Il benessere di gatti e cani: ecco cosa dice l’UE

Autore:
Roberta Ciervo
  • Laurea in Lingue e Culture Straniere
Tempo di lettura: 3 minuti

La Commissione europea propone nuove direttive sul benessere e sulla tracciabilità dei nostri amici a quattro zampe.

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Gatti e cani
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Per la prima volta in assoluto, la Commissione europea ha avanzato delle proposte in fatto di benessere e tracciabilità di gatti e cani allevati, tenuti e commercializzati come animali domestici. L’idea è quella di mettere in atto misure di salvaguardia degli animali da compagnia.

Le proposte mirano soprattutto al controllo del trattamento di gatti e cani in strutture come allevamenti, negozi e rifugi per animali, in modo da garantire il loro benessere.

La speranza è quella di contrastare il commercio illegale, il quale è molto spesso sinonimo di maltrattamento degli animali coinvolti. Inoltre, queste nuove proposte tentano di combattere anche la concorrenza sleale che molti allevatori e commercianti non in regola attuano nei confronti di coloro che rispettano la legge.

Le nuove regole proposte dalla Commissione europea

Commissione, Europea
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Le proposte, che ancora non fanno parte del Regolamento europeo, puntano a garantire, come già detto, il benessere di animali da compagnia soprattutto nelle fasi di allevamento e di vendita.

Le misure suggerite prendono in considerazione il welfare di gatti e cani sotto vari aspetti. Partendo dalle condizioni dell’ambiente in cui vengono allevati, la salute, la nutrizione, la riproduzione e il divieto di mutilazione, il disegno di legge ha pensato a tutti gli aspetti per garantire la salvaguardia di gatti e cani.

Oltre alle proposte relative all’allevamento, la Commissione europea vuole fare in modo che la tracciabilità degli animali sia assicurata.

Le misure includono:

  • l’autorizzazione obbligatoria per gli stabilimenti da parte delle autorità;
  • il microchip obbligatorio per ogni esemplare;
  • la registrazione degli animali su un database nazionale comunicante con quello di ogni Stato membro dell’UE.

Come combattere il commercio illegale di animali

Caged, Animal
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Purtroppo, al giorno d’oggi il commercio illegale degli animali è molto diffuso. Si stima, infatti, che rappresenti il 90% degli animali domestici detenuti dai cittadini europei. E ciò non è soltanto un danno per gli allevatori e per i commercianti che seguono la legge.

Sono soprattutto gli animali stessi a subire il peggio. I gatti e i cani allevati per il commercio illegale crescono in condizioni malsane, caratterizzate da spazi ridotti, scarse condizioni igieniche e sanitarie e malnutrizione. Inoltre, in queste situazioni, gli animali vengono molto spesso mutilati e la riproduzione non avviene in maniera controllata.

La mancanza di una regola comune rende possibile l’assenza di controlli, la falsificazione di certificati di vaccinazione e il mancato rispetto degli standard di sicurezza. Per di più, le multe applicate nei singoli Stati sono roba di poco conto e non sono sufficienti a scoraggiare i venditori illegali.

È proprio per questo motivo che la Commissione europea propone questo nuovo disegno di legge. Chiaramente, c’è bisogno di punizioni più severe e omogenee a scala europea, per provare a far fronte a questo problema.

Rivolgendosi direttamente ad allevatori, venditori, negozi specializzati e rifugi, la Commissione europea tenta di risolvere il problema a monte con questo disegno di legge.