Pellet: a cosa fare attenzione quando lo si acquista

Elisa Cardelli
  • Autore - Laurea in Semiotica

Il pellet è molto apprezzato per riscaldarsi in inverno e per questo motivo tantissime persone stanno già iniziando a farne scorta. Quando si acquista il pellet, però, è necessario fare grande attenzione alle frodi perché i rischi sono sempre dietro l’angolo. Per darvi una mano a non avere problemi, abbiamo allor deciso di suggerirvi a cosa fare attenzione.

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Sono sempre più numerose le persone che decidono di utilizzare stufe a pellet per riscaldarsi in estate. A spingere un numero crescente di italiani ad optare per questa soluzione sono di certo gli aumenti del gas. Salvaguardare i portafogli con il pellet è quindi una buona idea, ma prima di fare scorta per l’inverno è necessario conoscere i rischi. Le biomasse che si trovano in vendita non sono tutte uguali e dunque è bene fare attenzione quando lo si acquista. Proprio per darvi una mano nell’acquisto, abbiamo deciso di fornirvi le informazioni principali per evitare ogni tipo di problema.Pellet-attenzione-quando-si-acquista-02

Il successo del pellet e le conseguenze

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Il pellet è un combustibile molto apprezzato e negli ultimi anni sta diventando sempre più comune nelle case degli italiani. Ricavato dal legno vergine, in seguito alla crisi energetica e all’aumento delle bollette, esso è sfruttato da tante persone per riscaldarsi in inverno. Il fatto che tante persone stiano decidendo di optare per questa biomassa per il riscaldamento domestico però comporta alcuni problemi.

La risorsa, come abbiamo detto, è naturale e dunque è chiaro che non sia infinita in natura. Proprio per questo sta iniziando a scarseggiare e di conseguenza i suoi prezzi stanno lievitando. Il risparmio sta quindi diminuendo sempre di più, ma oltre a questo ci sono anche altre questioni a cui prestare attenzione.

Pellet: occhio alle truffe

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Il successo del pellet, dunque, sta portando alcuni problemi che è bene conoscere prima di effettuare un acquisto. Tante sono infatti le truffe ai danni dei consumatori e di conseguenza è bene imparare a prestare la giusta attenzione. In Italia, la Guardia di Finanza ha di recente sequestrato ingenti quantità di pellet da riscaldamento contraffatto.

Le maxi operazioni di questo tipo stanno diventando sempre più frequenti a dimostrazione di quanto sia elevato il rischio truffa. Titolari di aziende, produttori, rivenditori, grossisti e importatori stanno infatti lucrando in modo importante su queste biomasse. Le contraffazioni e le frodi aumentano giorno dopo giorno, per questo l’attenzione deve essere sempre elevata.

AIEL (Associazione Italiana energie Agroforestali) ha spiegato che la qualità del pellet e in generale dei biocombustibile è un fattore determinante. Le certificazioni di qualità di tali prodotti sono infatti richieste oggi a norma di legge per poter accedere a incentivi e detrazioni statali. Alla luce di questo, si comprende che il pellet da riscaldamento deve seguire specifiche regole lungo tutta la filiera produttiva.

Attenzione alle certificazioni di qualità del pellet

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Come riferito da AIEL, il pellet deve essere in ogni caso di qualità e dunque presentare certificazioni di qualità come ENplus. Le biomasse utilizzate per riscaldare, infatti, devono possedere una serie di caratteristiche per poter garantire l’impiego di prodotti sicuri. Potere calorifico e percentuale di particelle fini devono, ad esempio, essere controllate e certificate. Questo è essenziale per poter usare il pellet in modo ottimale con stufe e caldaie evitando problemi di salute e preservando l’ambiente.

La certificazione ENplus garantisce dunque trasparenza in tutte le fasi di produzione fino ad arrivare alla vendita finale. Grazie a questa certificazione, quindi, chi acquista ha la certezza di usare un prodotto di qualità. La presenza di certificazioni è essenziale allora per combattere le frodi durante tutta la filiera.

I consumatori possono consultare online un database che presenta tutte le informazioni utili a verificare la veridicità della certificazione. Analizzando il codice identificativo e le informazioni aziendali, è possibile conoscere l’effettiva conformità del pellet acquistato. I clienti dunque possono autonomamente controllare la presenza del codice sul registro della certificazione di produttori e distributori ENplus. Basta cercare l’azienda certificata sul sito dell’ente certificatore e controllare se si tratta di una frode o meno.

La norma UNI EN ISO 17225

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Il pellet viene regolato dalla norma UNI EN ISO 17225 che stabilisce specifiche e classificazione per uso industriale o non industriale. Solo arrivando preparati al momento dell’acquisto della biomassa, quindi, si possono evitare problemi e frodi.

A cosa fare attenzione quando si acquista il pellet: foto e immagini

Acquistare il pellet è un’abitudine di moltissime persone che decidono di utilizzarlo per riscaldarsi in inverno. Prima di effettuare un acquisto, però, è molto importante accertarsi di numerose cose allo scopo di evitare frodi. Proprio per questo motivo, vi suggeriamo di dare un’occhiata alla galleria immagini che abbiamo realizzato e di tenere in considerazione tanti aspetti.