Agapetes serpens: caratteristiche e proprietà

Rita Paola Maietta
  • Giornalista Pubblicista

Con le caratteristiche e l’aspetto di un piccolo arbusto, l’Agapetes Serpens ha origini in Nepal. Vediamone meglio caratteristiche e proprietà. 

Agapetes serpens
L’Agapetes serpens è originaria del Nepal

Se sei alla ricerca di una pianta che possa abbellire in modo insolito il tuo giardino, puoi conoscere meglio la pianta che stiamo per descriverti di seguito. Avendo uno sviluppo di tipo epifita, l’Agapetes Serpens ha una radice tuberosa molto larga. Da essi si diramano diversi fusti sottili che possono arrivare a misurare anche 80 centimetri. La caratteristica dei fusti è che sono rossastri ed arcuati.

Le loro foglie, invece sono ovate e lanceolate, un po’ pelose sulla parte di sopra ma di un bel colore verde scuro. Al centro presentano una venatura marcata. Il suo aspetto è decisamente insolito ma anche appariscente ed interessante.

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Le foglie dell’Agapetes serpens sono ovali e lanceolate

Agapetes serpens: caratteristiche

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L’Agapetes serpens può raggiungere 90 cm di altezza

L’Agapetes serpens, quando diventa adulto, può raggiungere anche i 90 centimetri di altezza. In estate la parte bassa dei fiori si ricopre di fiori tubolari, rossi ma con striature scure, il che lo rende molto decorativo. I rami possono essere considerati al pari dei rampicanti. Basta fissarli ad un graticcio per aumentare le dimensioni dell’albero.  I lunghi rami possono essere trattati come quelli di un rampicanti, fissandoli ad un graticcio, i modo da aumentare le dimensioni dell’arbusto. Dopo la fioritura, sulla pianta compaiono delle bacche che sembrano perle blu che saranno in grado di attirare gli uccellini.

Per far sì che l’arbusto possa proliferare, sarebbe meglio se fosse esposto non in pieno sole ma in un luogo a mezz’ombra. Se non puoi, posizionali in pieno sole, ricordati di aumentare le annaffiature e di evitare il caldo eccessivo. La pianta, per sua natura non soffre il freddo ma può essere coltivata anche all’esterno, laddove la temperatura possa scendere anche di qualche grado sotto lo zero. Nel caso di inverni più rigidi sarebbe meglio mettere la pianta in un posto più riparato e con una buona pacciamatura sulle radici.

Agapetes serpens: annaffiature e terreno

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Agapetes serpens

Per sua natura, la pianta in questione può stare bene anche senza essere annaffiata per qualche tempo. Da maggio ad ottobre, però, sarebbe meglio darle acqua con una certa regolarità, avendo cura di far asciugare il terreno prima di annaffiarlo di nuovo. Le annaffiature andrebbero evitate durante l’inverno. Durante il periodo vegetativo sarebbe consigliabile sciogliere nell’acqua del concime studiato per le piante da fiore, circa ogni 20 giorni. In alternativa, si può usare il concime granulare, stavolta, però ogni 5 mesi circa.

Le annaffiature cambiano nel caso in cui la agapetes serpens venga coltivata in vaso. In questo caso, infatti, ha bisogno di più acqua. Anche in questo caso, però, dar acqua soltanto se il terreno è ben asciutto. A proposito di terreno, dato lo sviluppo epifita della pianta, cresce bene anche tra le rocce e districandosi tra i rami degli altri alberi. Ricreare il suo terreno, però, può risultare particolarmente difficile. Comunque, un buon terriccio ricco e drenato può essere la soluzione per le coltivazioni in vaso.

Meglio che il terreno sia leggermente acido e molto poroso. Attenzione anche a dove si colloca la pianta: meglio una posizione a mezz’ombra. Se posta alla luce diretta del sole, necessita un maggior numero di annaffiature. Se dove vivi, il clima è molto rigido, meglio disporla in un luogo riparato dal vento. Inoltre, bisogna avere cura di pacciamare le radici e coprire bene l’apparato radicale. Se dovesse essere coltivata dentro casa, in vaso, sarebbe meglio porla in un posto dove la luce del sole sia presente per gran parte del giorno. Per quanto riguarda le cure, non sono necessarie particolari potature, se non quelle classiche, alla fine dell’inverno.

Agapetes serpens: moltiplicazione, parassiti e malattie

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L’Agapetes serpens non soffre di particolari malattie

Generalmente, per questa pianta particolare, la moltiplicazione non può che avvenire attraverso il seme ma anche per talea semilegnosa. In quest’ultimo caso, ciò deve accadere in estate o autunno. Le piantine ottenute per seme devono essere pienamente sviluppate prima di poter essere messe a dimora definitivamente. In questo modo, otterranno la forza necessaria per svilupparsi in maniera corretta.

Per quanto riguarda le malattie ed i parassiti, l’agapetens serpens teme la clorosi ferrica. Inoltre, non sono esclusi i marciumi radicali oppure del colletto in caso di terreno pesante e molto umido. In ogni caso, sarebbe meglio, non prima del periodo di fioritura, intervenire con prodotti specifici per malattie e parassiti. Del resto, prevenire è meglio che curare. In generale, c’è da tenere a mente che nessuna malattia è degna di nota.

Agapetes serpens: caratteristiche e proprietà – foto e immagini

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