Come scegliere il troncarami: consigli per gli acquisti

Come scegliere il troncarami: quali caratteristiche tenere in considerazione prima dell’acquisto? Come funziona e quando usarlo? Scopri tutto in questi consigli per gli acquisti.

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Per professionisti o semplici provetti giardinieri il troncarami è uno di quegli utensili indispensabili da tenere sempre nel capanno degli attrezzi. Se stai pensando di acquistarne uno ma non sai bene verso cosa dirigere la tua scelta segui questi consigli per gli acquisti che ti aiuteranno a sbrogliare qualsiasi dubbio in merito.

Ma, prima di entrare nel merito della questione, soffermiamoci un attimo sulle funzionalità e sulla modalità di utilizzo di un comune troncarami che, anticipiamolo, è ottimale quando è necessario potare dei rami spessi impossibili da tagliare con le normali forbici da potatura.

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Come funziona un troncarami?

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Far funzionare un troncarami è davvero molto semplice. Infatti, è necessario impugnare con le due mani i rispettivi manici di cui è costituito il troncarami, “avvolgere” il ramo da potare, scegliere l’inclinazione del taglio e chiudere i manici azionando così le lame.

Un trocarami, proprio come le normali forbici, può essere munito di doppia lama oppure singola a battente o passante, di forma dritta o curva.

Quando utilizzare un troncarami?

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La differenza più grande di un troncarami rispetto a una forbice da potatura è sicuramente la maneggevolezza: infatti, il primo è decisamente più pesante e più lento.

Nonostante ciò, il troncarami possiede dei vantaggi indiscutibili, primo fra tutti la possibilità di tagliare rami più grandi e, grazie alla maggiore lunghezza dei manici, raggiungere quelli più in alto.

In generale, dunque, è bene utilizzare un troncarami per effettuare tagli che la cesoia normale non può sostenere. In particolare, i rami caratterizzati da diametro superiore a 2,5 cm e minore di 4 o 5 centimentri possono essere tagliati con il troncarami. Per rami con spessore superiore poi bisogna utilizzare un segaccio.

Come scegliere il troncarami: 7 criteri per la scelta

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Dopo questo breve excursus, concentriamoci in particolare su alcuni criteri da tenere in considerazione prima dell’acquisto di un troncarami.


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1. Sistema di taglio

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Come anticipato, il sistema di taglio di un troncarami può essere a battente o passante ed è probabilmente il primissimo criterio da tenere in considerazione.

Nei modelli con sistema di taglio a battente, la lama taglia il ramo e finisce la sua attività su una specie di incudine solitamente realizzata in alluminio. È un sistema potente ideale per tagliare legni duri. Il sistema passante invece realizza un taglio preciso perché la lama sfiora una contro lama, come nelle forbici.

È utilizzato soprattutto per potare rami di legno giovane. In generale quest’ultimo sistema è preferito dai più perché è meno ingombrante per cui si riesce a tagliare bene il ramo anche in presenza di poco spazio. Inoltre, puoi trovare il sistema battente nella versione con lama dritta o curva. Quest’ultima riesce a trattenere meglio ramo.


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2. Lunghezza

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Il secondo criterio importantissimo nella scelta di un troncarami è sicuramente la lunghezza in quanto più aumenta questo valore maggiore sarà l’azione e minore sarà lo sforzo da impiegare per il taglio.

In commercio le misure standard vanno da 60 centimetri a 100 centimentri. Naturalmente va tenuto conto che maggiore sarà la lunghezza maggiore sarà anche il peso. Per un buon trocarami scegli una lunghezza di 80 centimentri.

3. Ampiezza di taglio

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L’ampiezza di taglio si riferisce all’apertura che un troncarami può raggiungere. Quella massima che un buon modello può raggiungere varia da 30 millimetri a 50 millimetri del diametro del ramo.

Vien da sé che più aumenta l’ampiezza del taglio maggiore sarà la dimensione dell’attrezzo e in generale il suo peso. La scelta più apprezzata relativamente a questo valore è di 45-50 millimetri.

4. Leggerezza

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Come anticipato, più un troncarami è grande più il suo peso sarà consistente. È bene valutare modelli che combinino leggerezza ed efficienza: in generale, quelli migliori in commercio pesano tra 1 chilogrammo e 1,300 kg.

5. Sistemi di riduzione dello sforzo

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È bene considerare modelli che presentano sistemi atti a ridurre lo sforzo nel taglio. Questi modelli presentano delle leve con asole e boccole che permettono, appunto, di ridurre enormemente lo sforzo dei muscoli nell’atto della potatura.

6. Materiali

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Importantissimo criterio nella scelta di un troncarami riguarda certamente i materiali con cui è realizzato. La lama è sempre realizzata in acciaio: ciò che differenzia i vari modelli si riferisce alla qualità dell’acciaio e certamente al trattamento con il quale è forgiato.

I modelli realizzati con forgiatura a caldo permettono un’azione migliore nel caso di rami duri. Anche i manici sono solitamente in alluminio e, per la forma, opta per quella ovale che consente maggiore resistenza e minor peso.

7. Ricambi

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Infine, un criterio che differenzia un troncarami di qualità dagli altri riguarda la disponibilità in commercio dei pezzi di ricambio. Scegli sempre modelli per i quali non è difficile trovare, in caso di necessità, lame, contro lame, manici e viti.

Come scegliere il troncarami, consigli per gli acquisti: immagini

Per rivedere le immagini sfoglia la galleria seguente.

 

Marika Manna
  • Laurea in Editoria e Giornalismo
  • Autore specializzato in Lifestyle, Casa, Arredamento, enogastronomia
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