Biotrituratori: guida all’acquisto

Maria Chiara Barsanti
  • Dott. in Relazioni Internazionali

Biotrituratori: cosa sono, come utilizzarli, dove acquistarli, quanto costano. Tutto quello che c’è da sapere in una pratica guida all’acquisto completa.

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I biotrituratori sono l’avanguardia in materia di pulizia delle aree verdi. Si tratta di un macchinario in grado di eliminare gli scarti vegetali e legnosi in modo utile e lungimirante ovvero trasformandoli in concime riutilizzabile. Spesso chiamato anche trincia-rami, è un dispositivo davvero utile che dovrebbero avere tutti coloro che si dedicano alla cura del giardino.

Questo strumento è piuttosto ingombrante e per questo poco diffuso. Infatti, è meno conosciuto della cippatrice, dalla quale differisce per il tipo di apparato di frantumazione che nel suo caso è a disco semplice con una o più lame per effettuare il taglio.

Per dirla in parole più semplici, un biotrituratore macina e sminuzza rami, foglie, erba e tutti i resti di potatura che derivano dalle attività di giardinaggio. Il suo funzionamento può essere a scoppio, elettrico o a trazione.

A seconda dei modelli varia anche la potenza ovvero la capacità di triturare rami e resti di tronchi di diversi diametri. Se la propria esigenza è quella di sminuzzare rami molto grandi, sarà necessario scegliere modelli con lame o coltelli più grandi. In commercio, online e nei negozi specializzati, si trovano prodotti in grado di triturare diametri massimi di 80 millimetri.

Differenti modelli di biotritutatori

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In base al meccanismo di alimentazione e funzionamento, possiamo distinguere tra biotritutatori elettrici, a scoppio e a trazione altrimenti detti a trattore.

I primi sono alimentati da elettricità tramite un normale filo da collegare alla presa elettrica. Possono essere con coltelli, in questo caso vengono detti a martelli, o a ingranaggi. Qualora si ricercasse un prodotto silenzioso sarà meglio prediligere quelli a ingranaggi.

I secondi, invece, sono dotati di un motore a scoppio ovvero alimentato a benzina, esattamente come quelli delle auto. Infine gli ultimi, sempre alimentati a motore ma dotati di un sistema di aggancio ad una macchina simile a un trattore.

Com’è facilmente intuibile, i modelli a trattore sono i più potenti e molto professionali. Essi consentono di triturare qualsiasi resto vegetale, sia ancora verde e quindi molto flessibile oppure già secco e pertanto friabile. Invece, per un semplice utilizzo hobbistico andranno benissimo i modelli elettrici, notevolmente più economici.

Abbiamo già accennato che i biotrituratori consentono di riutilizzare le parti finemente triturate per produrre compost, materiale per arieggiatura, ma anche segatura per accendere la stufa o il camino. Ne consegue che si tratta di strumenti amici dell’ambiente che consentono di lavorare in maniera biologica ed eco-compatibile.

L’ultimo modello di cui parlare sono i biotrituratori integrati. Questi attrezzi funzionano anche da soffiatori e aspiratori quindi consentono di avere più funzioni in uno. E’ possibile trovare anche biotritutatori integrati al motocoltivatore.

Selezione dei migliori modelli

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Solitamente i costi dei biotrituratori variano in base al meccanismo di alimentazione, alla potenza e anche al costruttore. Sebbene possa sembrare strano, l’ultimo parametro incide sul prezzo più di qualunque altro. Non di rado, infatti, molti biotrituratori di provenienza incerta promettono alte prestazioni a prezzi molto bassi. Questa è un’utopia e per essere certi di elevata efficacia si consiglia di acquistare attrezzi da produttori seri e riconosciuti.

Per biotrituratori per uso hobbistico e di bassa potenza si parte da circa € 150,00; invece, per prodotti professionali bisogna essere pronti a spendere fino a € 1700,00.

Tra i modelli attualmente presenti sul mercato per i quali esistono svariati pareri di mercato segnaliamo:

Bosch AXT RAPID 2200: il prodotto presenta una buona capienza e un motore piuttosto potente (2.800 watt), in grado di trattare anche piccoli ramoscelli senza che questi provochino dei danni; le lame sono molto resistenti e il rapporto qualità/prezzo è ottimo; da non sottovalutare la sua leggerezza in quanto lo rende un prodotto da spostare con facilità da una zona all’altra del proprio outdoor;

AL-KO EasyCrush MH 2810 Biotrituratore Elettrico a Lame: la sua potenza (2800 watt) gli permette di tagliare rami di grande diametro, secondo alcune recensioni anche superiori ai 40 mm raccomandati; questo strumento presenta un sistema di taglio a lame ed è l’ideale per fogliame e ramoscelli; il suo grande svantaggio è il peso, compensato però dalla presenza di due ruote che trasportarlo; secondo alcuni il suo unico neo è invero il prezzo ingiustificato.

Entrambi i biotrituratori descritti hanno un cesto di raccolta con capacità di 48 litri per cui possono contenere una grande quantità di materiale e non sarà necessario svuotarlo spesso. Questo li rende particolarmente indicati per chi ha un giardino di dimensioni considerevoli.

Biotrituratori, guida all’acquisto: immagini e foto

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