Cannolicchio o Cannello

Laura Bennet
  • Dott. in scienze biologiche

Cannolicchio o Cannello

Il cannolicchio detto anche “Cannello” è un mollusco bivalve che vive abitualmente infossato sui fondali sabbiosi. La sua presenza viene rivelata dai fori affioranti sulla sabbia a forma di otto.

Questo mollusco si nutre filtrando l’acqua del mare attraverso i due sifoni (inalante ed esalante) di cui è provvisto. Il corpo molle e commestibile è ricoperto da una conchiglia composta da due valve rettangolari allungate e leggermente bombate, di colore giallastro-marrone chiaro, tronca alle due estremità: dall’estremità anteriore sporge il grosso piede, mentre da quella posteriore i sifoni riuniti.

Il piede molto grande e robusto è la sua vera arma di difesa, infatti quando avverte un’insidia, usa questa appendice per nascondersi velocemente, insieme con le valve, sotto lo strato sabbioso.

Cannolicchi-gratinati-ingredienti

Proprietà nutrizionali e calorie dei cannolicchi

Il cannolicchio è ricco di sali minerali (come il sodio, il fosforo e il ferro) e di proteine. Per il basso contenuto di grassi, la quasi assenza di colesterolo e il basso apporto di calorie rientra anche nelle diete dimagranti. Il piede di questo mollusco, la parte edibile, fornisce solo circa 90 Calorie per 100 g di prodotto.

Cannolicchi-preparazione

Spurgo dei cannolicchi

I cannolicchi vivi (il piede si deve ritrarre al tatto)  contengono molta sabbia e per questo motivo prima di consumarli è bene farli spurgare lasciandoli per almeno 3 ore o in acqua di mare oppure mettendoli in una soluzione di acqua salata composta da acqua potabile e sale grosso in proporzione di 1 litro di acqua e 2 cucchiai di sale grosso. Trascorse le 3 ore vanno poi risciacquati sotto il getto dell’acqua corrente.

Cottura dei cannolicchi

Sono molluschi che tendono ad indurirsi e pertanto vanno cotti per pochissimi minuti e nei sughi vanno aggiunti per ultimi.

cannolicchi-soutè

Cannolicchi in cucina

Ottimi gli spaghetti con i cannolicchi, oppure semplicemente gratinati al forno, ideali e per arricchire le insalate di mare, nei soutè di frutti di mare, nel risotto alla pescatora.