Cavalli ed il palio: la normativa non convince gli animalisti
Nella Gazzetta Ufficiale del 10 marzo 2025 è stata pubblicata la nuova disciplina in merito ai palii, ma questa non soddisfa affatto gli animalisti. Vediamo tutti i dettagli relativi alla questione.

L’8 gennaio scorso, il Ministro per lo Sport ha firmato – su proposta del Ministro della Salute e di concerto con il Ministro dell’Agricoltura – un decreto che vuole dettare le regole di tutte le “manifestazioni con equidi, svolte al di fuori degli impianti o dei percorsi autorizzati” in modo da fissare i requisiti minimi di “sicurezza, salute e benessere degli atleti, dei cavalli e del pubblico”.
Questo decreto è diventato ufficiale con la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale avvenuta il 10 marzo 2025, ma quanto deciso non soddisfa a pieno gli animalisti. Questo aggiornamento modifica le disposizioni dell’ordinanza ministeriale emessa 23 dicembre 2024 dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, anche se questa vecchia ordinanza resta valida per tutte le manifestazioni che hanno richiesto l’autorizzazione prima che entrasse in vigore il decreto nuovo.
Cosa dice il nuovo decreto sui palii

All’interno del decreto diventato attivo da pochi giorni si vieta di gareggiare ai fantini che nei precedenti 5 anni hanno avuto condanne contro gli animali, incluse quelle relative a maltrattamento e abbandono. Inoltre, si introduce anche l’obbligo di controlli antidoping su cavalli e asini da effettuare prima di tutte le gare.
Il decreto parla della protezione dei fantini, infatti si spiega che per testa e corpo devono indossare protezioni che rispettino gli standard previsti Ministero dell’Agricoltura o dalla Federazione Italiana Sport Equestri.
Nel testo si pone attenzione anche alla salute degli animali, infatti si afferma che la bardatura e le attrezzature (compresa la ferratura) devono essere fatte in modo da prevenire eventuali lesioni e sofferenze dell’animale. L’uso delle protezioni per gli arti dei cavalli è sempre consentito, a meno che il parere di un medico veterinario presente alla manifestazione suggerisca il contrario.
Tra i tratti interessanti del testo, si ricorda anche quello che vieta l’impiego di cavalli con meno di 4 anni di età e di purosangue inglesi nelle cose di velocità. Questa decisione è stata presa allo scopo di migliorare la sicurezza in quanto questi cavalli spesso sono protagonisti di incidenti molto rischiosi.
Nei tracciati sono previste misure di sicurezza allo scopo di renderli maggiormente sicuri per i cavalli.
Forti critiche arrivano dall’ENPA

Il decreto dei palii non soddisfa affatto le associazioni animaliste italiane. L’ENPA – Ente nazionale protezione animali – ha addirittura definito il testo “inaccettabile” spigando in una nota che questo decreto tenta di difendere delle tradizioni che invece dovrebbero essere abolite in quanto, aggiunge l’associazione, sono “antistoriche e basate sullo sfruttamento degli animali per il divertimento dell’essere umano”.
Secondo l’ENPA, questo provvedimento
Non tutela niente (se non le manifestazioni stesse) perché risulta essere assolutamente generico nei principii e, al contrario, cancella le poche tutele oggi esistenti per gli animali. In particolare, ogni onere di controllo e di verifica viene affidato alle Asl e alle Polizie Locali escludendo di fatto chi – come ad esempio i Carabinieri Forestali – potrebbe intervenire solo in presenza di un’ipotesi concreta di reato riducendo così la portata del controllo. Il decreto, inoltre, presenta indicazioni di principio vaghe e generiche che lasciano agli organizzatori ampi margini di discrezionalità e d’interpretazione. Altro elemento critico è la semplificazione delle procedure di autorizzazione per le manifestazioni. Insomma, nel decreto non c’è nulla di ‘più rigido’ se non la giusta esclusione dei fantini eventualmente condannati per reati contro gli animali.
Il sindaco di Siena è soddisfatto

Il sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, ha manifestato una grande soddisfazione per quanto deciso nel nuovo decreto entrato da poco in vigore. La donna ha commentato spiegando che
Sono state recepite storia, tradizioni e cultura del Palio. Come si legge nel testo, si fa riferimento, in particolare, alle tradizioni, agli usi e alle consuetudini locali, nonché alla conformazione architettonica dei siti dove si svolgono le manifestazioni. Alla soddisfazione si unisce anche un sentimento di sollievo perché non nego che in alcune fasi ci sia stata pure apprensione nel timore che non venisse compresa appieno l’unicità del Palio e i suoi valori, così profondi e per questo, a volte, non di semplice trasmissione.
Cavalli ed il palio: la normativa non convince gli animalisti: foto e immagini
Ora che abbiamo visto quali sono tutti i dettagli relativi al nuovo decreto sui palii, possiamo prenderci ancora un momento per scorrere le foto raccolte all’interno della nostra galleria immagini.