Animali ed alcol: un binomio impensabile
Nel regno animale non è affatto raro trovare esemplari che consumano alcool (volontariamente o meno): una ricerca pubblicata su Trends in Ecology & Evolution spiega come mai gli animali apprezzano tanto l’etanolo.

Sono davvero numerosi gli animali che paiono non sapere dire di no all’alcool. Elefanti, criceti e scimmie apprezzano infatti l’etanolo e dunque non è raro che si concedano un bel brindisi, ma come mai il consumo di alcool tra gli animali è così diffuso nel regno animale? A cercare di dare una risposta a questa particolare domanda ci ha pensato un nuovo studio pubblicato su Trends in Ecology & Evolution.
Gli animali amano l’etanolo

Un recente studio pubblicato su Trends in Ecology & Evolution si è posto l’obiettivo di indagare meglio in merito alla tendenza di molti animali a bere alcool. Secondo questa ricerca infatti, anche se si parla sempre più spesso del legame che c’è tra gli appartenenti del regno animale e l’etanolo, ancora oggi si tende a considerare la questione in maniera troppo antropocentrica. Che sia volontario oppure no, il consumo di alcool tra gli animali è infatti tutt’altro che raro.
I motivi che portano tanti animali a consumare alcool è legato al fatto che si tratta di una grande fonte di calorie, ma in realtà le ragioni per cui gli nel regno animale si consuma così tanto etanolo è da ricercarsi anche altrove.
In particolare, durante la fermentazione si sviluppano diversi composti odorosi che attirano gli animali quando sono alla ricerca di cibo. Non va poi dimenticato che l’etanolo ha parecchie proprietà medicinali e consente una maggiore produzione di dopamina e endorfina da parte non solo degli esseri umani, ma anche degli animali.
Per comprendere dunque meglio quali sono i motivi che portano gli animali ad apprezzare tanto l’alcool, serviranno altri studi, ma per il momento già si è compreso che il consumo di etanolo in natura non è affatto un’esclusiva degli esseri umani.
Come funziona la fermentazione?

Lo studio si è anche soffermato sul modo in cui l’etanolo è comparso sul nostro pianeta. Secondo la ricerca, questa molecola conosciuta come alcool etilico ha iniziato a diffondersi circa 100 milioni di anni fa quando le prime piante iniziarono a produrre dei frutti e dei fiori capaci di fermentare. Grazie alla fermentazione di questi elementi vegetali, dunque, si arrivava ad ottenere etanolo in una concentrazione considerevole.
Chiaramente, nella maggior parte dei casi sia i fiori che i frutti non hanno percentuali elevate di etanolo quando fermentano: spesso infatti non si supera il 2%. Bisogna però dire che ci possono essere delle eccezioni dove alcuni frutti molto maturi arrivano a concentrazione alcolica che supera anche il 10%.
Questi frutti molto maturi e il nettare di fiori fermentati sono spesso consumati dagli animali che dunque in tal modo consumano etanolo. Questi animali comunque hanno – secondo lo studio – una grande capacità di degradare e metabolizzare le molecole di alcool etilico in maniera tale da non avere tutti gli effetti di una sbronza anche quando mangiano nutrimento alcolico.
Animali ed alcol, un binomio impensabile: foto e immagini
Ora che abbiamo visto quanto sia forte il legame tra gli animali e l’etanolo, possiamo prenderci un momento ancora per scorrere la seguente galleria immagini.