Come educare un gatto: comportamento e migliori cure

Autore:
Lorenzo Renzulli
  • Dott. in Conservazione dei Beni Culturali

Molti si chiedono come educare un gatto e più in generale se questo sia possibile. Il gatto infatti è un animale molto più autonomo di un cane e che spesso pare decisamente refrattario al rispetto di regole o al seguire dei comandi. Anche il gatto però, come ogni animale domestico, può essere educato, per evitare che si comporti in modo a noi non gradito.

Comportamento gatti
Autore: wilkernet / Pixabay

Il comportamento dei gatti è spesso frainteso dagli esseri umani che tendono a vedere questo animale come poco affettuoso e spesso anche poco interessato agli stimoli dei proprietari, che magari vorrebbero giocarci. Quella del gatto è però una delle compagnie più apprezzate, in passato in varie culture questo piccolo animale veniva addirittura venerato. Come possiamo quindi prenderci cura di questa creatura così speciale e al contempo educarlo in modo che la convivenza tra noi e lui si svolga nel migliore dei modi?

Per prima cosa sarà importante imparare a conoscere il linguaggio del corpo del gatto, che non sempre ci da segnali di facile e immediata comprensione. Il gatto non è come molti pensano un animale scostante e dispettoso, ma semplicemente siamo noi a non capire, in molti casi, quando è teso, spaventato o arrabbiato.

Per educare un gatto bisogna imparare a conoscerlo un po’ meglio. C’è poi da dire che ogni gatto ha la sua personalità, quindi non tutti risponderanno agli stimoli e saranno educabili allo stesso modo.

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Osservando il comportamento dei gatti possiamo comprendere molto su ciò che desiderano, di cosa hanno bisogno e di conseguenza su come possiamo aiutarli a vivere al meglio.

I gatti con i loro comportamenti sanno essere molto espressivi, chi vuole educare un gatto dovrà per prima cosa imparare a decifrare i suoi segnali. Alcuni sono semplici, ad esempio se fa le fusa, avrà voglia di coccole, ma bisognerà sempre accarezzarlo con delicatezza e una certa cautela.

Quando invece un gatto muove la coda, in modo analogo allo scodinzolare di un cane, sarà meglio lasciarlo tranquillo, il segnale non va infatti confuso con quello che nel cane esprime gioia, nel caso del gatto è invece segno di nervosismo.

Comportamento gatti
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Come educare un gatto fin da piccolo

Cucciolo di gatto
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Senza dubbio educare un gatto ancora cucciolo ci permette di gestire meglio la nostra quotidianità e di far abituare anche lui ai nostri ritmi, ma è importante sapere due cose:

  1. Ogni gatto svilupperà sempre una propria personalità, sebbene si cerchi di educarlo in un certo modo. Potrebbe quindi capitare di essere propensi alle coccole ma di interfacciarsi con un gatto più solitario che preferisce gestire in autonomia il propri spazi e i propri tempi: ciò non significa che non apprezzi la nostra compagnia;
  2. Anche se cerchiamo di farlo abituare alla nostra routine già consolidata, dobbiamo prevedere noi stessi di cambiare qualcosa per dare più spazio al nuovo arrivato. Cerchiamo sempre dei momenti da dedicare ai suoi giochi, alla toilettatura e alla cura che non siano frettolosi.

Inoltre, prendersi cura di un gattino implica dover pensare anche al suo svezzamento, alla sterilizzazione e soprattutto assicurarci che non finisca nei guai durante il momento dell’esplorazione. Tutto ciò richiederà attenzione maggiore rispetto a un gatto più grande, ma potrebbe essere un buon incentivo anche per rendere autonomi i piccoli di casa.

Come educare un gatto con i giusti stimoli

Giocare con il gatto
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Come abbiamo già accennato, il linguaggio del corpo dei gatti ci dice molto su ciò che desidera e di cui hanno bisogno. Attraverso alcuni movimenti possono infatti dirci se hanno fame, sonno o anche voglia di coccole.

In queste situazioni possiamo seguire i loro movimenti, che ci indirizzeranno verso i punti che desiderano siano stimolati. In particolare a tutti i gatti piace ricevere grattini dietro le orecchie e sotto il muso, sia nei momenti di gioca sia quando siamo sul divano a rilassarci.

Mentre coccoliamo il nostro amico attenzione però alla pancia: sebbene tendano a girarsi quasi mai sopportano essere accarezzati in quel punto e il rischio graffi è quasi certo.

Se invece il nostro gatto ha voglia di giocare e di esplorare potrà farcelo capire attraverso la ricerca di stimoli nuovi rispetto a quelli già presenti. In questi casi possiamo incentivarlo con un topolino finto da rincorrere per casa, una pallina con corde o anche una piuma da agitare e afferrare. È possibile anche utilizzare dei materiali già presenti in casa che possano stimolare i suoi sensi.

Educare un gatto ad uno stile di vita sano

gatto che mangia
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Non solo educare il gatto, ma anche occuparsi della sua salute è importante e le due cose non sono necessariamente molto distanti. Si può educare il gatto a comportamenti più salubri.

Effettuare dei controlli regolari dal veterinario è importante, ma la salute del nostro amico peloso passa anche per i suoi bisogni e le sue abitudini e per questo motivo è buona regola svuotare più di una volta al giorno le lettiere per individuare da subito eventuali cambiamenti nelle urine o nelle feci.

Assicuriamoci anche di fornirgli dei pasti in linea con la sua età e le sue esigenze e, anche se dovesse farci più fusa del solito, non esageriamo con le dosi. Viziarlo non significa volergli bene, ma mettere a rischio la sua salute.

Creare un ambiente stimolante contribuisce a mantenere il gatto attivo e in salute, ma anche ad evitare incidenti domestici. Per questo motivo dobbiamo creare un luogo dove poter affilare le sue unghie e riposare: molti tiragraffi sono pensati su più livelli per diventare anche una sorta di divertente giostra casalinga, perfetta per il nostro felino preferito.

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Educare un gatto domestico può essere una bella sfida, non sempre facile da vincere, ma che può farci capire molto sul nostro amico e sul nostro rapporto con lui. I gatti domestici necessitano di molte cure e attenzioni, sebbene all’apparenza possano sembrare più autonomi rispetto al altri animali. Imparare a riconoscere i comportamenti e i segnali che ci manda attraverso il linguaggio del corpo ci consente di educare meglio il gatto e di rendere la convivenza con lui decisamente migliore.