Come far infoltire il gelsomino

Il gelsomino è una pianta rampicante che presenta molti vantaggi. Il più importante è sicuramente la facilità con cui può essere coltivata. Per permetterle di infoltirsi nel modo giusto e di raggiungere il massimo del suo potenziale è fondamentale utilizzare la giusta tecnica di potatura. Scopriamo cosa fare.

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Tra le molte piante che possono abbellire l’esterno di una casa il gelsomino è sicuramente il più apprezzato ed utilizzato per molti motivi. A fare la differenza è sicuramente la facilità con cui può essere coltivato, donando particolari soddisfazioni anche a chi, nonostante l’amore per le piante, non è esattamente dotato di pollice verde.

Altro aspetto favorevole è anche una crescita molto rapida, il che vuol dire vedere velocemente i frutti del proprio impegno. Terminiamo, poi, con l’intenso profumo emanato nel momento in cui si trova in fiore. Un odore forte e morbido allo stesso tempo, che richiama immediatamente atmosfere primaverili ed estive. Per chi, dunque, desideri coltivare il gelsomino, è bene sapere che necessita di un terreno sempre ben drenato e composto da sabbia, terra e torba.

Oltre a questo, poi, nel momento in cui viene piantato, è importante mantenere spazio tra una pianta e l’altra, visto che hanno bisogno di una certa ampiezza per potersi espandere. Ed è proprio l’infoltimento del gelsomino l’aspetto che vogliamo prendere in considerazione in questo momento. Quali sono, in effetti, le tecniche migliori per permettere alla pianta di crescere e svilupparsi nel migliore dei modi?

Oltre al nutrimento giusto l’elemento che fa essenzialmente la differenza è soprattutto la potatura. Una tecnica che, però, per portare ai giusti effetti, deve essere praticata rispettando alcune regole e tempistiche ben precise per non rischiare di non compromettere la successiva crescita della pianta. Vediamo esattamente come procedere nel migliore dei modi.

1. Come far infoltire il gelsomino: i primi tre anni

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Abbiamo accennato al fatto che, se si desidera avere un gelsomino folto e dall’aspetto sempre giovane, bisogna agire attraverso la potatura. Questa, però, deve essere effettuata nel migliore dei modi e, soprattutto, tenendo conto dell’età della pianta su cui si va ad agire. Nello specifico, vuol dire che per i primi tre anni si deve agire essenzialmente sui rami alla base per una porzione di due terzi.

Perché il taglio avvenga nel migliore dei modi senza andare a danneggiare il successivo sviluppo della pianta, è necessario utilizzare degli strumenti ben affilati. In questo modo, infatti, non si fa altro che alleggerire la pianta di elementi eccessivi, spingendola alla nascita di nuove gemme e intensificando la sua crescita ed espansione. Il consiglio è di continuare a procedere in questo modo per tre anni, almeno fino a quando la pianta non raggiunge la sua maturità. A quel punto si dovrà cambiare tipologia di potatura passando ad una fase successiva.

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2. Come far infoltire il gelsomino: potatura di ringiovanimento

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Una volta che la pianta ha raggiunto la sua maturità non può certo essere lasciata a se stessa ma continua ad aver bisogno di un mirato intervento di potatura per renderla ancora più folta. Questa volta, infatti, pur mantenendo sempre l’attenzione concentrata sulla parte bassa della pinta, è possibile iniziare a tagliare dei rami per intero.

Questa tecnica è volta proprio all’infoltimento della pianta ed è visto come un vero e proprio trattamento di giovinezza. Ed è proprio per questo che può essere utilizzato anche su delle piante secche. Nel caso in cui si viva in zone particolarmente fredde, poi, il consiglio è di creare una forma a cespuglio. In questo modo, infatti, si crea una specie di scudo volto a proteggere dalle temperature più fredde il cuore della pianta.

3. Come far infoltire il gelsomino: tempistiche

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Per far in modo che il proprio gelsomino riesca a crescere ed infoltirsi nel migliore dei modi le tempistiche in cui effettuare la potatura sono molto importanti. Per comprendere andiamo a vedere più nel dettaglio. Una distinzione essenziale da fare è tra il gelsomino invernale e quello estivo.

Nel primo caso ci troviamo di fronte ad una tipologia di pianta che esige una potatura successiva alla fioritura, che avviene solitamente tra aprile e la fine di giugno. In questo modo si pone la pianta nella condizione perfetta per fiorire alla perfezione nella prossima stagione e per ampliare e infoltire i sui rami. Per quanto riguarda, invece, la specie estiva, la potatura deve essere effettuata due settimane prima dell’inizio della primavera.

Bisogna tener conto, in effetti, che questa specie fiorisce essenzialmente tra l’estate e l’inizio dell’autunno. Concludendo, dunque, per permettere alla propria pianta di essere sempre rigogliosa e folta è importante potarla sempre in un periodo successivo alla fioritura.

4. Come far infoltire il gelsomino: cosa fare

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Per far in modo che il proprio gelsomino cresca rigoglioso e sempre infoltito la potatura deve prevedere anche a una pulizia essenziale di tutti gli elementi che non sono più vitali e non fanno altro che frenare la crescita della pianta. Questo vuol dire, essenzialmente, liberarsi degli steli secchi o rotti, di quelli aggrovigliati. In questo modo la pianta non solo viene alleggerita notevolmente e la sua forma ritorna ad essere ordinata ma, soprattutto, riesce a convogliare la propria energia sulla nascita di nuovi rami e gemme. Così, con quella che viene definita come potatura semplice, è possibile poter godere a lungo di un gelsomino profumato, fiorito e rigoglioso.

Come far infoltire il gelsomino: foto e immagini

Se avete deciso di piantare un gelsomino ma non avete idea di cosa fare per infoltire i suoi rami, sappiate che il segreto risiede nella potatura. Se fatta nel modo giusto e con i tempi adatti, allora sarà possibile ottenere una pianta rigogliosa ed eternamente giovane come quelle nelle foto della galleria.