Allergia al polline? Queste piante permettono di avere il verde senza starnuti
Chi è allergico al polline non deve rinunciare a coltivare piante da interno ed esterno, l’importante è scegliere quelle giuste: vediamo subito quali sono le varietà più adatte per le persone che si trovano sempre a starnutire e ad avere occhi rossi quando sono in mezzo alla natura.
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In primavera ci sono tantissime persone che si trovano a starnutire, ad avere occhi rossi e a faticare a respirare per colpa dell’allergia al polline, ma nonostante questo la maggior parte di questi soggetti ama le piante e vorrebbe non essere costretto a rinunciarci. Per fortuna, in natura esistono piante da interno e piante da esterno che non provocano riniti allergiche: scopriamo quali sono le più popolari e impariamo a prendercene cura in modo corretto.
Piante da interno

In casa si possono sistemare svariate tipologie di piante senza dover temere le allergie. Tra le più conosciute c’è la Sansevieria, una varietà che non produce pollini volatili tra le quattro mura domestiche e, anzi, purifica l’aria trasformando l’anidride carbonica in ossigeno anche di notte. Non avendo grandi necessità di luce, si può tenere anche in spazi bui e ombreggiati dove si sviluppa bene. Le sue foglie restano lucide ricordando di spolverarle di tanto in tanto con un panno leggermente inumidito.
Un’alternativa che pochi immaginano perfetta per gli allergici al polline è lo Spatifillo, una pianta con polline molto pesante che non vola nell’aria e anzi resta praticamente sempre intrappolato dentro alla spata bianca che tutti chiamiamo fiore. Amante della luce diffusa e mai diretta, va nebulizzata nei periodi più secchi per creare un microclima simile a quello tropicale che conosce bene.
L’ultima pianta è così elegante che quasi nessuno pensa adatta agli allergici, ma invece l’orchidea Phalaenopsis è perfetta poiché i suoi granuli pollinici sono uniti in masse collose che non permettono la dispersione in casa. Fantastica sul davanzale di una finestra con una tenda leggera che filtri i raggi del sole durante le ore più calde, basta annaffiarla per immersione quando le radici appaiono argentate per evitare che si secchi.
Piante da esterno

Per dare un po’ di colore al balcone o terrazzo senza essere costretti a soffrire per colpa dell’allergia, non c’è niente di meglio del geranio. Vero e proprio classico di questi ambienti all’aperto, la sua impollinazione avviene solo grazie agli insetti per cui i suoi pesanti pollini non vengono mai sollevati dal vento. Suggeriamo di posizionarla in pieno sole prestando attenzione ad eliminare i fiori secchi non appena appaiono per stimolare la nuova fioritura.
Chi ha in giardino uno spazio meno esposto al sole, può piantare un’ortensia dato che produce una quantità di pollini così bassa da risultare innocua anche per chi in genere non tollera le piante e i fiori. Ideale per zone di mezz’ombra o ombra totale, il trucco sta nello scegliere un terreno acido mantenendo il suolo umido.
Infine, la camelia è un arbusto dai coloratissimi fiori doppi capaci di intrappolare il pochissimo polline prodotto dalla pianta che, in tal modo, non si disperde in giro. Adatta a posizioni riparate dal vento, la pianta cresce bene quando si fa pacciamatura alla base con corteccia di pino perché è un ottimo modo per non far seccare troppo il terreno in estate.
Oltre a queste, abbiamo svelato in una guida dedicata quali sono 5 fiori per un giardino colorato adatto a chi ha l’allergia ai pollini.
Allergia al polline? Queste piante permettono di avere il verde senza starnuti: foto e immagini
Ora che abbiamo visto quali sono le piante da interno e quella da esterno perfette per chi è allergico al polline e sappiamo come prendercene cura, diamo un’occhiata alla seguente galleria immagini.