Cani: cosa accade nel cervello mentre annusano

Autore:
Antonia Cataldo
  • Laurea in Scienze della Comunicazione
Tempo di lettura: 3 minuti

Cosa succede nel cervello dei cani quando annusano? Uno studio ha mostrato che i cani elaborano gli odori con aree cerebrali diverse da quelle coinvolte nella percezione visiva.

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A differenza di noi essere umani dove il senso principale per orientarci è la vista, arricchita poi ad altri stimoli sensoriali, la nostra percezione del mondo è data da quello che vediamo mentre per i cani il senso principale è il loro olfatto.

Ma quali parti del cervello dei cani sono più attive quando annusano e cosa succede veramente nel loro cervello?

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Per i cani l’olfatto è il senso fondamentale per capire la percezione del mondo: sono 10.000 volte più bravi di noi a individuare gli odori, e formano la loro immagine del mondo a partire da quello che annusano.

Per capire cosa succede al loro cervello quando iniziano ad annusare, il team della Bar Ilan University, in Israele, in uno uno studio pubblicato sul Journal of Biophotonics ha mostrato un nuovo metodo di analisi, che ha permesso di capire quali parti del cervello dei cani sono più attive quando annusano.

Lo studio

Studiare il cervello degli animali non è molto facile, per vari motivi.

In primis, il problema principale è che per effettuare un’analisi di questo tipo, è richiesto un budget molto elevato e inoltre sono anche le analisi sono difficili da effettuare poiché necessitano di esemplari che riescano a restare immobili mentre vengono analizzati e i cani, sotto questo punto di vista, non sempre sono molto obbedienti.

Per risolvere questo problema, il team israeliano ha trovare una soluzione pratica e per niente invasiva: monitorare l’attività cerebrale dei cani grazie all’uso del laser verde, che è in grado di penetrare pelle e ossa dei cani.

Come funziona?

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Questa indagine è stata definita non invasiva: il laser verde, usato insieme ad una fotocamera ad alta definizione, ha permesso di esaminare 3 aree in particolare del cervello dei cani che si attivano quando annusano: il bulbo olfattivo, che “processa” gli odori, l’ippocampo, che è legato alla formazione di ricordi, e l’amigdala, che è responsabile delle risposte emotive agli stimoli.

Per effettuare l’indagine, sono stati presi in considerazione una serie di cani mentre mentre annusavano 4 diversi odori molto forti ovvero l’alcol, la marijuana, il mentolo e l’aglio.

Questo studio ha messo in evidenza l’importanza dell’amigdala. Secondo gli autori, questo ha dato una risposta molto importante perché significa che c’è anche una componente emotiva nell’annusare dei cani, e quindi nel modo in cui percepiscono il mondo.

Dall’altro lato, non è una novità scoprire come i cani associano stati d’animo diversi a certi odori: se avete avuto almeno una volta un cane nella vostra vita, avete potuto sicuramente notare come reagiscono nella sala d’attesa di un veterinario, che stimola in loro sensazioni molto negative come la paura.

Grazie a questo studio, abbiamo potuto capire come nell’addestramento dei cani da fiuto, è molto importante non sottovalutare i stati emotivi dei cani. Inoltre gli autori pensano che sia possibile sviluppare strumenti specializzati che sappiano associare le risposte emotive dei cani a un certo odore.

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