prodotto utile per fertilizzare la terra.

Compost
Photo by Marina Lohrbach – shutterstock

Il compostaggio è un processo controllato, aerobico (richiesta di ossigeno) che converte i materiali organici in un emendamento del suolo ricco di sostanze nutritive o pacciame attraverso la decomposizione naturale. Il prodotto finale è il compost, un materiale scuro, friabile e dall’odore terroso. I microrganismi si nutrono dei materiali aggiunti al cumulo di compost durante il processo di compostaggio. Il compost è facilissimo da realizzare a casa, basta usare gli avanzi di cibo dalla tua cucina e foglie secche e materiale legnoso dal tuo giardino.

Il compostaggio è un modo naturale di riciclare. È una delle azioni più potenti che possiamo intraprendere per ridurre la nostra spazzatura, combattere il cambiamento climatico e costruire un suolo sano. Trasformando i nostri avanzi di cibo e gli scarti del giardino in compost, possiamo trasformare i nostri flussi di rifiuti in un benefico emendamento del suolo a valore aggiunto e utilizzarlo per proteggere l’ambiente e creare comunità resilienti. Ora che sappiamo qualcosa in più sull’argomento, scopriamo come produrlo e quali materiali utilizzare.

Compostaggio domestico, quali materiali utilizzare per il compost

Per la produzione di compost è possibile utilizzare tutti quei materiali che rientrano tra i rifiuti organici. Vediamo nello specifico quali sono particolarmente indicati:

  • Scarti alimentari e vegetali
  • La maggior parte dell’erba tagliata
  • Fondi di caffè e filtri di carta
  • Bustine di tè di carta
  • Gusci d’uovo (tritati)
  • Foglie secche
  • Steli e ramoscelli delle piante
  • Carta triturata (non lucida, non colorata) e buste marroni triturate
  • Cartone triturato (senza rivestimento in cera, nastro adesivo o colla)
  • Trucioli di legno non trattati

Materiali non indicati per il compost:

  • Carne, pesce e ossa
  • Formaggi e latticini
  • Rifiuti per animali domestici e lettiere per gatti
  • Adesivi
  • Grassi, oli
  • Carta lucida
  • Legno trattato o verniciato
  • Erbacce aggressive/erbacce con semi
  • Piante malate e infestate da parassiti
  • Stoviglie compostabili per la ristorazione e sacchetti compostabili
  • Cibi cotti
  • Piante trattate con erbicida

Compostaggio, esenzione tari

Grazie alla pratica del compostaggio, è possibile richiedere delle riduzioni della TARI e la percentuale varia da Regione a Regione. Ad esempio a Roma, per le utenze domestiche che praticano un sistema di compostaggio aerobico, è prevista una riduzione pari al 30% della parte variabile della tariffa TARI. Per richiedere la detrazione bisogna presentare la domanda dal 1° ottobre al 30 novembre presso l’Ama, la società che si occupa del servizio di raccolta dei rifiuti. Nel caso la domanda venisse accettata, la detrazione verrebbe applicata nella prima bolletta successiva all’anno in cui è stato avviato il processo di compostaggio.

Per ottenere un buon compost, c’è bisogno di una miscela 50:50 di materiali ricchi di azoto e carbonio. L’azoto proviene da materiale verde come l’erba tagliata. Il carbonio proviene da materiale marrone, come steli legnosi e cartone. Per ogni secchio carico di materiale verde, è necessario aggiungere lo stesso volume di marrone. Distruggi i gambi legnosi prima di aggiungerli in modo che si rompano più facilmente. Stropiccia la carta e lascia intatte le scatole delle uova o i rotoli di gabinetto: aiutano a mantenere il compost aerato.