Trote Grand Canyon

Nicola Spisso
  • Autore specializzato in architettura e design d'interni
Trote Grand Canyon

Sommario

Le trote Grand Canyon uniscono le tradizioni della buona tavola italiana alla cucina veloce americana poichè gli ingredienti principali sono facilmente reperibili nel banco freezer dei negozi.

Tempo di preparazione:
1 ora
Tempo di cottura:
25 minuti
Quantità:
4 persone

Ingredienti Ricetta

  • Trote arcobaleno 650 gr.
  • Fagiolini interi 160 gr.
  • Latte 150 gr.
  • Burro 60 gr.
  • Farina bianca q.b.
  • Vino bianco q.b.
  • Sale q.b.

Informazioni Nutrizionali

  • Porzione 100
  • Calorie 190

Lasciate scongelare le trote. Lavate bene i pesci poi asciugateli con carta da cucina; usando un coltellino ben affilato, separate ad ognuno i filetti dalla lisca centrale, dividendo così ogni trota a metà ed ottenendo in totale 8 filetti. Ponete sul fuoco una casseruola con acqua, salatela non appena avrà raggiunto l’ebollizione poi tuffatevi i fagiolini ancora surgelati e cuoceteli per circa un quarto d’ora. Scolateli quando saranno ben teneri, poneteli nel vaso del frullatore e frullateli per qualche istante, finché avranno formato una cremina omo­genea, allora versatela in una piccola cas­seruola, dove avrete sciolto 20 gr. di burro, e lasciate insaporire mescolando continuamente con un cucchiaio di legno.

Dopo di che cospargete la crema con una cucchia­iata rasa di farina, mescolate per evitare grumi e diluite poco per volta con il latte freddo; cuocete la salsa per una decina di minuti, sempre rimestando, infine allonta­nate il recipiente, insaporite con un pizzico di sale e tenete in caldo. Sciogliete il restan­te burro in una larga padella; infarinate leggermente i filetti di trota quindi frigge­teli in padella lasciandoli dorare bene da ambo i lati. Irrorate con due cucchiaiate di vino e, subito dopo, allontanate la padella dal fuoco, salate le trote poi disponete i filetti su un piatto da portata e nappateli, senza coprirli del tutto, con la crema di fagiolini. Volendo, potrete guarnire la pre­parazione con qualche “perla” di carota, ricavata con l’apposito scavino e lessata.